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By Zach Catanzareti Photo - darrell wallace jr., CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=83407722

Il weekend di Talladega non ha visto solo la pioggia come protagonista. Bubba Wallace, uno dei piloti della Cup Series, si è visto recapitare un messaggio che definire minatorio è riduttivo. L’unico pilota afroamericano del paddock ha ritrovato un cappio nel suo garage, un chiaro avvertimento. La NASCAR ha avviato un’indagine interna per scoprire chi abbia messo il cappio nel box.

Dichiarazione della NASCAR: “Nel tardo pomeriggio di domenica, la NASCAR ha appreso che è stato rinvenuto un cappio nel garage del team 43. Siamo arrabbiati ed oltraggiati, e non possiamo ribadire con più forza quanto seriamente stiamo prendendo questa odiosa azione. Abbiamo aperto un’indagine immediata, e faremo tutto ciò che possiamo per identificare la(le) persona(e) responsabile(i) ed eliminarla(e) dallo sport. Come abbiamo inequivocabilmente dichiarato, non c’è posto per il razzismo nella NASCAR, e questo atto rafforza solo la nostra decisione di rendere lo sport aperto ed accogliente per tutti“.

Bubba Wallace, perché è minacciato

Darrell “Bubba” Wallace jr è attualmente in pista con il Richard Petty Motorsports. Dopo il caso della morte di George Floyd, il pilota dell’Alabama ha denunciato più volte episodi di razzismo subiti fuori dalla pista, solidarizzando con i manifestanti che protestavano. Si è inoltre battuto per l’abolizione delle bandiere confederate, autentico vessillo dell’intolleranza razziale nel paese. Nei giorni scorsi, la NASCAR ha finalmente bandito il simbolo dell’odio.

Dichiarazioni di Bubba Wallace: “Il deprecabile atto di razzismo e odio di oggi mi rende incredibilmente triste, e serve da doloroso promemoria di quanto dobbiamo ancora crescere come società e di quanto debba ancora insistere la lotta al razzismo. Nelle ultime settimane sono stato sopraffatto dal supporto della gente dell’industria della NASCAR, inclusi altri piloti e membri dei team tra i garage. Insieme, il nostro sport ha preso un impegno nel guidare il vero cambiamento, e nel supportare una comunità che accetta e accoglie chiunque. Non c’è niente di più importante e non sarà rallentato dalle azioni biasimevoli di coloro che cercano di diffondere odio. Come mi ha detto mia madre oggi, ‘cercano solo di spaventarti’. Non mi farà cedere, non mi farà arrendere né tornare sui miei passi. Continuerò a sostenere orgogliosamente ciò in cui credo“.

Tuttavia, la mossa non è stata indolore. Durante il weekend di Talladega, diversi manifestanti in motocicletta hanno sfilato sulla Speedway Boulevard (la strada che porta al circuito), sventolando la bandiera sudista e bloccando il traffico. Domenica, prima dell’interruzione per la pioggia, un aereo sfoggiava l’odiata bandiera con la scritta “Defund NASCAR”, “togliete i fondi alla NASCAR”.

Allo scoppiare della vicenda del cappio, Wallace ha ricevuto la solidarietà degli altri piloti.

La federazione americana ha aperto un’indagine interna sul caso. Data l’implementazione di rigidi protocolli in ingresso ed uscita, ed il numero limitato di persone, si sospetta che il cappio possa essere portato da un addetto ai lavori.

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