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Tutto facile per la Juventus che vince la seconda gara del girone H di Champions League contro gli svizzeri dello Young Boys per 3-0 e rimane a punteggio pieno. Assente per squalifica Cristiano Ronaldo, è Dybala il mattatore della serata con una tripletta. Del tutto inconsistenti gli svizzeri, rimasti in  inferiorità numerica a un quarto d’ora dalla fine per l’espulsione di Camara. Per i bianconeri si tratta del nono successo in nove partite disputate.

La partita:

Allegri opta per il 3-4-1-2 con Sczenj in porta, Bonucci al centro della difesa con Barzagli a sinistra e Benatia a destra. A centrocampo, Pjanic e Matuidi sono i mediani, mentre Cuadrado ed Alex Sandro gli esterni. In avanti, Bernardeschi a supporto del tandem Dybala -Mandzukic.

4-4-2 per lo Young Boys del tecnico Seoane : Von Ballmos in porta, Shick, Von Bergen, Camara e Benito in difesa. A centrocampo, Bertone, Fassnacht, Sow e Sanogo. In attacco, Sulejami e Hoarau.

Primo tempo:

Dopo 5′ Juve già in vantaggio: lancio millimetrico di Bonucci, Camara si lascia sfuggire Dybala, che alle sulle spalle calcia al volo di piatto sinistro battendo Ballmos. Avvio bruciante dei bianconeri. La reazione degli svizzeri è nel destro del tutto fuori misura di Fassnacht, un minuto dopo. Al 11′, però, la difesa juventina commette una leggerezza consentendo a Sulejami di superare Szczesny in velocità, ma si allunga troppo il pallone non potendo così calciare verso la porta. Al 15′, conclusione ravvicinata di Bernardeschi, Ballmos respinge d’istinto.  Al 23′, ammonizione per Benito per un brutto fallo su Matuidi. Al 34′, La Juve raddoppia: Cuadrado appoggia per Matuidi, botta del francese che Ballmos non trattiene respingendo sui piede di Dybala che realizza la sua doppietta personale. Al 41′, cartellino giallo per Sanogo che travolge Pjanic. In chiusura di tempo, Cuadrado liscia clamorosamente il pallone del 3-0.

Secondo tempo:

La ripresa si apre con un cambio per parte: nella Juve, fuori Matuidi, dentro Emre Can, nello Young Boys fuori Sanogo dentro Lauper. Al 48′, Bernardeschi recupera palla e serve Dybala che calcia in diagonale colpendo il palo. Al 51′, prova la conclusione Sow senza fortuna. Al 56′, conclusione di Pjanic che Ballmos neutralizza. Al 69′, tris della Juve: Alex Sandro vede Cuadrado sul lato destro dell’area di rigore, tocco del colombiano per Dybala che deve solo appoggiare in porta. Un minuto,dopo altro cambio per parte: nei bianconeri, furia Pjanic dentro Khedira, negli svizzeri fuori Sulejami, dentro Ngamele. Al 73′, entra anche Assale’  per Fassnacht. Al 75′, sciocchezza di Camara che, appena ammonito, rifila una gomitata a Dybala costringendo l’arbitro ad espellerlo. Al 76’st, fuori Mandzukic per il giovane Kean, che si mette subito in luce grazie ad una serie di accelerazione. Il match non ha più nulla da dire se non che la Juve continua a viaggiare come un treno.

Il tabellino:

JUVENTUS (3-4-1-2):  Szczesny, Barzagli, Bonucci, Benatia, Cuadrado, Pjanic  (71’st Khedira), Matuidi  (46’st Emre Can ), Alex Sandro, Bernardeschi, Dybala, Mandzukic  (76’st Keane ). A disp: Perin, Betancourt, Emre Can, Cancelo, Chiellini, Keane , Khedira. All. Massimiliano Allegri 

YOUNG BOYS (4-4-2): Von Ballmos, Shick, Von Bergen, Camara, Benito, Bertone, Fassnacht (73’st Assale’), Sow, Sanago (46’st Lauper), Sulejami  (72’st Ngamele), Hoarau. A disp: Aebisher, Assale’, Garcia, Lauper, Ngamele, Wolfili. All.  Seoane Gerardo 

Marcatori: 6’pt, 33’pt,  69’st Dybala (J)

Arbitro: Sergey Karasev (Russia)

Angoli: 4-1

Recuperi: 1’pt, 3’st 

Ammoniti: Bertone  (YB), Sanogo (YB), Camara (YB)

Espulsioni: Camara per doppia ammonizione 

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