Vincono tutte le prime sette del Campionato. L’Inter vince l’undicesima partita di fila (1-0 sul Cagliari) e rimane saldamente in testa alla classifica, aspettando la matematica per cucirsi lo scudetto sul petto. Mentre il Milan vincendo a Parma (1-3) rimane al secondo posto. Vincono anche Juve (3-1 sul Genoa) e Atalanta (2-3 a Firenze) che ora sarebbero in Champions con le milanesi. Ma Napoli (0-2 sulla Samp), Lazio (0-1 sul Verona) e Roma (1-0 sul Bologna) sono lì a un passo (uno, due, tre punti…). In coda alla classifica, guadagna terreno il Toro che alla Dacia Arena vince una gara importantissima contro l’Udinese. Ora per la squadra di Nicola il vantaggio sul Cagliari, terzultimo in classifica, è di cinque punti.

Undicesima vittoria di fila per l’Inter di Conte

Anche contro il Cagliari, la squadra di Conte è riuscita ad aggiungere altri tre punti alla sua classifica. La modalità di vittoria è sempre più o meno la stessa: partita sudata, ma alla fine meritata e senza alcun appunto da muovere per gli avversari. Contro la squadra di Semplici, l’Inter ha dovuto aspettare settantasette minuti per piegare la resistenza degli avversari. Ma Vicario, il sostituto di Cragno, si è dovuto prodigare in portentosi interventi per evitare il vantaggio dei nerazzurri. Senza gli esterni Hakimi e Perisic, l’Inter ha faticato un po’ più del solito, ma la prova dei nerazzurri è stato però convincente. Continuano poi a convincere le prestazioni di Eriksen, sempre più ispiratore delle manovre offensive nerazzurri. Contro il Cagliari, il danese, è andato pure vicino alla segnatura, ma Vicario con un intervento davvero prodigioso gli ha negato la gioia del gol.

Contro i sardi, ai nerazzurri, mancavano anche Barella e Lautaro, e Sanchez e Sensi li hanno sostituiti. I due non hanno offerto chissà quale prestazione, ma sono uomini degni di un posto tra i titolari. L’Inter può ormai contare su un pacchetto di 16-17 giocatori, che possono fornire prestazioni di primo livello.

Vincono tutte le prime sette del Campionato: Milan e Juve sono seconde e terze

Vincono le prime sette del Campionato, dunque cambia nulla per la corsa alla Champions: tutto rimane invariato. Il Milan resta secondo. La Juve, dopo la vittoria nel recupero sul Napoli (2-1) risale al terzo posto. Contro il Genoa la Juve ha giocato la solita partita schizofrenica. Parte della gara straripante, in cui sembra una squadra davvero formidabile: folate offensive, ripartenze veloci, con Chiesa e Kulusevski che paiono imprendibili. Poi black out totali, in cui i loro avversari appaiono come il Real Madrid o il Barcellona, pur essendo solo il Genoa, il Benevento o il Verona.

La Juve è una squadra che sicuramente ha bisogno di equilibrio, così come il suo Campione Cristiano Ronaldo, che non sembra vivere il suo migliore momento della stagione. Ma su una situazione vogliamo correre in aiuto del campione portoghese: alla fine della partita contro il Genoa non ha gettato alcuna maglia, ha solo lanciato la sua casacca a un raccattapalle per fargli un bel regalo. CR7 sicuramente vuole segnare un sacco di gol: Lewandoski ora è fuori gioco e sa che potrebbe andare a vincere la Scarpa d’Oro. Si sa, su questo, Ronaldo è molto sensibile: se in giro c’è qualcosa da conquistare, lui vuole andare a prenderselo. Scudetto e Champions sono già andate smarrite, però, quindi è ora di andare a rovistare nel bidone del riciclaggio…

Se in testa al campionato vincono tutte, in coda prendono punti solo Spezia e Torino

Bel balzo in avanti per Toro e Spezia (che vince in maniera rocambolesca in casa contro il Crotone 3-2), che guadagnano punti su tutte le pretendenti che aspirano a restare nella massima serie. I granata vincendo ad Udine allungano il vantaggio sul Cagliari a cinque punti, terzultimo in classifica e avvicinano pure il Benevento, sconfitto ieri sera in casa dal Sassuolo e la Fiorentina (30 punti).

Alla fine del campionato mancano solo più otto partite: i punti in palio sono 24. Il Cagliati ora si trova a 22 punti. Con 37/38 punti si dovrebbe quasi essere certi di rimanere nella massima serie. Dunque a Bologna (34 punti), Udinese (33 punti), Spezia e Genoa (32 punti), manca davvero poco per raggiungere il traguardo. Il Toro, a 27 punti, deve ancora recuperare la partita contro la Lazio, gara sicuramente difficile per ottenere anche un solo punto. Ma il vantaggio odierno sul Cagliari permette ai granata di guardare con fiducia al futuro. I granata di Nicola ora hanno tre partite in otto giorni non facili da disputare: Roma a Torino, Bologna al “Dall’Ara” e Napoli in casa. Mentre il Cagliari sembra avere un calendario più facile: Parma in casa, Udinese in trasferta, poi Roma di nuovo in casa.

I sardi non hanno molto scampo, devono inanellare una grande serie di risultati utili consecutivi, se vogliono restare nella massima serie. Toro, Benevento, devono invece fare punti, per cercare di raggiungere quanto prima possibile quella quota di 37/38 punti che permetterebbe loro di restare tranquilli. Su nove partite ancora da giocare, il Toro deve incontrare, oltre alle tre prime citate: Parma in casa, Verona in trasferta, Milan in casa, Spezia fuori, Benevento al “Grande Torino”, più il recupero dell’Olimpico contro la Lazio. Mentre il Cagliari dopo quelle tre partite deve poi affrontare: Napoli e Benevento in trasferta, Fiorentina in casa, Milan a “San Siro” e poi l’ultima in casa contro il Genoa. Crediamo che alla fine delle prossime tre giornate si delineerà il tutto. Viste le partite ancora da giocare, Fiorentina e Benevento a quota 30, non possono dire di essere già salve.

Commenti
Please follow and like us:
Tweet 20
fb-share-icon20