Fabio Jakobsen
Jakobsen al fotofinish

Il danese della Deceuninck Quick Step viene lanciato alla perfezione da Richeze. Poi batte al fotofinish Sam Bennett. Terzo Walscheid, quarto Gaviria

Tappa 4: Cullera-El Puig (177 km)

Fabio Jakobsen è il vincitore della quarta tappa della Vuelta a Espana 2019. Il danese della Deceuninck batte al fotofinish Sam Bennett. Terzo Walsheid, quarto Gaviria, quinto Mezgec. Roche resta maglia rossa con 2” su Nairo Quintana

A comporre la fuga di giornata sono Jelle Wallays (Lotto Soudal) e Jorge Cubero (Burgos-BH). La coppia di attaccanti ottiene il via libera dal gruppo maglia rossa, e guadagna già dopo 10 km quasi 4′. Il loro margine raggiunge al massimo i 6′, poi il plotone inizia il lento recupero

Intanto nel gruppo arriva il ritiro di Steven Kruijswijk, dovuto a problemi al ginocchio. Alta la media di gara, e forse anche questo causa alcuni problemi meccanici nel gruppo (uno dei quali coinvolge Wout Poels, che però recupera prontamente le ruote del plotone)

Prosegue il recupero del gruppo, con la coppia di testa a cui restano meno di 3′ ai -80 km dalla volata di El Puig. Ultimi 50 km con il gruppo all’inseguimento dei fuggitivi, e la forte velocità causa la caduta di quasi tutti i corridori dell’Education First, tra cui Rigoberto Uran e Mitchell Docker

Il corridore colombiano ha riportato diverse abrasioni sul braccio sinistro, ma è rientrato in gara insieme ai compagni di squadra. Comincia a piovere sulla corsa, mentre il gruppo ha ormai puntato gli attaccanti (che distano ormai meno di 1’30”). Jumbo Visma e Movistar si scambiano il posto in testa al plotone, con la SunWeb di Roche alle loro spalle

Wallays vince lo sprint intermedio di Naquera, precedendo Cubero, mentre ormai gli attaccanti sono arrivati ai piedi dell’unico GPM di giornata, il Puerto del Oronet. L’andatura dei Movistar mette in fila il gruppo, tanto che iniziano a formarsi diverse fratture nel plotone

Cubero vince l’ultimo GPM della quarta tappa, mentre risale leggermente il vantaggio dei fuggitivi, che si attesta ai -38 km intorno al 1’40”. Si stacca Degenkolb in salita, ma sfruttando il successivo tratto in discesa rientra sul gruppo. Problema meccanico per Cubero, che perde così le ruote di Wallays

Resta da solo in testa il belga della Lotto Soudal, che ai -30 viaggia con 1′ di vantaggio sul gruppo maglia rossa. Nel mezzo resta Cubero, ormai prossimo a venir riassorbito dal plotone. Ormai segnato il destino di Wallays, con il gruppo prossimo al ricongiungimento

Si rialza quindi Wallays. Gruppo dunque nuovamente compatto ai 20 km dalla conclusione. Ora tocca alle formazioni dei velocisti prendere il controllo della situazione. Foratura per Thomas De Gendt nel momento peggiore della tappa, quando il gruppo è ormai lanciato ad altissima velocità verso El Puig

La Education First, sfruttando il forte vento, prova a sparigliare le carte, aprendo un ventaglio per tagliare fuori alcuni tra i favoriti della tappa. Iniziano a perdere contatto diversi corridori, ma tutti i big restano nel gruppo Roche. 10 km dalla volata, il ritmo del plotone resta altissimo

Jumbo Visma e Movistar sempre in testa a proteggere Valverde, Quintana e Roglic. Ma a rompere la compattezza del gruppo arriva Remi Cavagna. Il corridore della Deceuninck allunga sul plotone, guadagnando una decina di metri. 10” di vantaggio per il francese, con ancora 3 km da affrontare prima di El Puig

Anche la SunWeb arriva in testa al gruppo, ma Cavagna mantiene un buon vantaggio. Errore di Sam Bennett in una rotonda. Molto difficile per l’irlandese recuperare terreno. Ripreso Cavagna, ed ora sono proprio i Deceuninck ad organizzare la volata, con i SunWeb al proprio fianco

Richeze lancia Jakobsen, con Bennett alla sua ruota. Testa a testa tra i due, ma a vincere è Fabio Jakosben. Secondo Sam Bennett, terzo Walsheid, quarto Fernando Gaviria, quinto Luka Mezgec

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