alex dowsett

Oggi 10 Ottobre 2020 si è corsa l’ottava tappa del Giro-D’Italia, che ha percorso Giovinazzo fino ad arrivare a Vieste nel Gargano. Il vincitore dell’ottava tappa è stato il corridore Alex Dowsett, con un finale da campione vero. Simon Yates invece ha dovuto abbandonare il Giro D’Italia per problemi legati alla sua positività al Covid.

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Giro-D’Italia: l’ottava tappa

Alex Dowsett, di Israel Start-Up Nation, è andato in solitaria alla vittoria a Vieste dopo aver fatto parte di una fuga di sei uomini. Che è stata autorizzata per andare in piena libertà sui 200 chilometri iniziati a Giovinazzo. Dowsett si è allontanato dai suoi compagni fuggitivi negli ultimi 20 km e ha usato le sue abilità nelle prove a cronometro per ottenere la vittoria di 75 secondi.

Assicurando la seconda vittoria di tappa al Giro della sua carriera dopo una vittoria a cronometro nel 2013 e una prima vittoria di un grande tour per i suoi giovani squadra. Anche se sta vincendo molto il futuro di Dowsett resta incerto negli ultimi mesi del suo contratto, rendendo questa vittorie ancora più significative.

È stato un anno così difficile“, ha detto Dowsett, che diventerà padre nei prossimi mesi “Anche con tutta l’incertezza dovrò tentare di capire come arriverò al prossimo anno e infatti continuerò a gareggiare, continuerò a fare ciò che amo. E dovrò essere ancora in grado di mettere il cibo in tavola per noi tre invece che per due. Gennaio sarà un mese importante, speriamo che questo contribuisca a garantire qualcosa per il prossimo anno“.

Salvatore Puccio (Ineos Grenadiers) è arrivato secondo, João Almeida di Deceuninck-QuickStep ha mantenuto la maglia rosa e un vantaggio di 43 secondi su Pello Bilbao del Bahrain -McLaren.  Nessun cambiamento al vertice della classifica generale, con Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo), Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) e Steven Kruijswijk (Team Jumbo-Visma) ancora raggruppati strettamente dietro.

Giro-D’Italia: la nona puntata

A chiudere la prima settimana del Giro d’Italia 2020, domenica 11 ottobre, sarà una frazione con arrivo in salita: la San Salvo-Roccaraso di 208 chilometri. L’erta finale, già affrontata nel 2016, ove fu teatro di una leggera crisi di Vincenzo Nibali. Il quale, dopo aver effettuato uno scatto vano, fu trafitto in contropiede da Tom Dumoulin, non è durissima. Tuttavia, il chilometraggio e il tracciato decisamente tortuoso che rendono questa una tappa davvero insidiosa.

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