Dopo la festa, l’addio. Alessandro Spano’, capitano della Reggiana appena promossa in Serie B, lascia il calcio giocato a soli 26 anni per dedicarsi allo studio. Una decisione imprevedibile e inaspettata che ha raggelato i suoi tifosi ai quali si è rivolto per l’ultima volta nel corso di una conferenza stampa nella quale ha spiegato le ragioni del suo gesto: “Il mio destino si è intrecciato con quello di questa città, mi ha chiesto di fare un viaggio fianco a fianco e accompagnarla in vetta, dove merita. Ce l’abbiamo fatta insieme. Quella finale, , come nemmeno nelle migliori sceneggiature, è stata la mia ultima partita”.

Alessandro Spano’ ha poi proseguito: “Il mio destino è compiuto. Ma ora è arrivato il momento di seguire il cuore: ci sono altre parti di me che sgomitano; è arrivato il momento di prendere un’altra strada che mi porterà fuori dal calcio. Ho ottenuto una borsa di studio in una business school internazionale ( vinta diversi mesi fa ma tenuta nascosta a tutti, anche a compagni e società. Sarà un progetto su più anni tra Londra, Shanghai e San Francisco). Non posso che ringraziare tutti per questa favola. Mi auguro di aver lasciato molto sia in campo che fuori, perché ho ricevuto tantissimo. Vi chiedo solo un favore, continuate a sorridere. Inseguite il vostro vero significato, e vivrete per sempre un sogno”.

La carriera di Alessandro Spano’

Approdato nel 2014 alla Reggiana, Spano’ ha collezionato 176 presenze e 15 goal. Nella stagione corrente ne ha totalizzate 26 condite dal pesantissimo goal siglato nella semifinale playoff contro il Novara. Ha rischiato di lasciare la Reggiana nel 2018 sotto la gestione Piazza, salvo poi restare credendo nel progetto Reggio Audace culminato con la storica promozione in cadetteria dopo 21 anni. In ultimo, l’addio a ciel sereno per dedicarsi ad una nuova avventura

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