Arnault

Se dal punto di vista calcistico, il Milan ha trovato una stabilità tattica e tecnica, dal punto di vista economico e finanziario la situazione non è delle migliori. Nonostante gli sforzi dell’ a.d. Gazidis di contenere i costi, l’emergenza coronavirus ha causato perdite importanti per il club rossonero.

Il bilancio rossonero infatti vede un rosso di circa 100 milioni. Un miglioramento rispetto allo scorso anno dove si registrava un meno 146 milioni. Probabilmente senza la mancanza di ricavi dovuti allo stop covid, il rosso sarebbe stato inferiore alla tripla cifra ma nemmeno così basso da poter permettere operazioni onerose in chiave calciomercato.

Arnault e un futuro rossonero

In campo finanziario quindi il Milan non attraversa il suo momento migliore. Elliot inoltre si sta occupando della questione stadio che ha attirato non pochi compratori. Uno su tutti è Bernard Arnault, proprietario del gruppo LVMH con un patrimonio che si aggira sui 113 miliardi di dollari.

Bernard Arnault;proprietario del gruppo del lusso LVMH  ,è a capo della prima azienda francese, la prima in Europa  e la terza a livello mondiale nel 2019 con un patrimonio stimato di 113 miliardi di dollari.

Nei mesi precedenti al coronavirus, la società rossonera aveva fortemente negato che ci fosse una trattativa in corso per l’acquisizione del Milan. Voci che però continuano a girare con l’ombra del miliardario francese che aleggia su Milanello. L’arrivo di un nuovo proprietario ovviamente comporterebbe un drastico cambio di filosofia.

Se Elliot mira a far crescere il Milan spendendo poco e guadagnado tanto, Arnault non si farebbe problemi a costruire una squadra che già dal primo anno possa dare fastidio alla Juventus o quantomeno conquistare la qualificazione in Champions League al primo tentativo.

Inoltre, la questione stadio rappresenta un nodo cruciale. La costruzione del nuovo stadio e la conseguente area commerciale nella zona di San Siro, permetterebbe di avere centri commerciali e negozi nei pressi dello stadio. Una miniera d’oro per il magnate francese che potrebbe aumentare la presenza dei suoi negozi nella città milanese aumentando allo stesso tempo la fama del brand Milan associandolo al campo della moda di cui Arnault è sovrano.

Il costo dell’operazione dovrebbe portare al fondo americano poco meno di un miliardo di euro. La riapertura dei viaggi in Europa potrà inoltre favorire un incontro tra Gordon Singer e Bernard Arnault per definire i dettagli della trattativa che darebbe al Milan un nuovo proprietario; il quarto in soli cinque anni.

Arnault ovviamente creerebbe una nuova squadra dirigenziale riportando a Milano Ariedo Braida e richiamando in panchina Massimiliano Allegri fermo ai box da quasi un anno.

Resterebbe tagliato fuori quindi l’uomo RedBull, Rangnick che con l’addio di Elliot non verrebbe più considerato come l’uomo della rinascita rossonera.

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