ValenciaGP Marquez
19 Valencia GP 14. 15.16 y 17 de noviembre de 2019. Circuito Ricardo Tormo. Cheste. Valencia. Motogp, MGP, Mgp, MotoGP

Lo spettacolo della MotoGP si chiude con il GP di Valencia, diciottesimo appuntamento della stagione. Un copione nuovo, fatto di un asfalto gelido (mai sopra i 15 gradi) ed una pista corta che di solito livella le prestazioni. Tuttavia, l’ultimo atto si chiude allo stesso modo di tante altre opere di questo teatro a due ruote, e cioè con la vittoria netta e perentoria di Marc Marquez.

Il campione del mondo parte male dalla prima fila, scalando sesto al primo giro. Ma, come sempre, non molla: rimonta in fretta e si porta in pochi giri alle spalle di Fabio Quartararo, scattato dalla pole. Passa il francese al settimo giro dopo un breve duello, e poi lo distanzia. “El Diablo”, dal canto suo, si piazza ancora sul secondo gradino del podio, per la sesta volta in questa incredibile annata d’esordio. Terza posizione per Jack Miller, finalmente consistente e migliore dei piloti Ducati.

Andrea Dovizioso è quarto, un risultato positivo su una pista che non ama. Eppure, il forlivese esce dal GP di Valencia con le ossa rotte: battuto da Miller nel confronto interno in Ducati, fa fatica a contenere un Alex Rins tornato brillante. Sempre meglio di Danilo Petrucci, caduto in curva 6 al quattordicesimo giro. Giornata da incubo per la Yamaha ufficiale: Maverick Vinales sembrava in palla dopo il warmup, ma il catalano non mostra di avere ritmo fin da subito, e finisce in un’anonima sesta posizione. Ma la vera delusione è Valentino Rossi, ottavo e mai realmente competitivo.

Tante le cadute, tra cui quella di Johann Zarco e Iker Lecuona. Il francese scivola nella stessa curva di Danilo Petrucci, e viene colpito dalla KTM dello spagnolo, inciampato nello stesso momento. Il pilota Honda LCR, ancora in attesa di sapere se avrà un posto in HRC, ha riportato una distorsione ad una caviglia. Decima posizione per Aleix Espargaro, con un’Aprilia che, come da tradizione nel GP di Valencia, sfoggia la livrea della fondazione RED di Bono Vox.

Jorge Lorenzo chiude in tredicesima posizione la sua ultima gara in carriera, ricevendo una miriade di applausi in parco chiuso.

Moto2 e Moto3

Gara pazzoide in Moto3, dove succede di tutto. Aron Canet perde olio e fa rinviare la partenza di oltre dieci minuti. Al terzo giro, Carlos Tatay innesca una caduta nella quale viene coinvolto Dennis Foggia. Il pilota VR46 batte violentemente la testa e perde i sensi. Bandiera rossa. La gara riparte e ci regala uno show incredibile. Sergio Garcia vince in volata contro un redivivo Andrea Migno. Ma l’eroe di giornata è Xavier Artigas, che alla sua primissima gara nel mondiale va in testa e finisce al terzo posto. Caduto Lorenzo Dalla Porta.

La gara della Moto2, ridotta di ben nove giri per motivi di…palinsesto, Brad Binder e Tom Luthi regalano spettacolo in pista, uno show che vale la seconda piazza in campionato. Alla fine la spunta il sudafricano. Stefano Manzi e la MV Agusta fanno sognare: dopo la prima fila in qualifica, il pilota ex VR46 contende il terzo posto a Jorge Navarro fino all’ultimo giro. L’italiano le tenta tutte, ma Jorge è bravo a chiudere la porta. I colori italiani sono comunque ben rappresentati da Fabio Di Giannantonio, che con l’ottavo posto conquista il titolo di “Rookie Of The Year”.

Classifiche: https://www.motogp.com/en/Results+Statistics

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