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MotoGP, GP Indonesia: le cronache delle prove libere

Dal deserto del Qatar alla costa dell’isola di Lombok, sede del prossimo appuntamento del motomondiale. Nella mattina italiana la MotoGP ha completato le due sessioni di prove libere del GP d’Indonesia, che fa ritorno nel calendario iridato per la prima volta dal 1997. Il nuovissimo circuito di Mandalika ha accolto la classe regina: ecco chi ha primeggiato in questo day 1 di un weekend che si preannuncia…caldo.

MotoGP, GP Indonesia: cosa è successo nelle prove libere?

Al giovedì i piloti sono stati accolti da un clima infernale: 44 gradi nell’aria e 67 sull’asfalto! Fortunatamente, la pioggia della notte ha rinfrescato un pochino l’ambiente, rendendo le FP1 più “umane”. Su una pista umida che si è asciugata velocemente, Pol Espargaro ha capitalizzato quanto di buono ha fatto vedere nei test di un mese fa. Il catalano è infatti il leader del turno mattutino, seppur lontano dal record fatto registrare nei citati test. “Polyccio” ha rubato la prima posizione nei minuti finali ad un ottimo Miguel Oliveira, staccato di soli 44 millesimi. Il portoghese è nel panino delle Honda ufficiali, in quanto Marc Marquez ha chiuso il turno con il terzo tempo. Franco Morbidelli ha montato la gomma soft nel finale (uno dei pochi a farlo) ed è stato ricompensato con la quarta posizione. Sembra che la Yamaha abbia dato un segno di risveglio, anche se le altre M1 ufficiali sono lontane. Andrea Dovizioso, anche lui con gomma morbida, non è andato oltre il 12esimo tempo. Fabio Quartararo è ancora più indietro, 16esimo. Johann Zarco ha terminato quinto e primo delle Ducati, nonostante un drittone che poteva costargli caro. Pecco Bagnaia ha ottenuto la nona posizione, dietro ad Aleix Espargaro, Brad Binder ed al vincitore di Losail Enea Bastianini. Jack Miller ha occupato la top ten prima di essere beffato da Joan Mir e dalla Suzuki. Segnali di risveglio per Maverick Vinales, veloce tutto il tempo anche se poi non è andato oltre il 15esimo tempo. È invece totalmente smarrito Luca Marini, 24esimo e ultimo con la Ducati factory. E pensare che nei test di febbraio aveva persino chiuso in testa al gruppo…


Test Mandalika, day 3: Espargaro chiude in testa


La seconda sessione di prove libere

Nonostante i nuvoloni minacciosi, le FP2 sono rimaste asciutte. Questo ha permesso a Fabio Quartararo di migliorare la scomoda sedicesima piazza, salendo in cima alla graduatoria della classe regina. Al termine di un time attack efficace, il campione del mondo ha firmato un 1’31″608 che lo ha portato a mezzo secondo dal record fatto registrare da Pol Espargaro nei test. “El Diablo” ha preceduto di 30 millesimi il compagno di team Franco Morbidelli, che pare trovarsi bene a Mandalika. Tornando al francese, egli ha mostrato velocità sia in assetto da qualifica che sul passo: qui la Yamaha soffre meno la mancanza di motore. Le Ducati, però, sono in agguato: dietro ai due blu ci sono le Desmosedici del Pramac Racing. Johann Zarco ha finito terzo, davanti a Jorge Martin. Enea Bastianini è incappato in una brutta scivolata ma ha terminato la sessione al quinto posto: il “Bestia” sta dimostrando che la vittoria in Qatar non è stata un fuoco di paglia. Jack Miller, Aleix Espargaro, Brad Binder, Miguel Oliveira e Alex Rins hanno chiuso la top ten, appena sfiorata da un Andrea Dovizioso in crescita. Le bandiere gialle hanno condizionato il time attack, lasciando molti protagonisti fuori dai dieci. Marc Marquez è caduto nel corso dell’attacco al tempo, cosa che lo ha relegato alla ventesima piazza. La conseguente bandiera gialla ha obbligato Pol Espargaro e Pecco Bagnaia a rinunciare al loro tentativo, terminando il turno al 19esimo e 21esimo tempo rispettivamente. Entrambi dovranno risalire la china nelle FP3, ammesso che sarà possibile: a Lombok la pioggia è sempre in agguato. Superbike docet.


Classifica combinata