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GP Abu Dhabi: Hamilton primo nelle FP3, con giallo

Il titolo mondiale deciso dalle FP3 del GP di Abu Dhabi? Cominciamo il sabato dell’ultima gara stagionale con questa domanda che potrebbe sembrare assurda, ma non lo è. Al termine della sessione, Lewis Hamilton comanda la classifica, ma ostacola Nikita Mazepin durante il suo giro veloce. L’inglese, in lotta per il mondiale contro Max Verstappen, rischia una penalità in griglia. A proposito di Verstappen, l’olandese è dietro al rivale, con 274 millesimi di svantaggio. Molto lontano, oltre sette decimi, è Valtteri Bottas, in terza posizione. Seguono Lando Norris, il duo Alpha Tauri di Yuki Tsunoda e Pierre Gasly, Sergio Perez, Carlos Sainz, Daniel Ricciardo e Charles Leclerc, in decima posizione.

GP Abu Dhabi: FP3 killer per Hamilton?

Il fattaccio risale agli ultimi dieci minuti della sessione, nel bel mezzo delle simulazioni della qualifica. Hamilton esce dai box per il suo run, ma lì sopraggiunge Mazepin, che si è appena lanciato. Il russo si ritrova il sette volte iridato in traiettoria, con le ovvie conseguenze. I commissari di gara stanno valutando l’episodio, che potrebbe tramutarsi in una stangata in ottica mondiale. Hamilton ha già due reprimende per episodi simili, e rischia una terza. In tal caso, scatta la retrocessione d’ufficio di dieci posizioni sulla griglia di partenza. Sarebbe un regalo di natale anticipato per Verstappen, il quale sembra meno efficace del rivale sul giro secco. Ma…

Pretendenti vicini

Nell’ultima simulazione di qualifica, Max paga poco più di due decimi da Lewis, mostrandosi abbastanza vicino. E non va male neanche la simulazione del passo con gomme medie, basatasi sul 24″ basso. I duellanti hanno i loro problemi: l’olandese non è soddisfatto della configurazione da qualifica, e ha cambiato più volte l’ala posteriore. L’inglese, dal canto suo, non appare a suo agio in ottica gara, a cui si aggiunge la già citata spada di Damocle. A complicare le cose, per loro ma anche per il resto del gruppo, sono le nuove disposizioni della Pirelli. Per salvare le gomme dai cordoli killer di curve 5 e 9 (in parte smussati), il produttore milanese ha imposto un aumento delle pressioni minime di gonfiaggio. Secondo Jenson Button, questo influirà sull’usura domani in gara. I team devono ricalibrare in parte gli assetti, per delle coperture dal comportamento diverso. Parlando del resto, le Alpha Tauri brillano ancora, con Tsunoda capace di stupire precedendo il sempre ottimo Gasly. Il confronto tra Ferrari e McLaren vede gli inglesi prevalere sulla rossa: Norris è quarto, Sainz ottavo, Ricciardo nono e Leclerc decimo. Ma il terzo posto nel mondiale costruttori è dentro la cassaforte di Maranello, che di solito brilla di più in gara che in prova. Sparita dai radar l’Aston Martin, la quale è ormai concentrata sul 2022. Kimi Raikkonen ed Antonio Giovinazzi sono 13esimo e 14esimo rispettivamente, in quella che sarà la loro ultima volta in Formula 1.


Gp Abu Dhabi: i cordoli a piramide sono un problema


Immagine in evidenza di Mercedes AMG Formula One Team, per gentile concessione