― Advertisement ―

spot_img

Superbike, Mandalika: Toprak vince gara 2 ma è Bautista a festeggiare

Il mondiale Superbike assegna il titolo 2022 in gara 2 a Mandalika. Alvaro Bautista voleva festeggiarlo vincendo la manche, ma nulla può contro Toprak...
HomeMotoriRazgatlioglu Gerloff: l'attacco fratricida di Assen

Razgatlioglu Gerloff: l’attacco fratricida di Assen

Ad Assen la Yamaha vede consumarsi l’episodio che non avrebbe mai voluto vedere. Al primo giro di gara 2, Garrett Gerloff tenta l’attacco sul compagno di marca, Toprak Razgatlioglu, ma sbaglia e lo butta a terra. L’episodio sta mandando in fibrillazione la casa di Iwata, perché rischia di compromettere la corsa al mondiale. Dall’altra parte, Jonathan Rea infila ad Assen una tripletta, che lo rimette in cima alla classifica. Peggio di così, non poteva andare.

Razgatlioglu Gerloff: adesso, che succede?

Il post gara olandese si è fatto incandescente in casa Yamaha. Appena rientrato ai box, Razgatlioglu era su tutte le furie. “Sono sorpreso perché è un grave e stupido errore“, ha detto “a caldo”. “Eravamo solo alla partenza, ma perché devi provare a frenare così forte? Tra l’altro sono in lotta per il mondiale e per giunta pilota Yamaha! Questo è un errore, ma non so…“. A consolarlo ci ha pensato il ds Andrea Dosoli, il quale ha a sua volta commentato la manovra di Garrett come “stupida”. Il texano, dal canto suo, ha proseguito la corsa dopo il fattaccio del primo giro, ma ha perso posizioni. La direzione gara lo ha punito con un ride through per contatto evitabile, perdendo ulteriore terreno. La sua gara è poi finita nella ghiaia, concludendo mestamente una domenica da incubo. “Sono partito bene dalla terza fila della griglia e ho sentito il contatto alla prima curva, ma solo quando mi sono guardato indietro ho visto che era Toprak“, ha detto Garrett a fine gara. “Mi dispiace per lui perché ha pagato a caro prezzo il mio errore, ma anche per la Yamaha. Non posso che scusarmi con entrambi, anche se so che questo non cambierà il risultato“.

Odor di tempesta

Ma la sensazione è che i guai per Gerloff non siano finiti. Dopo la seconda manche, Yamaha ha vietato ai piloti di parlare con la stampa, in quanto preferisce lavare in casa i proverbiali panni sporchi. Da quanto sappiamo, Gerloff è stato convocato dai vertici giapponesi, per discutere della faccenda. Non crediamo che rimetteranno in discussione il suo contratto, rinnovato di recente, ma certamente non si accontenteranno di semplici scuse. Anche perché ciò che è successo in Olanda è un fatto estremamente grave, che potrebbe compromettere la corsa al titolo di Razgatlioglu.

Immagine in evidenza di Yamaha Racing, per gentile concessione