Scontri, fermi e stadio più “tedesco” che laziale. Questo l’antipasto dell’ennesima prova da 4 in pagella per una Lazio allo sbando.

Lazio v Eintracht era una “guerra” annunciata già da mesi. Tutto è da ricercare dopo i fatti accaduti nella gara di andata in Germania. Da li in poi ci sono state parole “grosse” da una parte e dall’altra con l’annuncio dell’arrivo di tifosi anche da altre parti d’Italia (Bergamo). Ma a quanto pare quando le due squadre romane giocano in casa e vi sono questo tipo di problematiche, sembra quasi che le istituzioni preferiscano chiudere un occhio, come accadde con il Feyenoord, e sperare in qualche gesto avventato da parte delle tifoserie casalinghe per poi puntualmente far squalificare l’Olimpico. Anche quest’oggi abbiamo assistito a gesti di vera e propria barbaria da chi, grazie all’euro si è arricchito, sulle spalle della nostra nazione e come accadde con gli olandesi anche oggi c’è chi è stato a guardare.

LazioPassando alla partita che purtroppo è stata oscurata dai fatti sopra citati, il Primo Tempo è stato piatto quasi asettico. La Lazio ha avuto le occasioni migliori con Durmisi al 33′ con un tiro abbastanza velleitario dalla distanza. Tre minuti più tardi al minuto 36′ sugli sviluppi di un calcio di punizione, lato tribuna tevere, Acerbi sul secondo palo non ha trovato il tempo giusto per impattare la palla. Questa senza ombra di dubbio è stata l’occasione più nitida per i biancocelesti. Prima dell’intervallo spazio anche all’unica occasione degna di nota per l’Eintracht. Al minuto 43′ Costa, dopo una cavalcata sulla fascia, cerca il cross tagliato ma non riesce ad imbeccare nessuno. Squadre negli spogliatoi.

Il Secondo Tempo è stato senza dubbio più entusiasmante. La Lazio parte subito forte e al 54′ Cacares fa la barba al palo con un bel tiro dal limite dell’area. Questo è il preludio a quello che accade esattamente un minuto dopo. Luis Alberto, dopo aver ricevuto palla da Acerbi, con un filtrante serve Correa che a tu per tu con Ronnow non sbaglia e può così esultare sotto la Curva Nord. Lazio in vantaggio meritatamente per quello visto fin qui. La gioia per la Lazio però dura solo 10 minuti. Prima ci va vicino Muller con il tiro murato da Luis Felipe poi però qualche secondo più tardi è Gacinovic a tramutare la palla persa da Berisha in un euro goal. Al minuto 65′ il risultato è di 1a1.

Al 67′ Durmisi ha la palla per il 2a1 ma si lascia ipnotizzare da un decisivo Ronnow. Come si dice Goal sbagliato=Goal subito…ebbene si al 70′ Gacinovic, dopo una rocambolesca azione, tira fuori dal cilindro un passaggio che mette Heller davanti a Proto. L’attaccante dei tedeschi non sbaglia. Restano però forti dubbi sulla posizione di Heller al momento dello scarico su Gacinovic. 1-2 per l’Eintracht che chiude in attacco andando vicino al terzo goal con Jovic che all’ 83′ minuto con un diagonale batte Proto ma non centra la porta. Cala il sipario sull’ennesima prova incolore della squadra di Simone Inzaghi. Aria di crisi in casa Lazio.

IL TABELLINO:

LAZIO (3-5-2) Proto; Bastos, Luiz Felipe, Acerbi; Caceres (dal 30′ s.t. Lulic), Murgia, Cataldi, Berisha (dal 30′ s.t. Rossi), Durmisi; Luis Alberto, Correa. PANCHINA Guerrieri, Alia, Basta, Wallace, Parolo. ALLENATORE S. Inzaghi.
EINTRACHT (3-4-1-2) Ronnow; Russ, Hasebe (dal 32′ p.t. N’Dicka), Falette; Da Costa, Fernandes, Willems, Tawatha; Muller (dal 34′ s.t. Jovic)); Haller, Gacinovic (dal 43′ s.t. Stendera). PANCHINA Trapp, Zimmermann, Rebic, Beyreuther. ALLENATORE Hutter.
AMMONITI Luis Alberto, Acerbi e Cataldi (LAZIO) – Falette e Stendera (EINTRACHT)
ARBITROMeler (Turchia).
NOTE Spettatori 12 mila circa di cui circa 10 mila tedeschi

 

 

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