valentino rossi petronas

Valentino Rossi continua a correre, e troverà aperte le porte del Petronas Racing. Il nove volte iridato ha firmato il rinnovo con la Yamaha, e sarà al via della classe regina anche l’anno prossimo. Il pesarese lascerà il team factory per trasferirsi nella struttura satellite di Razlan Razali. Il contratto è di un anno, con un’opzione per il secondo. L’annuncio ufficiale è previsto per il primo GP di Jerez.

Valentino Rossi, ancora un anno (o due) con Petronas

Nel mese di gennaio, la Yamaha aveva annunciato la sostituzione di Rossi con Fabio Quartararo. Tuttavia, la casa dei tre diapason aveva chiarito che una M1 per Valentino c’è sempre, aprendo all’ipotesi del team satellite. L’incombere della stagione faceva presagire ad una sorta di ultimo atto, con il “Dottore” che pensava vedere come andava, e poi decidere se continuare o passare alle quattro ruote. Poi, la pandemia ha sconvolto i piani di tutti, e messo fretta ad un mercato piloti che ha messo a segno dei colpi importanti. Il cuore del campione di Tavullia, che di fermarsi non ne vuole sapere, ha fatto il resto.

Nel team Petronas, Valentino Rossi disporrà di una YZR-M1 identica al team ufficiale. Il compagno di squadra dovrebbe essere, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, Franco Morbidelli. Il contratto è per il 2021, ma esiste un ‘opzione per estenderlo al 2022.

Una buona notizia, per tutti

Il rinnovo di Valentino Rossi con Petronas, e quindi il prosieguo della sua carriera, è una notizia che non può non essere accolta da tutti con favore. In primo luogo da Dorna, la quale tremava al solo pensiero di vedere smettere il suo “gioiello”. Con una MotoGP sempre più mediatica, il carisma e la faccia “che buca il video” di Rossi è quanto mai indispensabile.

La notizia fa felice anche la Yamaha, che sebbene abbia cambiato i piani sportivi avrà sempre a disposizione un pilota dalle ottime doti di collaudo, buona velocità e molto appetibile a livello di marketing. E saranno contenti i suoi milioni di tifosi in tutto il mondo, sempre pronti a trasformare le tribune in una pittoresca e pacifica “marea gialla”. Quando i protocolli anti-covid lo permetteranno, beninteso.

Quanto a Rossi stesso, il suo obiettivo resta quello di sempre, vincere. Magari non il decimo mondiale, orizzonte sempre più lontano, ma almeno una gara, cosa che gli manca di fare dal 2017. E chissà, arrivare ai record di Giacomo Agostini, leggendario campione che conta 450 GP e 122 GP vinti. Rossi, attualmente, è a quota 402 gare disputate, e 115 vittorie.

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