Credit: Jeff Bottari/Zuffa LLC

UFC ESPN 9 ha prodotto uno spettacolo ben al di sopra delle aspettative. Dal centro UFC Apex di Las Vegas, abbiamo assistito alla definitiva consacrazione di Gilbert Burns. Una prestazione monumentale quella della Brasiliano, che senza se e senza ma, lo candida al titolo dei pesi welter.

Nel co main event in una sfida tra pesi massimi, Augusto Sakai ha la meglio sul bulgaro Blagoy Ivanov. Una prova strategicamente consistente quella di Sakai che con questa vittoria porta a quattro il numero di vittorie consecutive in UFC.

Nel resto della card abbiamo assistito a molte finalizzazioni. Sono stati ben sei gli incontri finiti prima del suono della sirena, per TKO o sotttomissione in questa lunga nottata di arti marziali in Nevada.

UFC ESPN 9 - Gilbert Burns
Uno dei potenti calci al corpo sferrati da Gilbert Burns ai danni di Tyron Woodley Credit: Jeff Bottari/Zuffa LLC

Gilbert Burns è un incubo…

Tyron Woodley non è mai riuscito per l’intera durata del main event a risvegliarsi da una visione mostruosa. Davanti a lui si è trovato un Gilbert Burns semplicemente incontenibile, terrificante. Sin dai primi istanti, Burns è sembrato determinato, spiritato, posseduto da quella voglia di dimostrare di essere il migliore. Tyron non ha sconfitto le sue paure, non si è liberato dai fantasmi della pesante, pesantissima sconfitta di più di un anno fa contro Kamaru Usman. Anzi quegli spettri, si sono paventati nuovamente nell’ottagono.

Un match senza storia. Il primo round è stato schiacciante, per due giudici su tre è stato un 10-8 a favore di Burns. Con questo round il brasiliano ha annientato psicologicamente il suo avversario. Gilbert non ha mai permesso da quel momento di far risorgere la confidenza, la sicurezza, l’orgoglio a Woodley. Una pressione spropositata quella di Burns, durata per tutti e cinque i round. La sua prova è stata eccelsa dal punto di vista dello striking, ma soprattutto impressionante dal punto di vista mentale.

La supremazia di Gilbert Burns

Tyron Woodley è stato impotente, troppo passivo di fronte ad una tale tempesta marziale. Il linguaggio del suo corpo nonostante il suo fisico eccezionale, nonostante qualche tentativo di ritrovare un po’ di inerzia, è stato quello di un uomo che stava fronteggiando nuovamente una difficoltà insormontabile.

E adesso…?

Il futuro di Gilbert Burns a questo punto sembra davvero essere un match titolato contro il suo compagno di squadra Kamaru Usman, nessuno nei pesi welter in questo momento merita più di lui una chance titolata. Dato che Jorge Masvidal sembra più interessato a sfidare nuovamente Nate Diaz, e Colby Covington al momento, dopo essere stato escluso dall’American Top Team per questioni disciplinari, non ha le carte per una nuova sfida per il titolo.

Per Tyron Woodley invece non sappiamo cosa riserva il futuro. E’ difficile immaginarlo capace di ritrovare quella forza mentale necessaria per stare dentro un ottagono, dopo una prestazione senza orgoglio come quella di questa notte. Più che mai in una categoria come quella dei pesi welter decisamente competitiva.

I secondi finali di una lotta incredibile fra Billy Quarantillo e Spike Carlyle

UFC ESPN 9 – Tutti i risultati

Il co main event ha offerto una competizione accesa tra due pesi massimi. Nella quale Augusto Sakai ha dominato con uno striking variegato, una buona tecnica e una mobilità eccezionale per un peso massimo, un duro dell’ottagono come Blagoy Ivanov. Una fight in cui Sakai ha creato un grande volume di colpi, con grande costanza, riuscendo ad evitare situazioni pericolose con scaltrezza.

Tra Spike Carlyle e Billy Quarantillo è stata la fight più entusiasmante della serata. Una lotta senza alcun rispetto reverenziale, senza cerimoniali. Scambi intensi a terra, in piedi e a parete per tre round consecutivi, non stop. Due atleti davvero eccezionali. Agli occhi dei giudici ha avuto la meglio la resilienza e lo spirito di Quarantillo. Il quale dimostra con questa vittoria di avere le carte in regola per far parlare di sé, grazie alla sua durabilità e determinazione.

L’ottima sottomissione di Brandon Royval

Nel resto degli incontri molte sottomissioni, molte finalizzazioni. A partire dalla leva al ginocchio di Mackenzie Dern la quale realizza questo tipo di sottomissione nella storia della UFC femminile. Il triangolo al braccio di Brandon Royval e l’atipica quanto efficace ghigliottina ad un braccio di Casey Kenney. Mentre invece abbiamo assistito a un TKO non molto frequente, immediatamente nel match di apertura della card. Quando la devastante somma di leg kicks eseguiti da Chris Gutierrez, hanno portato Vince Morales ad essere incapace di stare in piedi sulle proprie gambe.

L’insolito TKO via leg kicks di Chris Gutierrez

UFC ESPN 9 – I risultati

UFC ESPN 9 – Main Card

  • Gilbert Burns sconfigge Tyron Woodley via decisione unanime (50-45, 50-44, 50-44)
  • Augusto Sakai sconfigge Blagoy Ivanov via decisione non unanime (27-30, 29-28, 29-28)
  • Billy Quarantillo sconfigge Spike Carlyle via decisione unanime (29-28, 29-28, 29-28)
  • Roosevelt Roberts sconfigge Brok Weaver via sottomissione (Secondo round – rear-naked choke)
  • Mackenzie Dern sconfigge Hannah Cifers via sottomissione (Primo round – kneebar)

UFC ESPN 9 – Preliminari

  • Katlyn Chookagian sconfigge Antonina Shevchenko via decisione unanime (30-25, 30-25, 30-25)
  • Daniel Rodriguez sconfigge Gabriel Green via decisione unanime (30-27, 30-27, 30-27)
  • Jamahal Hill sconfigge Klidson Abreu via TKO (Primo round)
  • Brandon Royval sconfigge Tim Elliott via sottomissione (Secondo round – via arm triangle)
  • Casey Kenney sconfigge Louis Smolka via sottomissione (Secondo round – via one-arm guillotine)
  • Chris Gutierrez sconfigge Vince Morales via TKO (Secondo round)

Bonus:

  • Performance of the Night: Gilbert Burns e Mackenzie Dern (entrambi i combattenti vengono premiati con $ 50,000)
  • Fight of the Night: Brandon Royval Vs Tim Elliott (entrambi i combattenti vengono premiati con $ 50,000)

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