(di Marco Tulli) – Mancano otto giorni al ritorno della competizione più importante e più affascinante d’Europa, la UEFA Champions League. Competizione orfana del Real Madrid, squadra regina della competizione con ben 13 successi finali nelle 16 disputate e che da ormai 3 stagioni consecutive imponeva il suo dominio assoluto, vincendo per tre volte sulle tre disponibili il titolo di campione. Mai nessuno ci era riuscito da quando fù cambiato il nome della competizione da “coppa dei campioni” a “UEFA Champions League” nel 1992.

I giocatori dell’Ajax festeggiano dopo l’impresa

Il Real Madrid manca la qualificazione ai quarti di finale in maniera clamorosa, per 5a3 ai danni dell’Ajax. Ajax che spodesta dunque la regina d’Europa dopo aver perso 1a2 in casa ma, che nelle sale reali del “Santiago Bernabeu” assale ed abbatte la regina orfana del suo re Cristiano Ronaldo ora alla Juventus e capocannoniere della competizione dalla stagione 2012-2013 alla stagione 2017-2018, per 1a4 ribaltando dunque il risultato dell’andata, passando così il turno e mettendo la parola fine sulla supremazia Blanca nella competizione.

L’ultima volta che il Real Madrid ha mancato la qualificazione ai quarti correva la stagione 2009-2010, a vincere il trofeo quell’anno fù un’italiana, l’Inter del triplete.

Ad eliminare il Real quell’anno fu l’Olympique Lione vice campione di Francia. Lione che passa il turno con il risultato di 2a1. La squadra francese arriverà fino alla semi-finale quando troverà sulla sua strada i Campioni di Germania, vincitori della Bundesliga e della Coppa di Germania, il Bayern Monaco. A passare sono proprio i campioni di Germania che vincone entrambe le sfide per un risultato finale di 4a0.

finale di champions league 2009-10

Dall’altro lato del tabellone a passare ai quarti sono il Barcellona e l’Inter che, affrontano rispettivamente Arsenal e CSKA Mosca. I blaugrana passano il turno con il risultato finale di 3a6, 2a2 all’andata, 1a4 il ritorno. L’inter invece vince entrambe le partite per 1a0 approdando in semi-finale ed eliminando proprio il Barcellona campione in carica per 3a1 all’andata e perdendo 1a0 in terra nemica al ritorno.

Risultato 3a2 ed Inter in finale. Due squadre campioni nei loro rispettivi campionati a confronto, entrambe alla ricerca del triplete.

FINALE: SPAGNA, MADRID, SANTIAGO BERNABEU

cerimonia di presentazione della finale di Champions League

22 maggio 2010, ore 20:45, tutto esaurito al Santiago Bernabeu, il palazzo reale dal quale la regina d’Europa nel 2018/19 è stata spodestata bruscamente dagli olandesi dell’Ajax. Ad affrontarsi Bayern Monaco ed Inter.

Sulla panchina neroazzurra siede Josè Mourinho che questa coppa l’ha gia vinta sulla panchina del Porto nella stagione 2003/04, dall’altra parte Louis Van Gaal, vincitore anche lui di una Champions nel 1994/95.

Partita equilibrata e tesa, a metà campo non si fanno sconti. Equilibrio che si rompe al minuto 34′, lancio di Julio Cesar, sponda di testa di Diego Alberto Milito per Sneijder che controlla e restituisce il pallone al Principe, controllo sulla corsa entra in aera e batte Butt per il vantaggio neroazzurro siglando il suo 29esimo goal stagionale.

L’inter rimane a galla nel secondo tempo grazie ad un paio d’interventi provvidenziali suo portiere Julio Cesar, numero uno al mondo di quel momento che, sulla spalle aveva il numero di chi di solito la partita la vede dalla panchina, il numero 12. Le due squadre si affrontano a viso aperto, potrebbe accadere di tutto ed è così.

Minuto 70′, il pallone viene recuperato da Sneijder sulla propria trequarti che serve Samuel Eto’o, Eto’o porta e serve ancora Diego Milito a 35 mt dalla porta, Milito si avvicina all’area di rigore, finta su Van Buyten che lo può guardare solo sfilare dal lato opposto, il Principe è ormai a tu per tu con Butt, lo guarda negli occhi e per la seconda volta quella sera, 30esima in stagione fa esplodere di gioia tutto il mondo interista. Apoteosi Inter, è 2a0.

finale Champions League: gol Diego Milito
esultanza di Diego Milito dopo la doppietta personale

Il Principe, diventa Re nella notte di Madrid. Una finale di tutti gli interisti, di tutti gli italiani, la finale del Re Diego Alberto Milito. Milito che viene sostituito al 92′ minuto, Mourinho gli concede l’ovazione di tutto il popolo neroazzurro e del presidente Massimo Moratti che manda baci verso il suo bomber. Sono passate da poco le 22:30, l’Italia ha la squadra più forte d’Europa, l’Inter.

cerimonia di premiazione, l’Inter è campione d’Europa
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