Nell’anticipo delle 15.00 l’Udinese trova tre punti importanti per la salvezza. Ottima prova di Sema e De Paul, ma in generale la squadra di Gotti ha disputato una partita molto ordinata. Il Cagliari paga una prestazione un po’ sottotono e mancanza di lucidità.

Nell’Udinese spazio al 3-5-2 e nessun cambio nonostante la sconfitta pesante contro la Juventus. Davanti a Musso c’è il tridente Nuytinck-Ekong-De Maio. Perno del centrocampo è di nuovo Mandragora, ai suoi lati ci sono De Paul e Fofana. Sulle fasce spazio a Sema e Larsen, in avanti la coppia Lasagna-Okaka.
Maran deve fare a meno delle numerose assenze (Cacciatore, Ceppitelli e Castro oltre ai lungo degenti Birsa, Cragno e Pavoletti) e soprattutto deve sopperire alle squalifiche di Nandez e di Olsen. 4-3-1-2 per i sardi, con Rafael in porta e difensori centrali Pisacane e Klavan. Sulla destra c’è Faragò, a sinistra non c’è Pellegrini, ma Lykogiannīs. In mediana c’è Cigarini, con Rog e Ionita ai suoi fianchi. Sulla trequarti c’è Nainggolan, che sosterrà Simeone e João Pedro.
Arbitro della gara sarà Marco Piccinini di Forlì, alla sua tredicesima direzione in Serie A. Galetto e Prenna saranno gli assistenti. Il quarto ufficiale sarà Serra, mentre addetti al VAR Nasca e Di Vuolo.

La partita

Primo tempo
L’inizio di gara non è tra i più memorabili della storia del calcio, i ritmi sono piuttosto bassi e la gara si concentra di più nella zona del centrocampo, dove hanno luogo molti scontri fisici. Il primo squillo della gara è di marca sarda con una punizione al 3′ di Lykogiannis, che però non inquadra la porta. L’Udinese si affaccia al 5′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Rafael legge male la traiettoria. L’estremo difensore ospite viene però graziato da Ekong, che colpisce male di testa a porta vuota, non sfruttando così un’occasione ghiottissima. A centrocampo i colpi non mancano e al 9′ Rog atterra con le cattive De Paul e l’argentino resta a terra. Entra quindi lo staff sanitario della squadra friulana per accertarsi delle condizioni del centrocampista argentino, che fortunatamente può continuare il match. La partita comincia a salire di tono, Sema lavora un buon pallone al 14′ e scarica al limiterei Mandragora. L’ex Pescara prova la soluzione col piattone, prontamente respinta da Klavan che evita quindi complicazioni a Rafael. Ci prova poco dopo anche Lasagna in contropiede, la punta prova il colpo dell’1-0 non inquadrando però lo specchio della porta. Il Cagliari torna a farsi vivo al 20′, la sveglia la suona Nainggolan. Il centrocampista belga approfitta di uno scontro tra De Maio e Mandragora e prova a colpire i friulani con un colpo d’esterno che finisce a lato, non di molto, della porta di Musso. Quattro minuti dopo Rog prende l’iniziativa e parte palla al piede per vie centrali. Arrivato in area il croato prova la sassata, ma carica troppo e la palla si perde alta. Sugli sviluppi della rimessa dal fondo Musso scivola al momento della rimessa in gioco del pallone, gli ospiti recuperano palla e quest’ultima arriva a Naiggolan:la conclusine è chirurgica, ma il centrocampista è sfortunato perché il pallone coglie in pieno il palo. Poco dopo Pisacane finisce sul taccuino dei cattivi per aver ostacolato una rimessa laterale dell’Udinese, il difensore era diffidato e salterà dunque la partita contro la Juventus.
L’Udinese si riorganizza dopo il doppio pericolo e al 39′ De Paul triangola con Fofana, la palla torna all’argentino che trova il colpo del campione con una pennellata fenomenale che si insacca nell’angolino alto, nulla da fare per Rafael e Udinese in vantaggio. Secondo gol in campionato per De Paul. I friulani, sulle ali dell’entusiasmo, si riaffacciano in avanti con Okaka, che lavora un bel pallone tra due giocatori, si libera e prova la conclusone, la palla termina a lato. Il direttore di gara assegna un minuto di recupero, che si conclude senza ulteriori emozioni.

Secondo tempo
Subito un cambio nelle file degli ospiti: Pellegrini prende il posto di Lykogiannīs. Parte bene l’Udinese, che prende il controllo del gioco e che spesso si affida agli strappi di Sema, autore di una buona prestazione. Al 54′ Rog interviene in maniera scomposta su Fofana e finisce sul taccuino dei cattivi. L’Udinese va vicino al goal 58′ con Mandragora che, liberato da una serie di tocchi veloci da parte dei propri compagni, prova a sorprendere il portiere col mancino senza trovare fortuna. Due minuti più tardi Maran prova la carta Cerri al posto di un impalpabile Simeone. La partita sale di tono, Mandragora finisce sul taccuino dei cattivi dopo aver atterrato Rog, successivamente Musso compie un’autentico miracolo sul tocco ravvicinato di Pedro. Gotti decide di coprirsi e al 67′ inserisce Ter Avest per Sema. Anche De Maio non risparmia un colpo proibito su Joao Pedro e il giallo arriva anche per il francese. Al 70′ De Paul lascia il campo a Jajalo, la squadra di casa decide di difendersi. Okaka al 72′ manda alto dopo un buon lavoro. Il Cagliari ci prova prima al 78′, tiro di Cerri deviato da Pedro che termina a lato, e poi al 79′ con Cerri che fa la torre per Pedro, il brasiliano da posizione ottima però spara altissimo. Gotti si gioca la carta Pussetto al 79′, l’argentino prende il posto di Lasagna. Maran invece inserisce all’81’ Ragatzu al posto di Rog, per un Cagliari a trazione completamente offensiva. Gli ospiti trovano il gol del pareggio all’84 con Joao Pedro, che anticipa Ter Avest sul cross di Faragò e deposita in rete.
Si tratta però solo di una soddisfazione momentanea, perchè all’86’ l’Udinese trova il sorpasso con Fofana, lesto a ribadire in porta un pallone vagante. Vengono concessi sei minuti di recupero, l’atmosfera si scalda e infatti Okaka viene ammonito per proteste. Pisacane atterra Pussetto e per il centrale ospite arriva la doppia ammonizione e quindi l’espulsione. Anche Klavan viene ammonito allo scadere per un fallo su Pussetto.
Non c’è più tempo, l’arbitro decreta la fine delle ostilità. L’Udinese trova tre punti d’oro contro una delle formazioni più in forma del campionato e si allontana dalla zona calda della classifica. Seconda sconfitta di fila per il Cagliari, che però è già pronto a ripartire nel nuovo anno.

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