Dino Zoff è uno dei giocatori storici della Lazio. Oltre ad aver indossato la maglia biancoceleste fra i pali, ha vestito anche i panni di allenatore e presidente del club. L’ex portiere con la Nazionale Italiana ha vinto i Mondiali nel 1982 e la sua carriera è stata ricca di soddisfazioni.

Cosa pensa Dino Zoff della Lazio di oggi?

Dino Zoff è intervenuto durante la trasmissione “Quelli della Libertà” trasmessa da Cittaceleste e Radiosei, e ha espresso la propria opinione sulla Lazio di oggi guidata da Simone Inzaghi. Zoff ha esordito ricordando Maradona: “Nessuno sport che si rispetti è facile. Padel? Qualche tempo fa l’ho praticato, ma ormai sono scaduto! Maradona? Era un fenomeno. Quelli come lui non sono giocatori ma artisti. Giusto che campioni come lui abbiano la ricompensa che meritano. Io da portiere ho sempre invidiato un po’ chi poteva divertisti ed inventare le giocate. Miti come lui non moriranno mai. Ho molti ricordi di lui in campo: le premiazioni, ma anche quando lo andai a trovare a Torino. Napoli? Ancora oggi porto quel periodo nel cuore”. 

Riguardo alla squadra capitolina: “Lazio? Le cose non stanno andando male, tutt’altro. In passato per fare bene in campionato hanno snobbato l’Europa. Ora senza calcoli stanno facendo bene. Reina ha dato sicurezza e portato personalità. Anche con i piedi non è male. Strakosha lo difendo perché ha spesso fatto bene. Credo che siamo messi bene tra i pali. Quando ero alla Lazio andai a prendere De la Pena. Io sollevai delle perplessità al presidente e qualche tempo fa non c’erano i cambi di oggi. La sua situazione mi ricorda quella di Eriksen con Conte. La Lazio comunque quest’anno la vede, anche se lo scorso finale è stato sfortunato. C’era troppa responsabilità. Sono una bella squadra e credo che possono continuare a togliersi delle belle soddisfazioni. Pirlo? Non lo conosco ma ha una buona rosa e penso che potrà spuntarla. L’importante è che non voglia strafare“.

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