UFC on ESPN 22 – Una lunga notte di UFC, in diretta da Las Vegas, dove Robert Whittaker dimostra di essere realmente un artista marziale completo sconfiggendo ai punti un osso duro come Kelvin Gastelum, non perdendo nemmeno un round. Nel co main event Andrei Arlovski insegna al giovane Chase Sherman cosa significa essere un veterano delle MMA.

Negli altri incontri i fighter che hanno brillato sono sicuramente l’italo americano Luis Pena, il tedesco Gerald Meerschaert grazie ad una magnifica sottomissione e Tony Gravely con l’unico TKO della serata.

Robert Whittaker combatterà contro Israel Adesanya?

Sotto gli occhi di Marvin Vettori presente all’UFC Apex di Las Vegas, Robert Whittaker esprime al meglio cosa sono le MMA. L’australiano nonostante fronteggi un fighter tecnico e temibile come Kelvin Gastelum, mescola le carte in gioca come fosse un prestigiatore. Coinvolge tutte le arti marziali, tutti gli stili di combattimento che le MMA comprendono, in una sola sublime performance.

Grandissima intensità, per un combattimento che potrebbe essere considerata una sorta di videolezione su combinazioni, footwork e QI marziale. Una fight eccezionale. Da parte sua Gastelum non ha mai mollato mentalmente, sempre in avanzamento, incassando e reagendo sempre alle azioni combinate di Whittaker. Non credo che dopo tre vittorie consecutive ed una prestazione di questo tipo non si possa concedere a Robert la possibilità di riprendersi la cintura.

Cinque round in cui la velocità di esecuzione di Whittaker è stata ingestibile per Gastelum. Mai un colpo singolo, sempre concatenazioni di combinazioni, sempre varie, sempre studiate. I suoi colpi, in particolare il jab, non sembrano avere tempi di caricamento, come saette si sono abbattuti su Gastelum roccioso e mai del tutto sconfitto. In alcuni momenti, ha sfruttato il grappling portando abilmente a terra il suo avversario incapace di leggere le sue intenzioni. Insomma, una vero e proprio master in arti marziali durato solo 25 minuti.

Tutta la classe e tutta l’esperienza di Andrei Arlovski

UFC on ESPN 22 – Il resto della main card

Nel co main event Andrei Arlovski a 42 anni dimostra ancora di essere un fenomeno di questo sport, dando una lezione striking al giovane Chase Sherman, vincendo via decisione unanime. Inoltre, Jacob Malkoun si impone con una prestazione intelligente e straripante su Abdul Razak Alhassan. Malkoun era ben conscio della pericolosità dello striking di Alhassan, per questo ha improntato i suoi tre round su un wrestling metodico e spietato che non ha dato tregua al suo avversario.

Tra Justine Kish e Tracy Cortez una battaglia di intensità pazzesca che finisce ai punti, premiando la Cortez che vince così il suo nono incontro consecutivo in carriera. Invece, il nostro Luis Pena con una performance d’autore riesce ad avere la meglio ai punti, su un solido wrestler come Alexander Munoz. Dopo un primo round in cui la fisicità di Munoz ha predominato, il resto dell’incontro è una crescita esponenziale e spettacolare di Pena tra jab, ginocchiate e una ottima difesa dei takedown. Niente da aggiungere, Luis “Violent Bob Ross” Pena è un talento nei pesi leggeri da tenere d’occhio.

Tanto bella quanto tecnica la sottomissione di Gerald Meerschaert

I preliminari

Nei preliminari l’incontro più atteso ovvero quello Juan Espino e Alexander Romanov non si conclude come avremmo voluto. Dopo una intensa battaglia nei primi due round, sostanzialmente alla pari. Nel terzo, in fase di clinch, Espino colpisce Romanov con una pesante ginocchiata all’inguine. Il moldavo non riesce a continuare, l’arbitro decide di sospendere l’incontro, ma andare comunque al cartellino dei giudici. La vittoria va a Romanov che in maniera discutibile, mantiene la sua imbattibilità.

Negli altri incontri di questi preliminari, Gerald Meerschaert torna alla vittoria con stile, dopo la debacle contro Khamzat Chimaev. Una sottomissione fulminea la sua, impeccabile dal punto di vista tecnico, una ghigliottina da brividi nel primo round, alla prima occasione disponibile. Oltre ad un buon e vittorioso match da parte di Austin Hubbard, è Tony Gravely a far splendere il suo nome nei preliminari. Grazie ad un TKO arrivato nel secondo round con un potente gancio sinistro, dopo un primo round spumeggiante contro Anthony Birchak.

Il TKO di Tony Gravely

UFC on ESPN 22 – Anteprima – La card completa

UFC on ESPN 22 – Main Card

  • Robert Whittaker sconfigge Kelvin Gastelum via decisione unanime (50-45, 50-45, 50-45 – pesi medi)
  • Andrei Arlovski sconfigge Chase Sherman via decisione unanime (29-28, 29-28, 29-28 – pesi massimi)
  • Jacob Malkoun sconfigge Abdul Razak Alhassan via decisione unanime (30-27, 30-27, 30-27 – pesi medi)
  • Tracy Cortez sconfigge Justine Kish via decisione non unanime (29-28, 28-29, 30-27 – pesi mosca femminili)
  • Luis Pena sconfigge Alexander Munoz via decisione non unanime (29-28, 28-29, 29-28 – pesi leggeri)

UFC on ESPN 22 – Preliminari

  • Alexander Romanov sconfigge Juan Espino via decisione tecnica non unanime (29-28, 28-29, 29-28 – pesi massimi)
  • Jessica Penne sconfigge Lupita Godinez via decisione non unanime (29-28, 28-29, 29-28 – pesi paglia femminili)
  • Gerald Meerschaert sconfigge Bartosz Fabinski via sottomissione (guillotine choke – primo round – pesi medi)
  • Austin Hubbard sconfigge Dakota Bush via decisione unanime (29-28, 29-28, 29-28 – pesi leggeri)
  • Tony Gravely sconfigge Anthony Birchak via TKO (secondo round – pesi gallo)

Bonus:


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