Sarà un Giro d’Italia Women 2027 ricco di montagne, passaggi impegnativi e appuntamenti destinati a fare la differenza nella classifica generale. La 38ª edizione della corsa rosa femminile si svolgerà dal 29 maggio al 6 giugno 2027, con partenza da Viareggio e arrivo in Valle d’Aosta attraverso la spettacolare Monte Bianco Stage.
Il percorso ufficiale, presentato a Roma nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, prevede nove tappe per un totale di 1.132 chilometri e 17.450 metri di dislivello. Un tracciato che attraverserà Toscana, Liguria, Pianura Padana, Lombardia e Valle d’Aosta, alternando occasioni per le velociste a giornate di alta montagna.
Tre gli appuntamenti che potrebbero incidere maggiormente sulla lotta per la Maglia Rosa: l’arrivo al Passo della Presolana, la salita verso Madesimo-Valle Spluga e la durissima frazione conclusiva. A completare il programma ci sarà anche una cronoscalata di 11 chilometri in Valdigne, prevista alla vigilia dell’ultima tappa.
Da Viareggio alla Liguria: le prime tre tappe
La Grande Partenza sarà ospitata per la prima volta da Viareggio. Sabato 29 maggio le atlete affronteranno una prima frazione di 124 chilometri, con partenza e arrivo nella località toscana. Il percorso prevede tre passaggi sul Pitoro e un circuito conclusivo che potrebbe favorire le velociste, senza escludere possibili attacchi.
Domenica 30 maggio il gruppo si sposterà in Liguria per la seconda tappa, da Massa a Genova, lunga 139 chilometri. Due le salite da affrontare: il Passo del Bracco e San Martino di Noceto, asperità che renderanno la frazione più movimentata rispetto a quella inaugurale.
La terza giornata, lunedì 31 maggio, collegherà Cogorno a Viadana per 171 chilometri. Dopo il passaggio sul Passo del Bocco, il percorso diventerà prevalentemente pianeggiante, offrendo alle velociste una nuova opportunità per giocarsi il successo di tappa.
Passo della Presolana e Madesimo: arrivano le grandi salite
La corsa entrerà nel vivo martedì 1° giugno con la quarta frazione, da Credaro al Passo della Presolana, di 131 chilometri. Sarà il primo vero banco di prova per le aspiranti alla vittoria finale, con quattro Gran Premi della Montagna: Forcellino di Bianzano, Ganda, Colle di Zambla e l’ascesa conclusiva verso la Presolana, lunga 11,6 chilometri con una pendenza media del 5,4%.
Mercoledì 2 giugno è in programma la quinta tappa, con partenza e arrivo a Cassano d’Adda. I 140 chilometri prevalentemente pianeggianti potrebbero favorire nuovamente le velociste.
Giovedì 3 giugno, invece, il percorso tornerà a farsi particolarmente selettivo. La sesta tappa partirà da Bergamo e si concluderà a Madesimo-Valle Spluga dopo 137 chilometri. Le atlete dovranno affrontare il Passo San Marco, una salita di 19,6 chilometri con una pendenza media del 7,4%, prima della lunga ascesa finale verso Madesimo, di 19,3 chilometri al 6,3%.
Una frazione con 3.550 metri di dislivello complessivo, destinata a mettere alla prova la resistenza delle protagoniste e a creare distacchi importanti in classifica.
Carugate-Rho, ultima occasione per le velociste
Venerdì 4 giugno il Giro d’Italia Women proporrà la settima tappa, da Carugate a Rho, lunga 147 chilometri. Il tracciato, prevalentemente pianeggiante, rappresenterà l’ultima occasione per le velociste prima del decisivo fine settimana conclusivo.
Da quel momento, infatti, l’attenzione si sposterà sulle atlete più complete e sulle scalatrici, chiamate ad affrontare due giornate che potrebbero riscrivere la graduatoria generale.
Valdigne Tudor ITT: una cronoscalata prima del gran finale
Sabato 5 giugno sarà il momento della Valdigne Tudor ITT, una cronometro individuale in salita di 11 chilometri, con 650 metri di dislivello e una pendenza media del 4,2%, con punte che raggiungono il 9%.
Una prova particolare, nella quale le atlete dovranno trovare il giusto equilibrio tra gestione dello sforzo e capacità di spingere sui tratti più impegnativi. La cronoscalata potrebbe rivelarsi determinante per la classifica generale, soprattutto considerando che arriverà a poche ore dall’ultima e più impegnativa frazione.
Monte Bianco Stage: il tappone che assegnerà la Maglia Rosa
Domenica 6 giugno il Giro d’Italia Women 2027 si concluderà con la Monte Bianco Stage, una tappa di 132 chilometri interamente in Valle d’Aosta, caratterizzata da 3.950 metri di dislivello.
Il percorso prevede quattro Gran Premi della Montagna: Doues, Verrogne, Saint-Nicolas e il Colle San Carlo. Quest’ultimo rappresenterà probabilmente il passaggio più selettivo della giornata, con una salita di 10,5 chilometri e una pendenza media del 9,8%.
Il finale riprenderà in parte un tracciato già affrontato dal Giro d’Italia maschile nel 2019. Sarà l’ultima grande occasione per le scalatrici di attaccare e provare a conquistare la Maglia Rosa, in una giornata che potrebbe decidere definitivamente la corsa.
Tutte le tappe del Giro d’Italia Women 2027
| Data | Tappa | Distanza |
|---|---|---|
| 29 maggio | Viareggio-Viareggio | 124 km |
| 30 maggio | Massa-Genova | 139 km |
| 31 maggio | Cogorno-Viadana | 171 km |
| 1° giugno | Credaro-Passo della Presolana | 131 km |
| 2 giugno | Cassano d’Adda-Cassano d’Adda | 140 km |
| 3 giugno | Bergamo-Madesimo-Valle Spluga | 137 km |
| 4 giugno | Carugate-Rho | 147 km |
| 5 giugno | Valdigne Tudor ITT, cronoscalata | 11 km |
| 6 giugno | Monte Bianco Stage | 132 km |
Una corsa per scalatrici e atlete complete
Il Giro d’Italia Women 2027 propone un percorso articolato, nel quale le occasioni per le velociste si alternano a giornate che richiederanno qualità da scalatrici e grande capacità di gestione della fatica. I due arrivi in salita, la cronoscalata e soprattutto la Monte Bianco Stage rappresentano gli elementi centrali di una competizione che si annuncia particolarmente selettiva.
La Grande Partenza da Viareggio e il finale in Valle d’Aosta disegnano una corsa attraverso territori diversi, con un crescendo di difficoltà che accompagnerà le atlete fino all’ultimo giorno. La Maglia Rosa potrebbe dunque decidersi soltanto sulle grandi montagne, dove resistenza, strategia e capacità di attaccare faranno la differenza.

