Riprende la corsa dell’Inter di Antonio Conte che dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa col Cagliari in casa, sbanca Udine al termine di una partita abbastanza sofferta e si prepara al meglio per il derby col Milan di settimana prossima. Conte lancia dal primo minuto tutti e tre i nuovi acquisti e affida a Esposito l’arduo compito di sostituire lo squalificato Lautaro Martinez. Gotti risponde con le due punte Okaka-Lasagna e con uno straripante Fofana in mediana, vero dominatore del centrocampo. Il primo squillo è di Eriksen: il danese calcia forte dal limite ma trova Musso pronto alla risposta. L’inizio arrembante degli ospiti non preoccupa più di tanto gli uomini di Gotti, che rispondono con un insidioso tiro dal limite di De Paul che costringe Padelli, oggi titolare al posto dell’infortunato Handanovic, al difficile intervento (10’). Dopo i primi forsennati minuti il match trova un suo equilibrio, con il gioco che staziona spesso a centrocampo dove fioccano i contrasti e il ritmo risulta molto spezzettato. Eriksen non riesce a trovare la posizione giusta nell’ibrido ruolo di interno e Esposito fatica a dialogare con Lukaku, troppo isolato in avanti. A stravolgere l’andamento della sfida serve un’invenzione o un’azione personale e quest’ultima arriva puntuale alla mezz’ora quando Fofana fa a fettine i nerazzurri e costringe Padelli al miracolo in angolo. Dieci minuti più tardi sempre l’ex Torino salva su Okaka e poi è coadiuvato da Young che salva sulla linea il tiro a botta sicura di Larsen. Il primo tempo finisce senza ulteriori sussulti.

La ripresa si apre con l’Inter che riparte forte e va vicina al vantaggio con un tiro-cross di Young ben sventato da Musso, sul proseguo dell’azione Sema scivola ma Esposito cestina il goal del vantaggio passando la palla al numero uno friulano ciccando malamente in piena area. L’Udinese continua a pungere in ripartenza e su una di queste Bastoni rimedia un sanguinoso giallo: diffidato, salterà il derby per squalifica. La svolta della gara arriva al minuto 60, quando Conte toglie un impalpabile Eriksen per Brozovic, inserendo poi anche Sanchez per Esposito. La partita cambia improvvisamente. I cambi danno vivacità agli ospiti, che si affidano ad un redivivo Lukaku per cercare di forzare la sfida e trovare la vittoria. E la rete del vantaggio arriva al minuto 64 quando il belga, ben servito da Barella in area, batte Musso con un chirurgico interno sinistro. È il goal che indirizza la sfida e permette ai nerazzurri di giocare più tranquilli e disinvolti tanto che dopo sei minuti Sanchez, complice un rimpallo fortunoso, si conquista un netto rigore che Lukaku trasforma impeccabilmente nel meritato raddoppio. L’Udinese avrebbe anche la chance di riaprire la gara (80’) ma Lasagna calcia a lato in diagonale da ottima posizione. Al triplice fischio dell’arbitro Di Bello cala il sipario. Conte può sorridere solo per i tre punti, Ma forse, come lui ben sa, sono l’unica cosa che conta.

TABELLINO

UDINESE – INTER 0-2

Udinese (3-5-2): Musso; Rodrigo, De Maio, Nuytinck (27′ st Jajalo); Larsen, De Paul, Mandragora, Fofana (38′ st Teodorczyk), Sema (27′ st Zeegelar); Okaka, Lasagna

Allenatore: Gotti

Inter (3-4-1-2): Padelli; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Moses (38′ st D’Ambrosio), Vecino, Barella, Young; Eriksen (13′ st Brozovic); Esposito (14′ st Sanchez), Lukaku

Allenatore: Conte 

Marcatori: 64′, 71′ (rig.) Lukaku

Arbitro: Di Bello

Ammoniti: Barella, Larsen, Bastoni, Lasagna

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