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Grosjean debutta sugli ovali: al via della IndyCar al Gateway

A Romain Grosjean la IndyCar piace da matti, ed ora vuole mettersi alla prova al Gateway International Raceway. Secondo quanto riportato dall’Associated Press, il francese ex Haas correrà la Bommarito Automotive Group 500 sul piccolo ovale di St Louis. Si tratta del debutto sui catini per il 35enne, che in questa stagione correrà nella serie americana solo sui circuiti stradali. L’ex di F1 correrà con il team di Dale Coyne, che gli metterà a disposizione una terza vettura (la sua auto titolare è già assegnata a Pietro Fittipaldi).

Grosjean in IndyCar, debutto al Gateway. Indianapolis prossima frontiera?

Sembra proprio che Grosjean abbia cambiato idea riguardo agli ovali. Quando ha firmato per Coyne, il pilota di origine svizzera era stato categorico sull’idea che non avrebbe mai approcciato quel tipo di gare, giudicate troppo pericolose. Ma siccome l’appetito vien mangiando, è bastato questo primo approccio alla IndyCar per fargli venire la voglia. La Bommarito Automotive Group 500 si svolge sul Gateway International Raceway, un ovale da un miglio e un quarto, con due angoli di banking differenti. Le curve 1 e 2 s’ispirano al circuito piatto di Loudon, New Hampshire, con un angolo di 11 gradi. Le curve 3 e 4, ispirate al miglio di Phoenix, sono inclinate di 9 gradi. È uno short track, e quindi le velocità sono assai minori rispetto a Indy. Ma non si va affatto piano: Will Power ha fatto registrare il record sul giro ad una media di 305 Km/h!

Si può sempre cambiare idea

Ma cosa ha spinto Grosjean a tentare questa strada? “La cosa che ho notato di Romain è che odia guardare gli altri correre“, ha detto un suo collega, Conor Daly. “Non vedeva l’ora di salire in macchina durante il mese di maggio. Sta affrontando la Indycar nel modo più completo possibile, ed è davvero apprezzabile“. Conor faceva riferimento alla 500 miglia di Indianapolis, a cui Grosjean ha assistito da spettatore. Che sia questa la prossima frontiera del driver franco-elvetico? “Era dal 2013 che non mi divertivo così tanto a scendere in pista“, ha raccontato lui stesso. “Uno dei momenti più belli da quando sono arrivato è stato il secondo posto che ho ottenuto a Indianapolis a metà maggio. Il pubblico mi ha dedicato un grande applauso, non ho mai vissuto un momento del genere quando ho ottenuto dei piazzamenti simili in Formula 1. Amo questa energia, e mia moglie a casa ha pianto, perché è stata come una liberazione dopo tutto quello che abbiamo passato negli ultimi mesi“. Nel mese di ottobre, Grosjean si farà operare alla mano infortunata in Barhain, per prepararsi alla prossima 24 ore di Daytona. E chissà che non stia facendo un pensierino al “Greatest Spectacle in Racing”…


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