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La MotoGP sbarca in India: presto un Gran Premio al Buddh International Circuit

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La MotoGP sta per raggiungere una nuova frontiera, l’India. In queste ore la Dorna ha incontrato a Nuova Delhi i rappresentanti del Buddh International Circuit, con i quali ha firmato un protocollo d’intesa per portare il motomondiale nel paese asiatico. Entro due anni il promoter spagnolo organizzerà il primo GP della storia del paese, sullo stesso impianto che ha accolto la F1 per sole tre stagioni (dal 2011 al 2013). L’accordo è di sette anni, e la prima edizione è prevista per il 2024.

La MotoGP approda davvero in India?

L’accordo nasce dall’attrazione per il mercato indiano, dove le due ruote vanno via come il pane. Come molti paesi dell’Asia, anche a Nuova Delhi e dintorni la moto è un vero e proprio mezzo di trasporto, con milioni e milioni in circolazione. È un mercato molto appetibile per le case, specialmente le giapponesi che lo dominano da anni quasi incontrastate. Si tratta, da un punto di vista strettamente economico, di una scelta quasi obbligata. E allora perché si è arrivati solo adesso? La risposta si chiama tasse. In India, gli sport motoristici vengono catalogati per legge come “intrattenimento” e non come “sport”: il risultato è una tassazione esagerata, che fa salire il costo alle stelle. Ne sa qualcosa la Formula 1, che nel 2010 fece costruire apposta il circuito di Buddh (peraltro non lontano dalla capitale). Ma appena messo piede nel faraonico impianto nel 2011, team e piloti hanno subito avuto a che fare con balzelli di varia natura. Si dice che il Circus abbia speso ben 15 milioni di dollari solo per diramare la questione fiscale. Non stupisce che la massima categoria sia scappata a gambe levate. A complicare le cose c’è stato il fallimento del promoter originale. Ma per fortuna, n’è sopraggiunto un altro, ed il governo ha deciso di mettere mano la situazione. Dorna ha firmato il protocollo con il Ministero dello Sport e con il governatore dello stato dell’Uttar Pradesh, dove ha sede il circuito. La denominazione ufficiale sarà Gran Premio di Bharat.

Si corre già l’anno prossimo?

La prossima gara della MotoGP in terra d’India ha mandato in visibilio la stampa locale, che già parla di un possibile ingresso nel calendario 2023. Ma è davvero possibile? La risposta è no. La nuova stagione ha già un calendario pronto (o perlomeno, una bozza definitiva) e sarà pubblicato a giorni. L’impianto di Buddh deve organizzarsi adesso, e non avrebbe il tempo materiale per preparare tutto ciò che serve per accogliere classe regina e sorelline. La data più probabile per l’ingresso del paese nel mondo delle due ruote è il 2024, con una datazione che probabilmente sarà verso settembre od ottobre, anche per evitare il gran caldo. Nel 2023 il calendario del motomondiale dovrebbe contare 21 gare, tutte quelle di quest’anno più il sostituto del GP di Finlandia. Il rimpiazzo dovrebbe essere il Kazakhstan, sul nuovissimo circuito di Sokol a pochi passi da Almaty, l’antica capitale della Repubblica Sovietica. Ma il condizionale qui è d’obbligo, per la mancanza di notizie affidabili sull’avanzamento dei lavori di costruzione, e per l’instabilità politica che attanaglia il paese. Ne sapremo di più nei prossimi giorni.


MotoGP 2022: cancellato il GP di Finlandia (di nuovo)


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Riccardo Trullo
Aspirante giornalista sportivo e membro orgoglioso della famiglia Periodicodaily. La mia specialità è il motorsport, in particolare la MotoGP ed il panorama americano di NASCAR, IndyCar, IMSA. Non disdegno la F1, campionato che seguo da una vita. E già che ci sono, butto un occhio nel settore delle auto di serie.

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