Emanuel Buchmann
Il tedesco della Bora vince la tappa e prende la maglia

Il tedesco della Bora parte da solo sul Trabakua e va a vincere la quinta tappa della Vuelta al Pais Vasco, strappando la maglia gialla a Schachmann

Tappa 5: Arrigorriaga-Santuario de Arrate (149,8 km)

Emanuel Buchmann vince la quinta tappa della Vuelta al Pais Vasco 2019, precedendo di 1′ Fulgsang, Yates, Izagirre e il compagno Schachmann, al quale strappa la maglia gialla di leader della corsa

Prima fuga di giornata che parte già nei primi chilometri, ed è composta da 4 corridori: Maxime Monfort (Lotto Soudal), Ben King (Dimension Data), Peter Stetina (Trek-Segafredo) e Nicolas Saenz (Manzana Postobon). Se inizialmente il quartetto al comando trova le resistenze della Euskadi che tenta di inserirsi nella fuga, ma dopo una decina di chilometri anche la formazione basca da il via libera al tentativo dei 4

Ma sulla prima salita di giornata esplode la bagarre. Sky, Astana ed Euskadi aumentano il ritmo e vanno a chiudere sui 4 battistrada, mentre dal gruppo tentano l’allungo Alessandro De Marchi e Saenz della Euskadi. Ma il plotone non lascia partire nessuno, quindi dopo il passaggio sul GPM di Morga (vinto da De Marchi), il gruppo torna compatto

Il ritmo resta elevatissimo, e nonostante i continui attacchi, nessuna fuga riesce ad evadere dal gruppo, e ancora dopo i GPM di Natxitua e Bedarona (vinti entrambi da De Marchi) la situazione resta stabile in corsa. Sulla quarta salita di giornata, l’Arribinieta, esplode la corsa. Il gruppo si spezza in due tronconi, distanziati l’uno dall’altro da una trentina di secondi, e davanti intanto scatta Enric Mas, attardatori nelle ultime due tappe

Fulgsang e Landa vanno dietro allo spagnolo della Deceuninck, ma la Mitchelton Scott e la Bora li riassorbono dopo il passaggio al GPM. In discesa però si avvantaggiano Luis Leon Sanchez e Mulhberger, mentre nel primo gruppo inseguitori, composto da una ventina di corridori, alla maglia gialla Schachmann restano Konrad e Buchamnn, e forse proprio per difendere la maglia di leader dopo qualche chilometro la Bora ordina a Muhlberger di fermarsi e attendere gli inseguitori. Sanchez resta quindi da solo in testa

Sulla salita di Izua il gruppo maglia gialla si riduce ulteriormente, e lo stesso Schachmann rischia di perdere terreno. Allo scollinamento del quinto GPM anche Sanchez viene ripreso, e il gruppetto dei migliori si dirige così verso il Trabakua. In discesa ripartono in tre: Buchmann, Henao e Sanchez, raggiunti poi da Madouas. Sanchez però si rialza, e davanti restano quindi in tre, con 1′ di vantaggio sul gruppo maglia gialla, tirato dai Bora e dagli Astana

Sul Trabakua attacca Buchmann, che lascia sul posto Madouas e Henao, mentre in gruppo si stacca Sanchez. L’azione del tedesco della Bora sembra avere buone probabilità di riuscita. Ai piedi dell’ultima salita di giornata, l’Usartza, Buchmann mantiene quasi 2′ sul gruppo di Schachmann e 1′ sui due inseguitori. Vista la pericolosità del tentativo del corridore della Bora, anche i Movistar cominciano ad aiutare gli Astana

Agli 8 dall’arrivo Buchmann mantiene ancora 2′, mentre Madouas e Henaro vengono ripresi. Inizia quasi subito la bagarre tra i big, e il primo a muoversi è Jakob Fulgsang, seguito da Izagirre, Landa, Yates e Daniel Martinez. Il danese sembra poter fare la differenza, e stacca nettamente i suoi compagni di fuga, mentre Schachmann paga gia una decina di secondo sul ciclista dell’Astana

Adam Yates e Izagirre vanno a chiudere sul danese, mentre Landa e Martin iniziano a faticare. La maglia gialla ha già perso intanto 30 secondi quando al traguardo mancano 5 km, con Buchmann che mantiene 1’40” di margine. Pogacar e Martin staccano Landa e tentano di riportarsi sui primi inseguitori. Buchmann scollina per primo sull’Usartza con 1’20” di vantaggio. Per il tedesco la vittoria è vicina, così come la maglia gialla

Emanule Buchmann vince la quinta frazione della Vuelta al Pais Vasco, e si prende anche la maglia gialla, strappandola al compagno Maximilian Schachmann, che ha nel frattempo recuperato su Fulgsang, Yates e Izagirre, gruppetto che alla fine paga 1′ dal vincitore

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