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Johann Zarco e un 2021 che rischia di finire male

Cominciare bene e finire malissimo. Con questa frase potremmo sintetizzare la stagione 2021 di Johann Zarco, il quale ha ancora la possibilità un’annata che si sta chiudendo in maniera dolorosa. Dopo uno start promettente, fatto di costanza e di un titolo mondiale che era alla sua portata, il pilota di Cannes è improvvisamente calato. Nelle ultime cinque gare Johann ha collezionato tre zeri, l’ultimo dei quali ad Austin. Il pilota appare l’ombra di se stesso, mentre il suo compagno di team Jorge Martin è in ascesa.

Johann Zarco: che succede in questo 2021?

Se torniamo alle prime gare, sembrava lui l’alzabandiera della Ducati. Mentre Jack Miller e Pecco Bagnaia sbagliavano di continuo e perdevano punti, Zarco era una presenza fissa sul podio, e metteva nel mirino il capofila Fabio Quartararo. Ma poi, l’incantesimo si è rotto. Negli ultimi cinque GP Johann ha collezionato ben tre zeri, tutti per caduta. L’ultima in ordine di tempo è stata quella di Austin, dove ha perso l’anteriore alla staccata di curva 12. Nelle due gare in cui ha visto il traguardo ha concluso fuori dalla top ten: oltre alla costanza, sta mancando anche la prestazione. Cosa gli è successo?

Questione di pressione

Una prima causa potrebbe essere le sue condizioni fisiche. Da qualche GP Johann ha lamentato l’indurimento dell’avambraccio, una sensazione ormai nota nella MotoGP. Come altri, anche il francese è caduto vittima della sindrome compartimentale. Dopo una sofferta gara a Misano, Johann ha deciso di farsi operare, per recuperare al meglio in vista di Austin. Dove però le cose non sono andate affatto bene. “Dopo l’intervento il braccio stava rispondendo piuttosto bene ed ero ottimista per la gara“, ha commentato Zarco a Corsedimoto. “Non è finita come volevo, sono decisamente deluso“. Secondo molti, il vero problema di Zarco non sono le condizioni fisiche, quanto quelle psicologiche. Il 31enne sente la pressione di Jorge Martin, il rookie spagnolo che quest’anno lo affianca al Pramac Racing. Jorge ha subito mostrato talento, siglando la pole al GP di Doha e conducendo la gara per 12 giri. L’infortunio di Portimao lo ha costretto ad un lungo stop, mentre Zarco portava la squadra a vette mai viste. Poi Jorge è tornato in forma, vincendo in Stiria e mostrandosi spesso e volentieri in top ten. In quello stesso frangente, Johann stava uscendo dai dieci, cadendo più spesso del solito. Coincidenze?


Zarco e Martin: ancora con Pramac nel 2022


Immagine in evidenza di Red Bull Content Pool, per gentile concessione