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Di Maria – Juventus: cosa può dare il fantasista argentino

Dopo una lunga ed estenuante trattativa sembra finalmente essere arrivato il momento in cui Di Maria e la Juventus si legheranno a vicenda. L’argentino sbarcherà a Torino, tra qualche giorno ci sarà l’ufficialità assieme a Pogba. La carriera dell’ex PSG la conosciamo tutti, ma in molti si chiedono cosa può ancora dare questo formidabile fantasista alla Juventus. L’argentino non si discute, la sua classe così come la grande esperienza internazionale torneranno utili ai bianconeri.

Di Maria – Juventus: qualità e rifinitura in arrivo?

Tra i migliori assistman degli ultimi anni, sicuramente la miglior ala d’attacco dell’ultimo decennio. I numeri dell’argentino parlano chiaro, nella sola esperienza al PSG ha servito 119 assist. Contando anche le statistiche con Benfica, Real Madrid e Manchester United si tocca quota 243 assist. Con un attaccante come Vlahovic da rifornire costantemente la grande dote di assistenza dell’argentino permetterà al serbo quei rifornimenti che sono un po’ mancati all’attaccante da quando è alla Juventus. Non solo assist, ma anche qualità nel dribbling. La sua grande bravura nell’uno contro uno permetterà ai bianconeri di trovare spunto sugli strappi di Di Maria per presentarsi costantemente in superiorità numerica (riguardare lo strappo palla al piede in finale contro l’Atletico Madrid per il 2-1 blancos firmato Bale).

Variazioni tattiche e caratura internazionale

Pochi dubbi sulla collocazione tattica dell’argentino nel 4-3-3 con cui la Juventus giocherà. Per lui c’è la corsia di destra per poter sfruttare il movimento a rientrare del giocatore e magari permettere la sovrapposizione del terzino. Non sarebbe da escludere un suo utilizzo anche sulla corsia di sinistra. C’è sempre la variabile 4-2-3-1 con l’argentino messo trequartista dietro al terminale offensivo. In caso di passaggio al 3-5-2? C’è l’ipotesi di mezzala, come fece Ancelotti durante il primo ciclo al Real Madrid.
Infine la figura carismatica del giocatore, capace di imporsi in tutti i club con cui ha giocato e vincitore di ben 30 trofei tra competizioni nazionali e internazionali. Il suo acquisto ricorda un po’ quello di Carlos Tevez nel 2014. La sua grande esperienza internazionale tornerà sicuramente utile ad una squadra che ha bisogno di ritrovare quella verve europea mancata nelle ultime stagioni. In Argentina hanno esultato per questo trasferimento: la scelta migliore per arrivare in forma a Qatar 2022.

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