Stoccata vincente del belga

Il belga della Deceuninck entra nella fuga, poi sull’ultima salita, l’Alto de Arraiz, lascia sul posto tutti gli altri, arrivando a Bilbao in solitaria

Tappa 12: Los Arcos-Bilbao (175 km)

Philippe Gilbert vince la dodicesima tappa della Vuelta a Espana 2019. Il belga della Deceuninck entra nella fuga di giornata insieme ad altri 18 corridori. Poi nel finale, sull’Alto de Arraiz, forza il ritmo e stacca i compagni di fuga, arrivando in solitaria a Bilbao

Il vento condiziona l’inizio della tappa, con tutte le squadre che sgomitano per tenere le prime posizioni, evitando così il pericolo ventagli. Ci provano in tre ad andare in fuga (Saenz, De Gendt e Bevin), ma il forte ritmo in gruppo gli impedisce di guadagnare terreno

Sull’Alto de Azazeta si lanciano all’attacco Cavagna e Jauregui, ma l’andatura del plotone continua a bloccare ogni tentativo di allungo. Si arriva quindi compatti in cima al primo GPM di giornata, vinto da Sergio Henao

Sfruttando la discesa si sgancia dal grosso dei corridori un gruppetto di 20 attaccanti. Il gruppo maglia rossa risponde però prontamente, tanto che nel riprenderli il plotone si spezza in due tronconi. 40 corridori restano attardati, ma quando il vento diminuisce, anche questi rientrano sulla testa della corsa

Nuovo tentativo d’attacco, questa volta di Jempy Drucker, ma anche il suo allungo termina dopo un centinaio di metri. Oltre al vento, anche la pioggia arriva a complicare ulteriormente la situazione. Proseguono gli attacchi, questa volta con Felix Grosschartner. Anche l’austriaco però si rialza poco dopo

La fuga buona parte ai 67 km dall’arrivo, con l’attacco di Willie Smit, seguito da una ventina di corridori. Gaviria rimane vittima di una foratura, ma rientra poco dopo anche perché la Jumbo Visma decide di rialzarsi

A comporre la fuga sono José Rojas (Movistar), Manuele Boaro (Astana), Heinrich Haussler (Bahrain-Merida), Felix Grosschartner (Bora-Hansgrohe), Francisco Ventoso (Ccc), Philippe Gilbert e Tim Declerq (Deceuninck-Quick-Step), Tosh Van der Sande (Lotto Soudal), Tsgabu Grmay (Mitchelton-Scott), Willie Smith (Katusha-Alpecin), Nikias Arndt (Team Sunweb), John Degenkolb e Jacopo Mosca (Team Sunweb), Valerio Conti e Marco Marcato (Uae Team Emirates), Alex Aranburu e Jonathan Lastra (Caja Rural-Seguros RGA), Fernando Barcelo e Cyril Barthe (Euskadi Basque Country – Murias)

Il gruppo maglia rossa li lascia andare, e ai 40 km dalla conclusione paga già 5′ di ritardo dalla testa della corsa. Forcing di Marcato sull’Alto de Urruztimendi, ma nessuno perde contatto tra gli attaccanti, anche perché la salita è lunga meno di 3 km

Ma in discesa esplode la bagarre tra i fuggitivi. Attacca Aranburu, seguito da Marcato, Grosschartner, Grmay e Conti. Questi 5 vanno a giocarsi il GPM dell’Alto El Vivero, e a vincere è Grmay. Il gruppo intanto accelera grazie al forcing della Jumbo Visma, che riduce il distacco sotto i 4′

Dai 5 al comando allungano Grosschartner e Grmay, ma i contrattaccanti si sono riavvicinati alla coppia al comando, a cui restano solo 25” di vantaggio ai -20 dall’arrivo di Bilbao. Ma anche il gruppo si avvicina, e ai 15 dalla fine il distacco di Roglic e compagni scende sotto i 3′

Ultima difficoltà altimetrica sarà l’Alto de Arraiz, poi tutta discesa fino alla capitale del Pais Vasco, Bilbao. Ripresi Gramy e Grosschartner ai piedi della salita finale. Forcing di Philippe Gilbert, che stacca tutti gli altri attaccanti e va via da solo. Barcelo e Aranburu lo seguono a 10”, più lontani gli altri fuggitivi

Accelerazione anche nel gruppo maglia rossa, con i Jumbo che selezionalo il plotone, dal quale perde contatto Sergio Higuita. Scollina con 10” di vantaggio Gilbert, mentre in gruppo Quintana e Valverde si portano nelle prime posizioni insieme a Roglic

Scatta nel finale dell’Alto de Arraiz anche Miguel Angel Lopez, ma tutti i big tengono le ruote del colombiano. Aranburu e Barcelo recuperano 10” su Gilbert, ma il belga è ormai involato verso la vittoria. Successo per Gilbert, che precede Aranburu e Barcelo

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