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Addio a Franz Beckenbauer, è morto il Kaiser

Il calcio mondiale dice addio a Franz Beckenbauer, leggendario difensore tedesco tra la fine degli anni sessanta e la metà dei settanta. Si è spento all’età di 78 a causa di un grave problema di salute che lo affliggeva da tempo.

ADDIO A FRANZ BECKENBAUER: LA CARRIERA DI UNA LEGGENDA

Soprannominato il Kaiser, per la personalità con cui guidava i suoi compagni, esordisce nelle giovanili del Bayer Monaco con il quale disputerà 433 presenze collezionando 60 reti. Con il club bavarese conquista quattro campionati, tre Coppe dei Campioni e una Coppa delle Coppe. In Nazionale ha indossato la maglia per per 103 volte, realizzando 14 reti. Ha partecipato a tre Campionati del Mondo(1966, 1970, 1974), e due Europei(1972, 1976), vincendo il torneo continentale nel 1972 e quello iridato nel 1974. Fu anche Pallone d’oro nel 1972 e nel 1976. Nel 1977, a 33 anni, si trasferisce negli Stati Uniti, al Cosmos, dove gioca in coppia con Pelé vincendo tre campionati. Chiude la carriera in patria, nell’Amburgo, conquistando la Bundesliga, che sarà l’ultimo titolo del suo straordinario palmares.

Inizia la carriera da allenatore nel 1984 alla giuda della Germania Ovest, ma nel 1990, a seguito della caduta del Muro di Berlino, conduce la Germania unita alla conquista del titolo iridato ai Campionati del Mondo in Italia, nel 1990, battendo in finale l’Argentina di Maradona.

Nel 1994 passa alla scrivania diventando presidente del Bayern Monaco portandolo a vincere tutto. Nel 1998 e’ anche Presidente della Federazione tedesca guadagnando l’organizzazione dei Mondiali del 2006.

Ha impersonificato alla grande il ruolo di difensore centrale con quello sguardo fiero e testa alta a dettare la manovra. Celebre la vistosa fasciatura alla spalla con la quale giocò i tempi supplementari della epica semifinale Italia-Germania ai Campionati del Mondo in Messico nel 1970.

IL RICORDO DI LOTHAR MATTHEUS

L’ ex centrocampista della Germania, Lothar Mattheus, che ha vinto da capitano il Mondiale del 1990 agli ordini di Beckenbauer, lo ha ricordato cosi: “Lo shock è profondo, anche se sapevo che Franz non stava bene. La sua morte è una perdita per il calcio e per la Germania tutta. È stato uno dei più grandi da giocatore e da allenatore, ma anche fuori dal campo. Franz era una personalità eccezionale non solo nel calcio e godeva fi riconoscimenti in tutto il mondo. Tutti quelli che lo hanno comosciuto sanno che Franz era una persona grande e generosa. Un caro amico ci ha lasciato. Mi mancherà, mancherà a tutti noi”.

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