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Venezia campione d’Italia

La Reyer batte Sassari e conquista il titolo!
Venezia è Campione d’Italia!

E’ la Reyer a conquistare gara 7 e conquistare il titolo che porta lo scudetto in terra veneta. Decisivo e spettacolare Bramos. Battuta d’autorità la Dinamo. Venezia è campione d’Italia!

1° quarto

Nel frastuono di un carico palazzetto, Venezia parte decisa sfruttando prima i lunghi e aprendo gli spazi per i cecchini dalla lunga. Nonostante la difesa dei lagunari sia asfissiante nel pitturato, Sassari tiene botta con Thomas e Cooley. Dopo poco più di 4′, la Reyer doppia gli avversari (12-6). Si lotta su ogni pallone e la Dinamo riesce a rientrare con un parziale di 6-2 a 3′ dalla fine del quarto. Sassari si perde in difesa, faticando a reggere la velocità dei padroni di casa che, seppur trovando tiri aperti, non riesce a finalizzare (2/6 da 3PT). Sono le Finals, tanta intensità e trovare il canestro non è facile, anzi, quasi impossibile. Solo De Nicolao spezza un digiuno di quasi tre minuti. Finale primo quarto, 16-12.

2° quarto

Subito cose in chiaro, il basket è spettacolo oltre che intensità. Daye prima, da tre e Carter dopo, con una stoppata in recupero, fanno sobbalzare ogni spettatore. la gara si mantiene a velocità altissima, difficile trovare un filo conduttore se non la voglia di vincere. Non solo america in campo, De Nicolao e Polonara dimostrano di tenere il campo ed essere fondamentali. Bramos e Smith si rispondono a suon di bombe, a 6′ dalla fine del primo tempo siamo sul 25-21. Entrambe le squadre portano almeno cinque giocatori a referto, ma dopo 17′ è il solo Haynes a raggiungere la doppia cifra. Spettacolare la lotta sotto le plance tra Vidmar e Cooley, lotta da vedere e rivedere anche e soprattutto a palla lontana. Intanto, però, questa lotta porta Vidmar ad accumulare già tre falli. Nonostante questo, Venezia riesce a procurarsi un mini break che, a 90″ dal termine li porta sul +6 (34-28). Massimo vantaggio con un tiro dalla lunga di Daye e si va alla pausa lunga con Venezia in vantaggio di 9 (39-28).

l’intervallo

Per quanto conta, le statistiche parlano di una partita diversa dalle altre, con valori sui rimbalzi conquistati simili, quantità e percentuali da tre simili ma, la differenza la fa il tiro da dentro l’arco. Venezia tira 22 volte (contro le 15 da tre, per la prima volta nelle Finals) con il 45% mentre Sassari si ferma al 33% (su 18 tentativi). Particolare la statistica sui liberi. La Reyer va in lunetta una volta con il 100% mentre Sassari trova dalla carità 12 tentativi sfruttandoli solo per la metà delle volte.

Thomas raggiunge Haynes in doppia cifra, con 10 punti entrambi. Ma sono solo numeri, in una Finals, contano davvero poco. Parola al campo per gli ultimi venti minuti.

3° quarto

La prima notizia è il quarto fallo di Vidmar dopo neanche un minuto di gioco. Al di la dei falli, la reyer esce dagli spogliatoi con una lucidità importante che la orta a trovare spaziature e canestri. Pozzecco è costretto a chiamare timeout dopo un parziale di 8-2 per gli avversari. Bramos sale in cattedra con un 4/5 da tre e 2/3 da due. Venezia è +18 a 6’11” dalla fine del terzo quarto. Segna solo lui, gli undici punti dei lagunari arrivano solo dalle sue mani. Mancano poco più di quattro minuti quando venezia, con due azioni fotocopia in ripartenza, trova facili canestri. Reyer a più 20. Seppur la Dinamo non molla, la partita sembra indirizzata dalla maggiore lucidità dei veneti che, mantenendosi sul +20, gioca con tutta la serenità possibile. E quando i sardi provano a piazzare un mini break, ci pensa il solito Bramos a spegnere gli entusiasmi con un tiro dalla lunga, che, tra le altre cose, si guadagna anche tre liberi a 0.2″ dalla fine. Ovviamente, è 3/3. Fine quarto, 69-47, Venezia è ad un passo dall’essere campione d’Italia.

4° quarto

I minuti passano senza cambiare quella che è la sostanza di una Finals scudetto, ovvero il punteggio che rimane sempre intorno al +20 per la Reyer. Qualcuno potrebbe chiamarlo garbage time ma sarebbe ingiusto verso i giocatori di Sassari che comunque ci provano. Certo, l’umore e l’intensità è diverso. La Dinamo arranca e fatica mentre a Venzia riesce tutto. Bramos è eroe a quta 22 punti con 5/8 da tre ma il proscenio ora è per tutti i suoi compagni che trovano spazi e retine.

Il tempo scorre ma si aspetta solo il momento di celebrare Venezia campione d’Italia. Finisce 87-61.

migliori prestazioni

cinque gli uomini in doppia cifra per Venezia:

22 di Bramos, 21 di Haynes, 13 di Daye e 10 di Watt e De Nicolao

per Sassari:

17 per Thomas, 9 per McGee, Cooley (11 rim) e Smith