Michel Platini è stato rilasciato

L’ex presidente dell’Uefa, Michel Platini, è stato rilasciato la scorsa notte dalle autorità francesi dopo che era stato fermato a Narterre, in merito alle indagini sull’assegnazione dei Mondiali di calcio del 2022 al Qatar. Sotto la lente d’ingrandimento della procura francese una cena tenutasi all’Eliseo, nel novembre 2010, alla quale parteciparono oltre a Platini, anche l’allora presidente Sarkozy, l’emiro qatariota Tamim bin Hamad Al Thani e Sophie Dion, consigliera di Sarkozy per lo sport, quest’ultima interrogata e rilasciata come lo stesso Platini.

Il comunicato di Platini:

Michel Platini ha così replicato alle domande dei giornalisti all’uscita dalla Procura di Narterre dopo l’interrogatorio: “Ho cercato di rispondere a tutte le domande e ce n’erano tante, non solo sul Mondiale in Qatar ma anche per quello in Russia, su Euro 2016 e sulla Fifa. Per questo c’è voluto del tempo. Ma fa male trovarsi in una situazione del genere. Sono sempre stato sereno perché mi sento totalmente estraneo a questa vicenda. Questo è un vecchio caso, lo conoscete e lo abbiamo già spiegato con totale trasparenza. Si va Abbiamo vanti, loro indagano. Arrivare come testimone ed essere subito preso in custodia fa male. Fa male per tutto quello che penso e per tutto quello custodia ho fatto. Ma al di là di tutto, loro fanno il loro lavoro e noi abbiamo cercato di rispondere a tutte le domande”.

L’avvocato: “Molto rumore per nulla”

Per William Bourdon, l’avvocato che difende Platini, c’è stato “molto rumore per nulla”. “È stato posto in custodia in qualità di testimone, in una condizione voluta dagli inquirenti che permette di evitare che le persone ascoltate possano accordarsi fuori dalla procedura”

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