tuffi_sport minori
Forse una delle discipline più affascinanti. I Tuffi  ci hanno spesso incollato davanti alla tv a guardare corpi contorcersi in aria e poi entrare in acqua dritti come una spada.

Certo, difficile dimenticare le inquadrature del trampolino o della piattaforma della piscina di Barcellona, Olimpiadi 1992, che lasciavano il fiato sospeso sullo sfondo della Sagrada Familia. Oppure le suggestive immagini dei tuffatori da grandi altezze di Acapulco o dei partecipanti alla Red Bull Cliff Diving di Polignano a mare. Ma sono ancora poche le occasioni in cui ammirare i grandi campioni, a cui non resta che sfruttare la passerella offerta dalle Olimpiadi. Il 2020 sarà la volta di Tokio, cominciamo quindi a prendere un po’ di familiarità con la disciplina dei tuffi.

La storia

Troviamo le prime tracce di pratiche simili ai tuffi circa due secoli fa, in terra di Germania. Furono i ginnasti per primi a vedere nella caduta in acqua, il modo per evitare i traumi delle cadute in terra in caso di errori. Parallelamente anche in Svezia si stava sviluppando una scuola di tuffi che, privilegiando altezze maggiori, iniziò a costruire torri e vasche idonee. Possiamo considerare quindi i tedeschi genitori dei tuffi dal trampolino e gli svedesi di quelli dalla piattaforma.

Per sentire parlare di tuffi in Italia dobbiamo andare indietro nel tempo fino al XIX secolo. Siamo nel 1895 quando a Milano sembra diffondersi una pratica sportiva di salti in acqua da trampolini e terrazze. Una nuova specialità che vanterà, nel nostro Paese, scuole e dinastie eccellenti. Quando nel 1905 a Parigi si disputò una sorta di primo campionato del mondo, a vincere fu proprio un italiano Carlo Bonfanti.  Il debutto alle Olimpiadi dell’era moderna, Atene 1906, assegnò però alla Germania le prime 3 medaglie d’oro.

Gli Azzurri

La grande tradizione nei tuffi azzurri ci ha regalato più di una soddisfazione. Nel 1964, Olimpiadi di Tokio, Klaus Dibiasi figlio di Carlo che a Berlino nel 1936 si piazzò decimo dalla piattaforma, conquista l’argento nella stessa specialità del padre. Giorgio Cagnotto anche lui sedicenne, disputò la finale dal trampolino. Saranno loro a segnare l’epoca d’oro dei tuffi italiani, 24 le medaglie che conquisteranno insieme tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei. Se la storia si tramanda da padre in figlio ecco il nome di Tania Cagnotto a fare da protagonista nella nuova era dei tuffi in Italia. Da sola o in coppia, conquisterà 62 medaglie internazionali, di cui ben 8 ori europei consecuitivi nel sincro trampolino insieme con Francesca Dallapè. Dopo il ritiro delle due regine, il futuro sembra essere nelle mani di Elena Bertocchi, Maicol Verzotto e Noemi Batki. Ma una sorpresa potrebbe essere dietro l’angolo, le due neo mamme sono tornate ad allenarsi insieme a poco più di due anni dall’ultima gara a Rio de Janeiro e l’obiettivo sembra essere proprio Tokio 2020.

Le Regole

I tuffi vengono divisi in diverse categorie: maschili, femminili, miste; in diverse altezze; in diverse superfici: piattaforma e trampolino. Nelle gare internazionali come le Olimpiadi le altezze per il trampolino sono 1m e 3m, per la piattaforma 10m. Le gare maschili sono composte da 6 turni di tuffi, quelle femminili da 5. Per ogni atleta deve essere consegnato, prima della gara, l’elenco completo dei tuffi scelti . Un apposito modulo conterrà il numero del tuffo ( secondo i codici stabiliti dalla FINA), la posizione del tuffo, l’altezza del trampolino o piattaforma e il coefficiente di difficoltà. La giuria è composta da 7 giudici per le gare individuali e di squadra, da 11 giudici per le gare di tuffi sincronizzati.

Come si assegnano i punti

I voti a disposizione per ogni giudice vanno da 0 a 10 e comprendono anche i mezzi voti. I criteri di giudizio di un tuffo sono vari e non ci addentreremo nella specifica, indichiamo soltanto che la valutazione generale del tuffo si basa su tecnica ed eleganza durante: la posizione di partenza, lo stacco, il volo e l’entrata in acqua. Quando operano 7 giudici vengono eliminati i due voti più alti e i due più bassi, mentre nelle giurie a 11 ( per il sincro) non vengono considerati il voto più alto e il voto più basso per ciascun tuffatore e per la sincronizzazione. Si genererà, in base anche al coefficiente di difficoltà, un unico punteggio per ciascun tuffo che si sommerà ai risultati di tutte le performance di gara, stilando la classifica.

Prossimi appuntamenti

La stagione appena iniziata, quella di avvicinamento alle Olimpiadi, è ricca di importanti manifestazioni internazionali. Si parte dai Campionati Italiani Assoluti che si svolgeranno dal 24 al 26 maggio a Bolzano, per proseguire con i Campionati del Mondo a Gwangju (KOR) dal 12 al 20 luglio e finire con la rassegne europea dal 5 all’11 agosto a Kiev (UKR)

Please follow and like us:

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.