etcr daytona

Nel bel mezzo della 24 ore di Daytona, la gara che apre la stagione dell’automobilismo USA, la serie ETCR ha compiuto un passo importante della sua giovane storia. Nella giornata di venerdì, il giorno prima della partenza della gara di durata, una vettura turismo elettrica ha percorso i primi giri del tracciato della Florida, quasi a voler anticipare il futuro.


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Augusto Farfus ha inanellato alcune tornate del tracciato ricavato dall’ovale NASCAR a bordo di una Hyundai Veloster N ETCR, suscitando l’interesse dell’intero ambiente. Hyundai è uno dei marchi coinvolti nella nuova serie ETCR, assieme a Romeo Ferraris (con l’Alfa Giulia) e l’anglo-cinese MG. Il campionato europeo scatterà il prossimo giugno a Vallelunga, per un totale di cinque prove.


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Com’è andata la Hyundai ETCR a Daytona?

La Veloster elettrica ha percorso alcuni giri della versione stradale del Daytona International Speedway, lungo 5.6 Km. Augusto Farfus, che ha corso la 24 ore con la BMW M8 GTE, è anche uomo Hyundai nel campionato WTCR, ed ha avuto l’onore di compiere questo curioso shakedown. “La più grande differenza è il rumore“, ha spiegato il brasiliano ad Ars Technica. “Guidiamo una vettura che è perlopiù silenziosa. Riesci giusto a sentire le gomme. E per me, la differenza maggiore, a parte il peso, sono le due ruote posteriori, che non sono collegate a niente. Abbiamo quattro motori collegati, due alla posteriore sinistra e due alla posteriore destra, ma non c’è un differenziale come su una vettura normale“.

La ECTR adotta il telaio della vettura di serie da cui deriva. Ma al posto di un motore 2 litri turbo collegato all’asse anteriore, come sulle TCR, troviamo dei motori elettrici collegati alle ruote posteriori, alimentati da una batteria da 68 kWh prodotta dalla Williams Advanced Engineering. Il risultato è una potenza di 670 CV, quasi in totale silenzio. E con un certo impegno da parte del pilota, come sostenuto da Farfus nel corso del breve test.

Futuro in America?

La ETCR correrà in Europa un campionato sperimentale, ma in America, non si ha ancora idea se le turismo elettriche approderanno e quando. Quel che è certo è che l’IMSA, che organizza il campionato di endurance Weathertech Series nonché la IMSA Challenge riservata alle TCR, ha mostrato interesse verso la categoria. “Siamo emozionati ed onorati di far si che per la prima volta una vettura elettrica farà qui un giro dimostrativo“, ha spiegato ad Ars Technica John Doonan, neo eletto presidente IMSA. “Certamente non in gara, ma siamo entusiasti di far parte di questo oggi. Quando un costruttore utilizza una delle nostre piattaforme per raccontare una storia dal punto di vista del marketing, o da quello tecnologico, è una buona cosa per la nostra strategia complessiva“.

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