Oggi 9 Giugno compie trentasei anni Wesley Sneijder, l’ex calciatore Olandese.

Il suo ruolo era il centrocampista.

Nella sua carriera ha vinto un campionato olandese, tre Supercoppe d’Olanda

Due Coppe d’Olanda, un campionato spagnolo, una Supercoppa di Spagna.

Un campionato italiano, due Coppe Italia, una Supercoppa italiana, due campionati turchi.

Tre Supercoppe di Turchia e tre Coppe di Turchia nonché una UEFA Champions League e una Coppa del mondo per club FIFA.

A livello personale, è stato nominato calciatore olandese dell’anno nel 2004 ed è stato inserito nella squadra ideale del campionato d’Europa 2008.

Nel 2010 è stato nominato miglior centrocampista della Champions League.

E, nello stesso anno, è stato inserito nella Squadra d’oro de La Gazzetta dello Sport, nell’All-Star Team del campionato del mondo 2010, nel FIFPro World XI e nella Squadra dell’anno UEFA.

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Caratteristiche tecniche

Trequartista o mezzala, abile con entrambi i piedi, Sneijder eccelleva nel fornire assist ai compagni e nell’esecuzione dei calci piazzati.

Siano essi punizioni o calci d’angolo;per affinare la propria tecnica di tiro si è avvalso dei consigli di due ex specialisti, i connazionali Pierre van Hooijdonk e Ronald Koeman.

Elegante ma anche essenziale nelle giocate, è stato definito da Marco van Basten «il miglior centrocampista che l’Olanda abbia mai prodotto».

Sotto la conduzione tecnica di Ranieri è stato impiegato da esterno di centrocampo nel 4-4-2, con modesti esiti.

Curiosità su Wesley Sneijder

Sneijder si è sposato con Ramona Streekstra nel 2005.

Hanno avuto un figlio, nato nel 2006, al quale è dedicato il tatuaggio sul suo braccio sinistro del padre.

La coppia ha divorziato nel 2009.

L’8 maggio 2008, è stato riferito che Sneijder aveva impedito al fratello minore Rodney un trasferimento al suo club di allora, il Real Madrid.

Sneijder ha detto: “Il Real Madrid lo voleva e Rodney era molto felice di questo.

Ma quando l’ho sentito, ho fermato tutto. Non sono favorevole che i giovani crescano nei club forti.

Gli ho detto che prima deve sfondare all’Ajax.”

Nell’agosto 2009 ha incominciato a frequentare l’attrice e modella Yolanthe Cabau van Kasbergen, sua connazionale.

La coppia si è sposata nel 2010.

Sneijder è diventato cattolico ed è stato battezzato nel ritiro di Appiano Gentile.

Di conseguenza lei prende anche il suo cognome come stabilisce la legge olandese e secondo la sposa stessa Sneijder avrebbe dovuto cambiare anche lui il cognome diventando Wesley Sneijder-Cabau, cosa che poi lui ha rifiutato categoricamente.

Nel marzo 2019, la coppia ha annunciato il suo divorzio.

La Carriera di Wesley Sneijder

Inizia la carriera nel settore giovanile dell’Ajax.

Debutta nella sua città nella squadra il 22 dicembre 2002 nella vittoria 2-0 sull’Excelsior.

Il manager Ronald Koeman, trovandosi con la squadra ridotta a causa di diversi infortuni, lo convoca su segnalazione dell’allenatore della squadra giovanile Danny Blind.

Conquista rapidamente il ruolo di mediano titolare ed occasionalmente gioca anche come ala destra.

Ottiene il secondo posto nella stagione d’esordio 2002-2003.

Il 26 febbraio 2003 esordisce in Europa, in Champions League, pareggiando 0-0 contro l’Arsenal.

Vince il titolo della Eredivisie nel 2003-2004 e termina il massimo campionato olandese ancora al secondo posto nel 2004-2005 e nel 2006-2007.

Aggiunge al titolo nazionale, due Coppe d’Olanda (KNVB Cup) e tre Supercoppe d’Olanda (Johan Cruijff-schaal).

Wesley Sneijder approda al Real Madrid

Durante l’estate 2007 viene ceduto, per 27 milioni di euro, al Real Madrid che aveva già acquistato i suoi connazionali Royston Drenthe e Arjen Robben.

Esordisce il 25 agosto, segnando il gol della vittoria (2-1) contro l’Atlético nel derby madrileno.Nella seconda giornata, realizza una doppietta nel 5-0 contro il Villarreal.

Con 9 gol in 30 partite, contribuisce alla vittoria della Liga.

In estate, nel corso di un’amichevole contro l’Arsenal, riporta una lesione del legamento crociato che fa temere inizialmente almeno tre mesi di stop.

Il giocatore recupera tuttavia in tempi più brevi, tanto da poter scendere in campo con la Juventus in Champions League già ad ottobre.

Al termine di questa stagione, complice anche l’abbondanza di elementi in rosa, non rientra nei piani della squadra per il futuro.

Inter

Il 26 agosto 2009 l’Inter annuncia ufficialmente il suo acquisto a titolo definitivo, in cambio dei 15 milioni pagati al Real.

Gli viene assegnata la maglia numero 10.

L’olandese esordisce nel derby del 29 agosto, valido per la seconda giornata di campionato.

La sua nuova squadra vince per 4-0, con lui che figura tra i migliori in campo.

Segna il primo gol in Serie A il 3 ottobre, dando la vittoria all’Inter contro l’Udinese nei minuti finali di partita.

 Il 4 novembre si ripete in Champions League contro la Dinamo Kiev, facendo cogliere all’Inter un’altra vittoria in extremis.

Al termine della stagione contribuisce al “triplete” nerazzurro, segnando 8 gol complessivi in 41 presenze.

Nella finale di Champions League con il Bayern Monaco, serve a Milito l’assist per il primo gol.

All’inizio dell’anno successivo, è al quarto posto nella classifica del Pallone d’oro.

Lo precedono Lionel Messi, Andrés Iniesta e Xavi sebbene l’olandese fosse ritenuto da molti il principale candidato alla vittoria.

In questa stagione aggiunge al suo palmarès la Supercoppa italiana, il Mondiale per club e un’altra Coppa Italia.

In seguito vive, così come la squadra, un periodo sottotono nel quale il suo rendimento è condizionato dagli infortuni.

Il 2 agosto 2012, contro l’Hajduk Spalato in Europa League, segna il primo gol della stagione interista che coincide con la sua ultima rete in nerazzurro.

Il 26 settembre si infortuna nella partita con il Chievo, che sarà l’ultima a Milano per lui.

I rapporti con la società iniziano infatti a peggiorare, per via di alcuni suoi post pubblicati su Twitter e ritenuti non appropriati dal club.

Rifiutata la proposta di rinnovo contrattuale, in cui si chiedeva al giocatore una riduzione dello stipendio, viene relegato ai margini della rosa.

Wesley Sneijder al Galatasaray

All’apertura del mercato invernale, è ceduto al club turco del Galatasaray per 7,5 milioni più bonus.

Debutta il 27 gennaio 2013, anche questa volta in un derby vinto dai suoi nuovi compagni (2-1 al Beşiktaş).

Segna la prima rete il 25 febbraio, nella partita vinta (4-2) contro l’Orduspor.

Nel ritorno dei quarti di Champions League, segna il gol dell’ex contro il Real Madrid: pur vincendo per 3-2, il Galatasaray viene eliminato a causa del risultato d’andata.

Vinto il titolo nazionale, l’11 dicembre segna alla Juventus il gol che qualifica il Galatasaray agli ottavi di Champions, eliminando i bianconeri.

Risulta decisivo per la vittoria della Coppa di Turchia, con una rete in finale.

Nella stagione 2014-15 vince nuovamente il campionato.

Complessivamente mette insieme 172 partite e 45 gol vincendo 2 campionati, 3 coppe e altrettante supercoppe.

Nizza e Al-Gharafa

Svincolatosi dal club turco per attriti con la dirigenza, l’8 agosto 2017 viene presentato dal Nizza dove ritrova Mario Balotelli, suo compagno di squadra all’Inter nella stagione 2009-10.

Dopo sole 8 presenze collezionate tra campionato, preliminari di Champions ed Europa League, il 7 gennaio 2018 firma un contratto di 18 mesi con i qatarioti dell’Al-Gharafa.

Il 12 agosto 2019, all’età di 35 anni, annuncia il proprio ritiro dall’attività agonistica.

Nazionale

Esordisce in nazionale il 30 aprile 2003, in un’amichevole contro il Portogallo.

Al campionato del Mondo 2010 realizza 5 reti, contribuendo al secondo posto finale degli Oranje.

Degna di nota è la doppietta messa a segno, nei quarti di finale, contro il Brasile: gli olandesi rimontano da 0-1 a 2-1.

Nelle semifinali, marca il temporaneo 2-1 contro l’Uruguay (battuto per 3-2).

La partecipazione, al pari di tutta la squadra, al campionato d’Europa 2012 sarà deludente.

Negli ottavi di finale del campionato del mondo 2014 segna il gol del pareggio contro il Messico (poi sconfitto 2-1).

Il 9 giugno 2017, nella sfida con il Lussemburgo valida per le eliminatorie del campionato del Mondo 2018, disputa la 131 partita in Nazionale diventando il primatista di presenze.

Supera, nella speciale classifica, l’ex portiere Van der Sar.

Il 4 marzo 2018, dopo circa quindici anni di militanza, annuncia il suo addio alla nazionale olandese, tuttavia torna il 6 settembre per disputare un’amichevole contro il Perù, dopo la quale chiude definitivamente la sua carriera in nazionale.

Tra club, nazionale maggiore e nazionali giovanili, Sneijder ha giocato globalmente 697 partite segnando 181 reti, alla media di 0,26 gol a partita.

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