Era già successo cinque stagioni fa, il 28 settembre 2014, che ad abbattere il Genoa in un derby fosse Gabbiadini. L’occasione si è ripetuta sabato sera a Marassi, quando all’85’ l’ex giocatore del Southampton, tornato ora in blucerchiato, ha segnato il gol vittoria per la Samp di Claudio Ranieri.

Thiago Motta a rischio?

Non è stato un bel derby quello giocato sabato sera a Marassi tra Genoa e Samp. Più ammoniti che occasioni da rete. Un gol nato da un errore di Ghiglione, che ha spianato la strada al blucerchiato Linetty, per porgere l’assist vincente a Gabbiadini. É stato questo, in sintesi, l’esito della sfida tra le due formazioni genovesi. La sconfitta ha gettato nel baratro il Genoa, che ora si ritrova al penultimo posto della classifica, dopo la vittoria del Brescia sul Lecce. Dopo l’esordio vincente sulle stesse Rondinelle, Thiago Motta non è più riuscito a vincere una partita con il suo Grifone. Domenica scorsa a Lecce, il Genoa aveva in mano la gara, con il vantaggio delle due reti segnate da Pandev e Criscito, poi si è fatto recuperare (2-2).

Thiago Motta ora è in bilico. Al momento, il brasiliano, con passaporto italiano, dovrebbe essere certo di sedere sabato sera sulla panchina di San Siro, contro la sua ex squadra dell’Inter. Ma, per il web, circola già il nome del solito Ballardini per una possibile sostituzione. E, per il tecnico ravennate, sarebbe la quarta volta sulla panchina del Genoa.

Ranieri uomo da derby

Nella sua carriera, Claudio Ranieri, ha disputato tutti e quattro i grandi derby del calcio italiano. Al trainer del Testaccio, dopo essere stato sulla panchina della Juventus, della Roma e dell’Inter, mancava solo più di disputare quello della Lanterna, per chiudere il cerchio delle quattro grandi stracittadine del nostro calcio. E, sabato sera, al tecnico romano, è riuscita anche questa impresa. Ma dato importante, è che su dieci delle stracittadine da lui disputate, nemmeno una ne ha persa, vincendone addirittura nove. Per la Samp la vittoria sul Genoa è stata una gran boccata d’ossigeno. I blucerchiati venivano da due sconfitte, con Parma e Cagliari e il successo sui cugini rossoblù ha riportato la Doria al di là del terzultimo posto, posizione che a fine anno costerebbe il sacrificio nella massima serie.

Un derby dalle poche emozioni

Nessuna delle due squadre voleva perdere questa sfida, per cui i novanta minuti sono stati il frutto della Grande Paura di uscire sconfitti dal confronto. Ranieri, davanti, ha schierato il solo Quagliarella, con Ramirez più pronto ad agire come trequartista, piuttosto che da spalla del capocannoniere dello scorso anno. Thiago Motta, invece, doveva supplire alle molte assenze, tra cui quelle per squalifica di Agudelo e Pandev. Ne è uscita così fuori una partita scialba, in cui il primo tiro in porta è arrivato solo al 26′, della seconda frazione di gioco, per mano di un calcio da fermo di Radovanovic.

Il gol della Samp è arrivato all’improvviso, a cinque minuti dal termine, quando ormai si pensava che la stracittadina finisse con un risultato a reti inviolate. E pure questo è scaturito solamente da un errore: il laterale Ghiglione vuol dare il pallone al proprio compagno Biraschi, ma non si accorge della pressione di Linetty, che gli ruba palla e si trova la strada aperta per entrare in area e porgere il pallone al subentrante Gabbiadini, che ribatte a rete.

Il tabellino di Genoa-Sampdoria 0-1

Rete: 40′ st Gabbiadini.

Genoa (3-4-1-2): Radu 6; Biraschi 6, Romero 5.5, Criscito 6 (43′ s.t. Cleonise s.v.); Ghiglione 4.5, Radovanovic 5.5, Cassata 5.5, Pajac 5 (21′ s.t. Ankersen 5.5); Schöne 5 (21′ s.t. Jagiello 5.5); Pinamonti 5, Sanabria 5.5. Allenatore: Thiago Motta 5.

Sampdoria (4-4-1-1): Audero 6; Thorsby 5.5, Ferrari 6, Colley 6, Murru 5.5; Depaoli 5.5, Vieira 5.5, Ekdal 6 (46′ p.t. Murillo 5.5), Linetty 7; Ramirez 5 (30′ s.t. Gabbiadini 7); Quagliarella 5 (30′ s.t. Caprari 6). Allenatore: Claudio Ranieri 6.

Arbitro: Doveri 6.

Ammoniti: Ghiglione (G), Cassata (G), Criscito (G), Romero (G), Cleonise (G), Ramirez (S), Vieira (S), Colley (S).

Recupero: 3′ (p.t.). 4′ (s.t.).

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