(di Marco Tulli) – Nasce a San Giovanni in Persiceto, il 25 marzo del 1986 Marco Stefano Belinelli, cestista italiano e colonna portante della Nazionale Italiana attualmente in forza nei San Antonio Spurs. Marco gioca nel ruolo di guardia ed è un esperto professionista nei tiri da 3 punti ma, facciamo un salto indietro per conoscerlo meglio. Inizia a muovere i suoi primi passi su un campo di pallacanestro nella Vis Persiceto. A soli 11 anni viene subito notato da Gianni Giardini che lo porterà alla Virtus Bologna dove giocherà come playmaker (di solito è il cestista più veloce e quello con maggiori doti dal punto di vista tecnico). Ce l’ha nel sangue, non smette di migliorare ed ecco che a soli 15 anni Marco inizia ad allenarsi con la prima squadra. Nella stagione 2002/03 arriva il debutto in Serie A.

gli inizi della carriera

Marco Belinelli in azione

Quella stagione, segna un massimo di 14 punti in una partita contro la Benetton Treviso. A campionato finito, causa problemi economici della Virtus, Marco si trasferisce alla Fortitudo. Qui gioca 34 partite con ottimi risultati perdendo però sia la finale di Eurolega che la finale scudetto. Quell’anno Marco giocò anche ai campionati Europei indossando la maglietta della Nazionale juniores che arriverà quarta agli Europei di Saragozza.

Disputerà due stagioni con la maglia della Fortitudo giocando anche la sua seconda finale scudetto. Stavolta il risultato però è dalla sua, Beli, gioca la sua finale dando alla squadra un grande contributo affinchè la Fortitudo possa inserire nella sua bacheca il suo secondo titolo italiano, il primo per Marco.

Marco festeggia con la squadra la finale scudetto

Nel 2006 firma il suo primo quadriennale e debutta con la Nazionale ai Mondiali in Giappone. Sarà però il 2007 a lanciare veramente Marco, quando il 12 febbraio gli viene assegnato il “Premio Reverberi”, più semplicemente l’Oscar del Basket. Pochi mesi dopo, più precisamente il 28 giugno durante il draft NBA viene selezionato al primo giro come 18° scelta dai Golden State Warriors dove sfoggia per l’allora stagione, la seconda migliore prestazione di sempre, dietro solo di un punto a Keith Bogans che realizzò 38 punti nella partita d’esordio nella Summer Lega.

La NBA

Il suo esordio in NBA avviene ufficialmente contro gli Utah Jazz, stagione però al di sotto delle aspettative per il nostro Beli che gioca poco e segna anche meno fino ad arrivare però al 2008, quando Marco trova più spazio a causa diversi infortuni di alcuni compagnia di squadra. Sà che è la sua occasione per mettersi in mostra, “sgomita” e si ritaglia un posto nei cinque di partenza per la maggior parte della stagione diventando così un idolo per la tifoseria dei Warriors che, addirittura accompagnano l’uscita di Marco dal campo nella partita vinta contro i Toronto Raptors del connazionale Andrea Bargnani, al grido di “Rocky Rocky”, si Rocky è stato così ribattezzato il nostro Marco Belinelli. L’anno dopo, i due italiani emigrati nel campionato più importante nel mondo del basket, si trovano a giocare fianco a fianco. Marco passa ai Raptors nel luglio del 2009.

Marco Belinelli e Andrea Bargnani

Belinelli non milita mai per più di due anni nella stessa squadra.

  • 2010-2012 N.O. Hornets
  • 2012-2013 Chicago Bulls
  • 2013-2015 San Antonio Spurs, dove nel 2014 conquista il titolo NBA battendo 4 a 1 nella serie finale i Miami Heat. Marco diventa così il primo italiano a vincere un anello NBA
  • 2015-2016 Sacramento Kings, dove vive una stagione piena di insoddisfazioni, dichiarandola lui stesso durante un’intervista la “peggior stagione NBA” tanto negativa da portarlo a chiedere di essere ceduto
  • 2016-2017 Charlotte Hornets
  • 2017-2018 Atlanta Hawks dove viene lasciato a metà stagione come free agent (senza contratto) ed ingaggiato a febbraio dai Philadelphia 76ers
  • 2018 San Antonio Spurs

Non mancano nella bacheca di Marco anche trofei a livello personale, nel 2005 viene premiato MVP Supercoppa Italiana, quando giovanissimo militava nella Fortitudo Bologna.

Nel 2014 invece vince l’NBA Three-point Shootout dopo essere stato selezionato grazie ad una media spaventosa nei tiri da 3 punti (44.5%)

vittoria del campionato NBA 2013-2014

la Nazionale

Più amara è la storia di Marco in Nazionale, quando dopo non esser arrivati nemmeno ai quarti nei campionati Europei del 2007, nel 2008 il gigante emiliano ( 196 cm ) rifiuta la convocazione per cercare di migliorare a livello individuale, ciò causa la mancata convocazione ad Euro 2009. Dal 2011 partecipa regolarmente ad ogni Europeo senza mai arrivare però alla vittoria del titolo finale.

Nel 2016 partecipa alle Olimpiadi di Rio sfiorando la vittoria in finale, persa con la Croazia.

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