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HomeMotoriFormula UnoWalter Röhrl difende Vettel: "non ha dimenticato come si guida"

Walter Röhrl difende Vettel: “non ha dimenticato come si guida”

Sebastian Vettel è in difficoltà. Dopo un’annata disastrosa in Ferrari, il quattro volte iridato sperava di cominciare la nuova stagione in Aston Martin in maniera diversa. E invece, ha concluso il primo GP in 15esima posizione, ed è stato autore di un contatto evitabile con Esteban Ocon. E giù le critiche, tra chi gli consiglia uno psicologo e chi lo da già per bollito. Ma tra le tante voci ostili, Vettel trova un alleato in Walter Röhrl. Il 74enne di Ratisbona, campione del mondo rally del 1980 e del 1982, prende le difese di Sebastian, in un post su Facebook. Sentiamo le sue argomentazioni.


Sebastian Vettel: non è solo un problema di adattamento


Cos’ha detto Röhrl a proposito di Vettel?

In un post sul suo profilo Facebook, Röhrl ha ricordato il primo incontro con Seb. Era il 2011, durante il GP d’Australia che il pilota allora in Red Bull avrebbe vinto. Ricordando di quel momento, Walter ha parlato di un ragazzo “umile, con i piedi per terra e appassionato“. Ricordando quel momento come piacevole, l’ex alfiere di Audi e Ford nel WRC dei bei tempi andati ha trovato nel biondino di Heppenheim un talento eccezionale, a tal punto da seguirlo più da vicino. “Sicuramente sarebbe stato anche un buon pilota di rally“, ha scritto Röhrl, facendo cenno alla sua guida pulita e redditizia . “Ed è stato il motivo per cui ho guardato di nuovo le gare di Formula 1 da allora e ho seguito da vicino la sua carriera“.

“Non ha dimenticato come si guida”

Riguardo al momento che sta attraversando, Röhrl non ha dubbi che Vettel prima o poi ne uscirà. “Un tale talento non ha dimenticato come si guida“, ha proseguito il due volte iridato. “Devono esserci ragioni sia per la Ferrari che per l’Aston Martin per cui le cose non sono andate così. Sebastian non ha dimenticato come si guida al cento per cento. La squadra ha il dovere di aiutarlo. Con il materiale giusto, può ancora vincere gare e titoli. Non c’è dubbio su questo. I suoi critici dovrebbero esserne consapevoli“.

Immagine in evidenza di Aston Martin, per gentile concessione