Wengen regala una giornata da incorniciare allo sci italiano. Nel SuperG maschile sulla mitica pista del Lauberhorn, l’azzurro Giovanni Franzoni firma un’impresa: una prova precisa, aggressiva e pulitissima che gli vale una vittoria pesante, in uno dei luoghi simbolo della velocità mondiale.
La gara: Franzoni domina e fa saltare il banco
Franzoni chiude davanti a tutti con un tempo di 1’45”19, interpretando il tracciato con grande lucidità: linee strette, scorrevolezza e coraggio nei passaggi chiave. In una gara dove basta un’incertezza per perdere decimi decisivi, l’azzurro costruisce il successo con continuità, senza cali, fino al traguardo.
Alle sue spalle completano il podio:
- Stefan Babinsky (Austria), +0”35
- Franjo von Allmen (Svizzera), +0”37
Fuori dal podio, ma comunque tra i protagonisti, finisce anche Marco Odermatt, che chiude quarto a +0”53.
Un successo che pesa: vincere a Wengen vale doppio
Wengen non è una tappa qualsiasi. È un luogo dove contano tradizione, pressione e talento puro. Vincere qui significa dimostrare di saper stare dentro la gara in modo totale: lettura del terreno, qualità delle traiettorie, gestione della velocità e controllo del rischio.
Un SuperG, più di altre gare, premia chi sa trovare l’equilibrio perfetto tra attacco e precisione. E Franzoni, oggi, l’ha trovato.
Italia: Casse in top ten, giornata complicata per Paris
Dietro al trionfo di Franzoni, arriva anche un buon piazzamento per l’Italia con Mattia Casse, che chiude in top ten e conferma solidità e continuità.
Giornata invece difficile per Dominik Paris, che non porta a termine la prova: un risultato che pesa, soprattutto in un weekend dove la velocità a Wengen è sempre un banco di prova importante.
Wengen continua: ora occhi sulla discesa
Il SuperG è solo un capitolo del weekend svizzero. Sulla pista del Lauberhorn ogni appuntamento può cambiare scenari e gerarchie: condizioni della neve, visibilità e traiettorie diventano determinanti.
Intanto, però, l’Italia si prende la copertina: Franzoni ha firmato un’impresa e ha ricordato che, quando si parla di velocità, gli azzurri sanno ancora sorprendere.

