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Ottobre21 , 2021

Ufficiale: Callum Ilott in IndyCar nel 2022

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Il 2022 di Callum Ilott è negli USA. Dopo gli assaggi di questa stagione, che terminerà domenica a Long Beach, il pilota inglese di casa Ferrari è stato annunciato come pilota titolare dello Juncos Hollinger Racing, scuderia che l’anno prossimo correrà full time. Ilott disputerà tutte le 17 gare del calendario, ivi comprese quelle sugli ovali. Nel 2022 debutterà alla 500 miglia di Indianapolis.

Callum Ilott: perché la IndyCar?

Ilott è uno dei membri della Ferrari Driver Academy, il programma giovani del Cavallino Rampante. Il suo obiettivo è di trovare posto in Formula 1, ma sedili liberi nel circus non ce ne sono. Già quest’anno gli è toccato passare all’endurance, mettendosi al volante delle sempreverdi 488 tra World Challenge Europe e FIA WEC, mettendosi in luce nella tostissima 24 ore di Le Mans. Ma Callum voleva di più. Poi, è arrivato Ricardo Juncos, imprenditore argentino che ha rifondato il proprio team in IndyCar. Gli ha fatto pervenire un’offerta per correre, e ha accettato. Il 2022 di Callum Ilott sarà un’occasione per vivere il sogno americano. Ma non sarà una passeggiata.

Meglio un giorno da leoni che cento da pecora

Come dicevamo, Juncos ha ricostituito la squadra quest’anno. Con l’arrivo in società di Brad Hollinger, ex azionista della Williams, l’imprenditore ex campione Pro Mazda (con l’attuale pilota IndyCar Conor Daly) ha potuto mettere insieme il budget per ricominciare. A Portland, Ilott ha avuto l’occasione di assaggiare la categoria in anticipo, e non se l’è cavata tanto male. Ma entrambi si sono resi conto che il potenziale attuale è limitato, e ci vorrà tempo prima di raggiungere prestazioni accettabili. Il 22enne ha comunque deciso di prendersi il rischio, perché l’alternativa era di rimanere in “panchina” un anno di troppo. Infine, una riflessione: sembra che questa nuova IndyCar, targata Roger Penske, stia attirando di nuovo i formulisti europei. Un po’ come succedeva negli anni 90, quando i precari del circus staccavano un biglietto per la “dorata” America.


Callum Ilott fa l’americano: correrà in IndyCar


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