Credit: UFC via Twitter

La UFC nel mese di Agosto non è andata in ferie e con lei nemmeno i fighter che hanno offerto come ogni mese un grande spettacolo. In questo caldo mese, che a tutti gli italiani fa venire in mente solo la parola vacanze, abbiamo assistito a ben 5 eventi (UFC FN 173, UFC FN 174, UFC 252, UFC On ESPN 15 e UFC FN 175). Un mese denso di importanti risultati e traguardi raggiunti, con molti annunci e diverse news.


Tutte le ultime news dell’UFC


Come ogni mese abbiamo provato a scegliere il meglio, partendo come sempre dal fighter di copertina che in questo mese non poteva che essere Stipe Miocic, il campione indiscusso dei pesi massimi ed ufficialmente l’uomo più cattivo sulla terra.

L’uomo più cattivo del pianeta, Stipe Miocic

Fighter del Mese – Stipe Miocic

La trilogia si è conclusa come molti si aspettavano e come la nostra redazione aveva anticipato. Stipe Miocic entra nel gotha dei pesi massimi delle MMA mondiali. Un incontro nel quale, pur senza pubblico, si percepiva chiaramente come in quell’ottagono si stesse facendo la storia. Daniel Cormier era al suo ultimo incontro, il suo ultimo tentativo di coronare una incredibile carriera con la cintura dei pesi massimi, già una volta strappata allo stesso Stipe.

Miocic non ha risentito psicologicamente di questa situazione, nell’ottagono è stato determinato e molto più attento rispetto a quel primo scontro che lo aveva visto clamorosamente cadere. Chiude la trilogia portando il match al quinto, non cadendo nelle trappole di Cormier, dimostrando di avere una intelligenza marziale che molti ancora non gli riconoscono.

Al 4:46 lo slow motion dell’incontro tra Stipe Miocic e Daniel Cormier

Unico peso massimo nella storia della UFC a difendere la cintura per ben quattro volte, durante il suo primo regno, ed anche unico peso massimo ad aver accumulato ben nove bonus in carriera. Insomma, ha già sconfitto Francis Ngannou via decisione unanime e battuto fenomeni come Alistair Overeem e Fabricio Werdum. Quindi, a questo punto, l’unico passo che gli rimane da compiere, per cementare il suo status è dare il benvenuto a Jon Jones nei pesi massimi, batterlo e ritirarsi da assoluta leggenda delle MMA.

UFC - La battaglia tra Frankie Edgar e Pedro Munhoz
Il ritorno di un guerriero in una nuova categoria di peso Credit UFC via Twitter

Combattimento del mese – Frankie Edgar Vs Pedro Munhoz – UFC on ESPN 15

Difficile scegliere il combattimento del mese. Nonostante la folle battaglia tra Lando Vannata e Bobby Green (UFC FN 173) e il vulcanico scontro tra Kai Kamaka III e Tony Kelley (UFC 252), la nostra scelta è ricaduta sulla fight fra Frankie Edgar e Pedro Munhoz. Forse perchè è più significativa delle altre o forse perchè rivedere Frankie Edgar a questi livelli è stata un assoluto piacere marziale.

Frankie ha vinto di misura, con un verdetto non unanime, per alcuni molto discutibile. Ma osservare un ex campione, un veterano come lui scendere di categoria, alla tenera età di 38 anni e combattere in quel modo. Giocandosela a viso aperto contro un killer come Pedro Munhoz, ci fa capire che per alcuni l’età è davvero solo un numero. Edgar ora se la vedrà contro il meglio del meglio dei pesi gallo e se per caso dovesse aggiungere una vittoria al suo record, nessuno gli potrà negare una chance titolata.

His mouthpiece went flying! Kevin Holland with the HUGE knockout on our #UFCVegas6 prelims!Watch them all on UFC Fight Pass now!

Pubblicato da UFC su Lunedì 10 agosto 2020
Kevin Holland con un KO straordinario, che fa volare il paradenti al suo avversario

KO/TKO del mese – Kevin Holland – UFC Fight Night 174

Avremmo potuto scegliere il TKO di Derek Brunson che ha fatto deragliare l’hype train che stava trainando Edmen Shahbazyan probabilmente al di là dei suoi reali mezzi tecnici, ma ci siamo concentrati solo sulla qualità. In questo mese, niente è paragonabile alla bellezza stilistica, a livello pugilistico, del KO di Kevin Holland (UFC FN 174).

Kevin ama combattere non tanto per ambizione, ma soprattutto per intrattenere. Questo KO potrebbe essere il suo nuovo marchio di fabbrica. Il paradenti che vola, lo sguardo consapevole di aver vinto l’incontro, il suo linguaggio del corpo e l’avversario che cade rovinosamente a terra. Una sorta di KO ideale, un capolavoro per giunta avvenuto al terzo round di una sfida che lo vedeva in grossa difficoltà contro l’arcigno Joaquin Buckley.

La sottomissione di Sean Brady è affascinante

Sottomissione del mese – Sean Brady – UFC Fight Night 175

Un mese pieno di sottomissioni quello di Agosto. Alla fine abbiamo scelto Sean Brady e la sua ghigliottina ad un braccio (UFC FN 175). Nonostante una menzione speciale vada anche riconosciuta alla lineare e precisa leva al braccio di Virna Jandiroba (UFC 252) e alla spietata ghigliottina con cui Darren Stewart ha intrappolato Maki Pitolo (UFC FN 174).

La bellezza di questa sottomissione non sta tanto nella tecnica pura, ma in primis nella tenacia e convinzione di Sean nel voler chiudere l’incontro in quel modo. Inoltre, è la gestione del peso del suo corpo sull’avversario a renderla ancora più efficace e allo stesso tempo affascinante. Una pressione capace di spegnere ogni vano tentativo di liberarsi dalla sua morsa, fino ad un parziale e quasi scioccante svenimento.

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