Due mesi dopo la conclusione la Coppa d’Africa torna nel coas e a far discutere. Con una decisione senza precedenti, la Caf. Federazione calcistica Africana, ha assegnato la vittoria finale al Marocco, togliendola al Senegal che aveva prevalso sul campo ai tempi supplementari.
COPPA D’AFRICA NEL CAOS: COSA È SUCCESSO NELLA FINALE MAROCCO-SENEGAL
Nei minuti finali della gara i senegalesi avevano protestato violentemente per un rigore, a loro avviso, molto dubbio assegnato ai Marocco, prendendo la decisione di abbandonare il campo per oltre venti minuti, per poi rientrare su invito del loro capitano Mane’ per far battere il penalty dal giocatore marocchino Brahim Diaz, che però lo fallisce. Poco dopo arrivò il gol di Mane’ che consegnò il trofeo alla sua squadra.
LA DECISIONE DELLA CAF
La Commissione disciplinare della Caf ha preso in esame il ricorso presentato dalla Federazione del Marocco, confermando che la gara non è terminata con il risultato di 1-0 per il Senegal dopo i tempi supplementari, bensì 3-0 in favore del Marocco con i senegalesi sconfitti a tavolino.
Ecco comunicato: “La Nazionale senegalese ha perso a tavolino la Finale della Coppa d’Africa Marocco 2025, il cui risultato è stato registrato come 3-0 a favore della Federazione calcistica reale marocchina”.
VIOLATI GLI ARTICOLI 82 E 84
Secondo quanto dichiarato dalla Caf, la Nazionale del Senegal ha violato gli articoli 82 e 84 del regolamento della Coppa d’Africa. In particolare l’articolo 82 stabilisce che”se una squadra si rifiuta di giocare o lascia il campo prima della fine della partita senza il permesso dell’arbitro, sarà considerata persa a tavolino”.

