gp doha rossi

Per Valentino Rossi, il GP di Doha è andato come il GP del Qatar, e cioè male. Dopo una qualifica travagliata, dove ha conquistato addirittura l’ultima fila, il “Dottore” ha vissuto una gara non esaltante, sempre nelle retrovie. Alla fine il risultato è stato una sedicesima posizione, peggiorativa rispetto al 12esimo posto ottenuto nella gara precedente, e per di più fuori dai punti. Il nove volte iridato sembra essere entrato in un tunnel dal quale non trova una via d’uscita, tuttavia in questa occasione è riuscito a vedere il bicchiere mezzo pieno. Andiamo ad ascoltarlo.


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Cos’ha detto Rossi dopo il GP di Doha?

L’ottimismo di Vale è derivato dal fatto che, in questa occasione, qualche cosa di buono è venuto fuori. “Sicuramente non è un grande risultato, ma partire così indietro è davvero difficile“, ha detto Rossi. “Alla fine il mio passo non era male, ma non era abbastanza per stare con il primo gruppo. Ho perso tanto, soprattutto nei primi giri, perché non ero abbastanza veloce con le gomme nuove“.

Nel post gara, Rossi ha parlato delle modifiche all’assetto che ha effettuato sulla sua M1. “Stamattina siamo tornati ad una configurazione elettronica che era da tanto che non usavo e mi sono trovato meglio, perché in questo weekend ho fatto davvero tanta fatica fino a sabato“, ha detto Valentino. “Andavo davvero molto piano. Ho fatto uno step, ma naturalmente bisogna cercare di guidare meglio, di partire più avanti e di lottare per le posizioni più importanti“. Oltre all’elettronica, il pesarese ha lavorato anche sulla ciclistica, accantonando per il momento il forcellone in carbonio. “Dopo pochi giri, la gomma soffre ed inizia a vibrare, ma con il forcellone in alluminio la situazione è più sotto controllo, quindi l’ho scelto per questo“.


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Un ultimo pensiero va al prosieguo della stagione, soprattutto all’arrivo in Europa. “Adesso torneremo in Europa e ci sono tante piste che mi piacciono molto. Spero che si possa fare un campionato normale, andando a fare tutte le gare nel periodo giusto. Speriamo che il COVID non ci dia problemi e che possiamo fare un campionato ‘classico’, vedendo se possiamo andare forte“. Nel frattempo, Valentino avrà un problema da affrontare: i detrattori.

L’avvocato difensore

Ormai la storia la conosciamo tutti. Molte persone attaccano Valentino Rossi dopo una gara insufficiente, come quella del GP di Doha, invitandolo a ritirarsi perché troppo vecchio. Magari sono gli stessi pronti a salire sul carro dei vincitori, quando il “Doc” rispolvera il suo innato talento. Al termine della qualifica, conclusa con un misero 21esimo tempo, Rossi ha trovato un inaspettato avvocato difensore: Joan Mir. “Non dobbiamo massacrare Valentino“, ha detto il campione del mondo. “Un sabato tutte le stelle si allineano e fa seconda fila. Se l’ha fatto, significa che non è vecchio e che sta lavorando. Dobbiamo essere chiari su chi sia. Sta facendo fatica, sì, ma bisogna guardare che i tempi sono molto ravvicinati. Ha avuto sicuramente un problema, essere 21esimo non è la sua posizione, lo sappiamo tutti. Dobbiamo lasciargli fare la sua corsa. Nella gara scorsa è stato uno dei pochi che hanno girato in 1’55” negli ultimi giri e, se sei vecchio, non lo fai“. Ben detto, Joan!

Immagine in evidenza di Yamaha Racing, per gentile concessione

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