Nibali non parteciperà ai mondiali di ciclismo 2019.

Vincenzo Nibali ci ha riflettuto a lungo e alla fine ha deciso: non prenderà parte ai prossimi campionati del mondo di ciclismo che si disputeranno dal 22 al 29 settembre in Gran Bretagna, precisamente nello Yorkshire. Già inserito nei 16 pre-convocati del Commissario Tecnico Davide Cassani, il campione siciliano con grande umiltà e con senso di rispetto verso i colleghi ha preferito fare un passo indietro, non sentendosi al massimo della forma e, di conseguenza, consapevole che non avrebbe potuto dare il massimo per la Nazionale italiana alla quale è fortemente legato.

E così lo «Squalo» del ciclismo mondiale non tornerà a correre lungo le strade dello Yorkshire, laddove ormai cinque anni fa cominciò la sua trionfale cavalcata verso la conquista del Tour de France. Infatti era il 2014 quando il fuoriclasse messinese s’impose alla seconda tappa della competizione transalpina, tagliando il traguardo davanti a tutti a Sheffield e conquistando per la prima volta quella maglia gialla che poi sarebbe stata definitivamente sua nella passerella finale di Parigi. Vincenzo Nibali infatti fu il vincitore assoluto di quella Grande Boucle davanti ai francesi Péraud e Pinot.

Tornando al presente, dopo aver corso in Canada durante lo scorso weekend, il ciclista della Bahrain-Merida si è reso conto di non essere ancora riuscito a raggiungere la condizione migliore. In conferenza stampa ha rivelato che, siccome per lui la maglia dell’Italia è «sacra e va rispettata», non sentendosi nella situazione migliore per affrontare il Mondiale 2019 ha preferito rinunciare alla sfida iridata per lasciare il posto ad un altro compagno che in quest’occasione potrà offrire un contributo maggiore alla causa azzurra rispetto a quanto avrebbe potuto fare lui.

Nibali ha spiegato perché ha rinunciato ai Mondiali 2019.

D’altronde, non si può negare che il percorso della competizione dello Yorkshire non sia proprio adatto alle caratteristiche del 34enne messinese, dunque anche questo avrà certamente influito nella sua decisione finale. Il suo obiettivo è soprattutto quello di farsi trovare pronto per il prossimo anno quando tenterà l’assalto alle Olimpiadi di Tokyo e soprattutto al campionato del mondo 2020 che presenterà un tracciato molto più vicino alle sue qualità. Nonostante ciò, siccome nelle battute finali del mese di agosto era stato piuttosto competitivo al Giro di Germania, Cassani lo aveva contattato proponendogli di inserirlo comunque nell’elenco dei pre-convocati della Nazionale italiana, per poi valutare più a fondo la situazione dopo il Canada.

Vincenzo Nibali alla Trek-Segafredo dal 2020

In realtà, le prestazioni offerte da Vincenzo Nibali sia in Quebec che a Montreal non sono state poi così negative. Nonostante ciò, era chiaro che non fosse ancora il campione dei giorni migliori, e tenendo conto dei risultati ottenuti in terra canadese, il fuoriclasse azzurro ha preferito non presentarsi nello Yorkshire come gregario di lusso, non sentendosi pronto per dare tutto se stesso per la squadra.

Vincenzo Nibali, addio ai Mondiali 2019: come cambiano le scelte di Cassani

Ovviamente la rinuncia forzata a Vincenzo Nibali è destinata a cambiare le strategie di Davide Cassani in vista della competizione che tra pochi giorni scatterà in Gran Bretagna. Il CT azzurro finora ha chiamato 16 atleti, tra i quali dovrà selezionare gli 8 che saranno ufficialmente chiamati a tenere alto l’onore dell’Italia ai campionati del mondo. Innanzitutto, l’ex ciclista emiliano pare intenzionato ad affidare i gradi di capitano a Matteo Trentin. Tuttavia, in caso di maltempo nel giorno della corsa, la prima alternativa sarebbe Sonny Colbrelli. Su quest’ultimo però già aleggia qualche dubbio, poiché ci si attendeva qualcosa di più durante il GP Quebec.

Davide Cassani: come potrebbe essere la nazionale senza Nibali.

Di conseguenza, non è da escludere a priori che il commissario tecnico possa dare maggiore fiducia a Diego Ulissi che ha strappato un ottimo quarto posto in Quebec, giungendo addirittura secondo a Montreal. Il corridore del Team UAE-Emirates ha dimostrato dunque di «avere gamba» in questo periodo, e strategicamente si potrebbe cercare di sfruttare al meglio il suo stato di grazia.

Attenzione anche ai vari Davide Cimolai, Gianni Moscon e Salvatore Puccio, che non solo potrebbero entrare a tutti gli effetti tra gli 8 titolari prescelti per il Mondiale 2019, ma avrebbero anche tutte le carte in regola per imporsi come autentici outsider. Infine va ancora monitorato Alberto Bettiol: il portacolori della Education First dopo aver primeggiato al Giro delle Fiandre è incappato in una serie di prestazioni a dir poco deludenti, alle quali si è aggiunto anche un infortunio all’inguine alla fine di agosto. Dunque il CT dell’Italia lo seguirà attentamente durante la Coppa Sabatini per capire se potrà contare su di lui per la trasferta nello Yorskhire.

Il problema principale per Davide Cassani consiste proprio nel ruolo che avrebbe dovuto ricoprire Nibali e nel trovare un valido sostituto. Il campione di Messina, infatti, pur senza avere ufficialmente i galloni del capitano, con il suo carisma e la sua esperienza avrebbe potuto infondere mentalità e fiducia agli altri compagni, agendo sì da gregario, ma allo stesso tempo da stratega durante la corsa, vista la sua indiscutibile leadership. Ad ogni modo il tecnico di Faenza avrà tempo fino a sabato per trovare un’altra figura di riferimento «alla Nibali», al termine del Memorial Pantani. L’ottavo e ultimo posto utile per partire per il Regno Unito potrebbe essere conquistato da Dario Cataldo.

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