Credit: UFC on Twitter

UFC Fight Night 178 è stata una card colossale. Colby Covington frantuma Tyron Woodley con una prestazione che non lascia scampo a commenti ulteriori. Merita un’altra chance titolata, una rivincita contro Kamaru Usman.

Donald Cerrone e Niko Price pareggiano in modo inatteso nel co main event, come inaspettato è stato lo straordinario KO di Khamzat Chimaev contro Gerald Meerschaert.

Tanto spettacolo anche nel resto della card con alcune ottime performance come quella di Mackenzie Dern, Darrick Minner e Randy Costa.

Alcune fasi del main event

Covington è troppo per Woodley…

Per Colby Covington quando la gabbia si chiude è solo business. Niente lo ferma, non sembrano esserci troppe emozioni, ma solo metodicamente un obiettivo, la vittoria. Si è preparato bene per questo incontro, legge ogni situazione in maniera perfetta, doma un ex campione dei pesi welter senza discussioni, senza tregua.

Si arriva al quinto round dopo tutto un match, dominato in lungo e largo dallo stesso Colby. L’ennesimo takedown che porta a terra Tyron Woodley, il quale prova a difendersi attaccando il collo del suo avversario. Ad un certo punto la gabbia toracica di Woodley, non regge più, cede, il fighter afroamericano urla di dolore. L’arbitro ferma l’incontro. Il grandissimo volume di colpi di Covington ha portato ad una possibile infrazione ad una costola per Woodley.

Tutto l’orgoglio di Colby Covington

Forse avrebbe dovuto finire in modo più onorevole di fronte ai giudici. Ma questa sconfitta arrivata addirittura con una resa tanto plateale, è per Woodley il fondo di una crisi psicologica, fisica e marziale che sembra non avere fine. Dall’altra parte Colby Covington ha dimostrato senza ombra di dubbio, di essere un lucido killer nella gabbia. La pietà non è mai stata un’opzione in questo incontro. Non deve dimostrare niente, il vincitore tra Gilbert Burns e Kamaru Usman è suo di diritto.

UFC Fight Night 178 - Khamzat Chimaev
Il terrificante KO di Khamza Chimaev Credit: UFC on Twitter

UFC Fight Night 178 – Il resto della card

Proprio come avevamo anticipato nella nostra anteprima tra Donald Cerrone e Niko Price sarebbe stata una battaglia senza quartiere. Però, nessuno si sarebbe aspettato un pareggio per decisione dei giudici. Un pareggio ragionevole a livello di punteggio, considerando la penalità subita nel primo round da Niko a causa di una ditata negli occhi di Cerrone. Un risultato che lascia entrambi i fighter a bocca asciutta. Niko avrebbe probabilmente vinto senza la penalità e Donald non è riuscito ancora a tornare alla vittoria, nonostante una buona prestazione.

Khamzat Chimaev in 17 secondi mostra al mondo che non è solo un devastante grappler. Aveva detto che avrebbe voluto mostrare il suo striking. Lo ha fatto in modo fulmineo con un diretto destro che ha messo KO Gerald Meerschaert. Non ci sono più parole per questo fenomeno delle MMA, tre vittorie nell’arco di 66 giorni, un altro record nella UFC. Sarà davvero Demian Maia il suo prossimo avversario dopo una vittoria come questa? O l’hype che crescerà ancora a dismisura, lo porterà a sfidare un altro fighter ben più importante nei prossimi mesi?

Il knockdown di Ryan Spann

Walker, Dern, Holland…

Torna a vincere in modo portentoso Johnny Walker, seppur con qualche discussione rispetto rispetto ad alcuni colpi portati nei confronti di Ryan Spann, probabilmente non sanzionati dall’arbitro. John Kavanagh nuovo coach di Walker e coach del famoso Conor McGregor, non può non essere soddisfatto del suo assistito dopo che lo stesso ha recuperato da uno spaventoso knockdown subito, per poi andare a vincere via TKO con una potente gomitata.

Mackenzie Dern ci ha insegnato un po’ di Brazilian Jiu Jitsu transizione dopo transizione. Con una metodicità e una fluidità spaventosa che ha costretto Randa Markos ad arrendersi di fronte ad una spietata leva al braccio. Insomma, Mackenzie è riuscita a far sembrare semplice, una profondità tecnica impressionante.

Il primo e selvaggio round tra Holland e Stewart

Kevin Holland contro Darren Stewart è un match che non tradisce le attese. Primi due round, eccelsi. Molto volume di colpi, tanta tantissima attività. Lo striking creativo di Holland ha avuto la meglio, nonostante non sia riuscito a far crollare a terra Stewart. Il terzo round vede Kevin finire la benzina e Darren dominare a terra con un ground and pound poderoso. Per i giudici Kevin Holland è il vincente, ma probabilmente vedremo questi due presto nell’ottagono, per un altro divertente rematch.

Derrick Minner la chiude con classe nel primo round

I preliminari

Otto incontri, otto spettacolari battaglie, insomma non ci siamo affatto annoiati. Di questi otto fight ben sei di essi sono state finalizzazioni. Tre TKO/KO quelli di Jessica Rose Clark, Randy Costa e l’ormai solito Tyson Nam. Tre sottomissioni quelle di Damon Jackson, Mayra Bueno Silva e Darrick Minner ognuna di queste operata con precisione chirurgica.

Purtroppo abbiamo anche assistito all’ennesima debacle, remissiva prestazione di Mara Romero Borella, la quale a questo punto non sappiamo come possa rimanere a contratto nel roster della UFC. Un incontro finito in un modo molto simile alla precedente sconfitta contro Cortney Casey. Mara cade ingenuamente nella trappola di Mayra Bueno Silva e si arrende quasi immediatamente alla leva al braccio preparata dalla sua avversaria.

Randy Costa con l’head kick della serata

UFC Fight Night 178 – Tutti i risultati

UFC Fight Night 178 – Main Card

  • Colby Covington sconfigge Tyron Woodley via TKO (quinto round)
  • Donald Cerrone pareggia con Niko Price via decisione maggioritaria (29-27,28-28,28-28)
  • Khamzat Chimaev sconfigge Gerald Meerschaert via KO (primo round)
  • Johnny Walker sconfigge Ryan Spann via KO/TKO (primo round)
  • Mackenzie Dern sconfigge Randa Markos via sottomissione (armbar – primo round)
  • Kevin Holland sconfigge Darren Stewart via decisione non unanime (29-28, 28-29, 29-28)

UFC Fight Night 178 – Preliminari

  • David Dvorak sconfigge Jordan Espinosa via decisione unanime (30-27, 30-27, 30-27)
  • Damon Jackson sconfigge Mirsad Bektic via sottomissione (guillotine – terzo round)
  • Mayra Bueno Silva sconfigge Mara Romero Borella via sottomissione (armbar – primo round)
  • Jessica Rose Clark sconfigge Sarah Alpar via TKO (terzo round)
  • Darrick Minner sconfigge TJ Laramie via sottomissione (guillotine – primo round)
  • Randy Costa sconfigge Journey Newson via KO (primo round)
  • Andre Ewell sconfigge Irwin Vera via decisione non unanime (29-28, 28-29, 29-28)
  • Tyson Nam sconfigge Jerome Rivera via TKO (secondo round)

Bonus:

  • Performance of the Night: Khamzat Chimaev, Mackenzie Dern, Damon Jackson e Randy Costa (tutti i fighter vincono $ 50,000)

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