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Vienna, il tabellone di Sinner: esordio con Altmaier, possibile semifinale con De Minaur o Rublev

Archiviata (quasi) la passerella di Riad, dove questa sera Jannik Sinner sfida Carlos Alcaraz nella finale del Six Kings Slam, il n.2 del mondo riaccende subito il motore del circuito con l’ATP 500 di Vienna (20–26 ottobre). Il sorteggio andato in scena oggi disegna per l’azzurro un percorso insidioso ma lineare, con un debutto che profuma di déjà vu.

Primo turno: Daniel Altmaier

Sinner esordirà contro Daniel Altmaier (n.51 ATP), appena battuto al primo turno del Masters 1000 di Shanghai. Il tedesco ama il ritmo piatto e cambia spesso altezza di palla: partita da gestire con percentuali alte al servizio e profondità in risposta per togliere tempo alla preparazione dei colpi.

Ottavi e quarti: derby possibile, poi i “crafty”

Agli ottavi potrebbe arrivare un derby con Flavio Cobolli, atteso alla sfida d’esordio contro il ceco Tomas Machac. Ai quarti lo scenario apre a profili tecnici molto diversi: il talento estroso di Alexander Bublik, la solidità ordinata dello statunitense Alex Michelsen o la palla pesante dell’argentino Francisco Cerúndolo. Tre incroci che richiedono piani gara specifici: attenzione alle variazioni di Bublik, alla prima di Michelsen e al dritto a sventaglio di Cerúndolo.

Semifinale: De Minaur o Rublev

I primi veri “picchi” del tabellone si concentrano in semifinale: possibile incrocio con Alex De Minaur (n.7 ATP), che sulla superficie indoor di Vienna sa comprimere il campo e rubare tempo, oppure con Andrej Rublev, martello da fondo quando trova la finestra giusta sul dritto. Qui peseranno gestione del servizio, qualità dei turni in risposta e freschezza dopo la settimana araba.

Finale: Zverev (o Musetti) sullo sfondo

L’eventuale finale metterebbe Sinner contro Alexander Zverev (n.3 ATP) o Lorenzo Musetti, entrambi in piena corsa per blindare punti pesanti in ottica ATP Finals di Torino. Proprio Musetti debutterà con Stefanos Tsitsipas, incrocio di alto profilo già al primo round. Completano il contingente azzurro Matteo Berrettini, al via contro l’australiano Alexei Popyrin, e Luciano Darderi, che sfiderà lo statunitense Brandon Nakashima.


Cosa aspettarsi

  • Transizione Riad–Vienna: gestione delle energie dopo l’esibizione in Arabia e rapido adattamento all’indoor austriaco.
  • Servizio centrale: a Vienna, dove il rimbalzo è pulito e veloce, tenere alto il rendimento con la prima è spesso la chiave per arrivare al weekend.
  • Test progressivo: Altmaier per ritrovare timing, poi ostacoli via via più “specifici” fino al blocco De Minaur/Rublev e all’eventuale Zverev.

Per Sinner, Vienna è molto più di un 500: è il ponte tra il grande palcoscenico di Riad e il rush finale verso Torino, con l’obiettivo di chiudere l’autunno nel segno della continuità.