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La McLaren è arrivata al GP di Spagna per confermarsi come terza forza del mondiale. E il quarto tempo siglato da Lando Norris nelle libere di ieri lancia un segnale molto forte alle avversarie, soprattutto alla Ferrari. La MCL35M è molto efficace, grazie anche alla nuova “veste” aerodinamica. Al Montmelo la scuderia di Woking ha portato delle soluzioni inedite, che sembrano funzionare molto bene. Analizziamole più da vicino, in questo articolo dal sapore tecnico.

Quali sono le novità aerodinamiche della McLaren al GP di Spagna?

I regolamenti che limitano le spese e gli sviluppi con i “gettoni” non tolgono la fantasia ai progettisti, soprattutto agli specializzati in aerodinamica. In casa McLaren si è lavorato su due fronti: l’ala anteriore ed il fondo piatto. Sono due elementi su cui tutti i team si stanno concentrando, perché c’è bisogno di recuperare il downforce perduto. Al Montmelo le monoposto di Norris e di Daniel Ricciardo hanno sfoggiato un’ala anteriore con un design diverso. La parte frontale mantiene una certa linearità, mentre i profili laterali hanno una forma ad “ali di gabbiano”. Il montaggio sulle paratie è più alto del solito, e anche il profilo dei flap è modificato. L’elemento superiore passa da una forma convessa ad una concava, in modo da avere una corda ridotta.

Sul fondo piatto, sulla MCL35M di Lando Norris è comparso un nuovo deviatore di flusso verso la zona a “Z” del fondo stesso. Si tratta di un’appendice dalla forma arcuata, che serve a spostare parte del flusso d’aria oltre le ruote posteriori. In questo modo, l’aria può essere indirizzata verso lo scalino che genera la “minigonna pneumatica”, che aiuta ad incrementare l’effetto Venturi. Questo componente compare solo sulla monoposto di Norris, mentre Ricciardo ha adottato il fondo piatto standard. Evidentemente, la McLaren stava effettuando una prova comparativa, per verificare se la soluzione fosse valida o meno.


La Formula 1 e quella “Z” che va a fondo


Un’ultima novità visibile sulle vetture arancio papaya riguarda il brake duct, ora dotato di un numero maggiore di flap per far espandere di più l’aria che arriva al diffusore.

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