pedro acosta
Pedro Acosta celebrates on the podium during Moto3 Championship at Doha, Qatar on April 4, 2021 // SI202104040161 // Usage for editorial use only //

Pare che in Spagna, tra gli appassionati delle due ruote, sia già scoppiata la Pedro Acosta mania. E non è difficile da crederlo, visto che il rookie spagnolo ha compiuto nel GP di Doha un’impresa da leggenda. Partito dalla pit lane, dopo aver giocato troppo con le scie in FP2, il 16enne alfiere di Aki Ajo ha recuperato i quasi nove secondi che lo separavano dal gruppone di testa, si è fatto strada all’interno di esso e si è giocato il primo posto in volata, vincendolo. Un’impresa da primato, che da l’idea di quanto sia cristallino il talento di questo giovane leone. Questo articolo è tutto dedicato a lui.

Chi è Pedro Acosta?

Classe 2004, originario di Murcia, Pedro proviene dalla Red Bull Rookies Cup, categoria di accesso al motomondiale. Nel piccolo monomarca sostenuto da Red Bull e KTM, Acosta ha dominato la stagione 2020, con quattro vittorie ed un filotto di piazzamenti in top five. Acosta ha anche militato nel CEV Moto3, dove ha incrociato le ruote con Izan Guevara e Xavier Artigas, che oggi ritrova come rivali nella serie iridata. Nel “mundialito” conquista due successi, e si classifica terzo in campionato, dietro a Guevara ed Artigas. Come vincitore della Rookies Cup, Acosta si è guadagnato un contratto con KTM Ajo per correre il mondiale, causando suo malgrado qualche scompiglio contrattuale. Per fargli posto, infatti, Aki Ajo deve promuovere Raul Fernandez in Moto2 un po’ prima del previsto, anche se poi l’iberico si è dimostrato subito al top. In questo gioco delle selle chi rimane in piedi è Testuta Nagashima, rimasto senza moto per il 2021. Il giapponese si è consolato con un’offerta della Honda come test rider per la superbike, in sostituzione di Dominique Aegerter.


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L’impresa di Doha

Guadagnatosi sul campo la promozione, Pedro Acosta inizia alla grande la sua avventura mondiale. Al GP del Qatar, il talento di Murcia si gioca in volata la vittoria con il compagno di squadra Jaume Masia. Alla fine prevale quest’ultimo, ma intanto è già sul podio. La settimana dopo, sulla stessa pista, Acosta rallenta troppo in FP2 per prendere una scia. La direzione gara usa la mano pesante, e lo “condanna” a partire dalla pit lane in gara. Il numero 37 (insieme ad altri piloti sanzionati, tra cui Romano Fenati e Dennis Foggia) si ritrova dopo il primo giro con un distacco di quasi nove secondi dal gruppone di testa. Tuttavia, un ritmo gara da paura (e la bagarre dei leader) gli permettono di ricucire lo strappo, e di sgomitare fino a raggiungere le zone nobili della classifica. Negli ultimi giri mette insieme una magia, tagliando il traguardo per primo. La Acosta mania può incominciare!


Acosta vince dopo essere partito dalla pit lane in Moto3 a Doha


Non la vedevo così bene dopo la sanzione“, ha detto Pedro subito dopo la gara. “Poi però ho detto al mio assistente Paco che avevamo l’occasione di fare bene, che potevamo farcela. I piloti davanti hanno combattuto tra loro e si sono disturbati, questo ci ha aiutato a recuperare. In più, tutti quelli che sono partiti dalla pit lane non si sono ostacolati. Quando li ho presi, ho preso un po’ di respiro e poi ho attaccato. Tutto ha funzionato bene“. Muy bueno, Pedro.

Immagine in evidenza di Red Bull Content Pool, per gentile concessione

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