― Advertisement ―

spot_img
HomeSport InvernaliMillet Tour du Rutor Extrême 2026, prima giornata di grande spettacolo tra...

Millet Tour du Rutor Extrême 2026, prima giornata di grande spettacolo tra La Thuile e Valgrisenche

Si è aperta nel segno dello spettacolo e dell’alta quota la prima giornata del Millet Tour du Rutor Extrême 2026, la grande classica valdostana dello sci alpinismo che quest’anno vale anche come finale de La Grande Course. Una tappa intensa, tecnica e selettiva, capace di confermare ancora una volta il prestigio di una competizione che continua a rappresentare uno degli appuntamenti più importanti del calendario internazionale.

La giornata inaugurale ha proposto una traversata di 24 chilometri da La Thuile a Valgrisenche, con 2.438 metri di dislivello positivo e 2.220 metri di discesa tecnica, impreziosita dal passaggio alla Testa del Rutor, a quota 3.486 metri. Un itinerario impegnativo, reso ancora più epico dal vento forte e dalle temperature particolarmente rigide che hanno accompagnato gli atleti lungo il percorso sul ghiacciaio del Rutor.

Tra gli uomini, a imporsi sono stati i vincitori della Pierra Menta Xavier Gachet e William Bon Mardion, che hanno chiuso in 2h43’19”, confermando il loro status di coppia di riferimento. A fare la differenza sono state soprattutto le loro qualità in discesa, decisive in una tappa dove la componente tecnica ha avuto un peso enorme.

Alle loro spalle si è piazzata la coppia francese composta da Samuel Equy e Anselme Damevin, secondi in 2h44’28”, mentre il terzo gradino del podio è andato a Davide Magnini e Anton Palzer, protagonisti di una prova solida chiusa in 2h44’01”. Da segnalare anche le prestazioni di Alex Oberbacher e William Boffelli, quarti in 2h47’01”, e di Nadir Maguet e Federico Nicolini, quinti in 2h51’21”.

Nella gara femminile, i pronostici della vigilia sono stati pienamente rispettati con il successo netto della coppia favorita composta da Axelle Mollaret e Alba De Silvestro. Le due atlete hanno dominato la prima giornata chiudendo in 3h15’59”, imponendo subito il proprio ritmo e confermandosi il riferimento della competizione.

Sul podio femminile sono salite anche Giulia Compagnoni e Noemi Junod, seconde in 3h22’05”, e Ilaria Veronese con Corinna Ghirardi, terze in 3h34’58”. Una prova che ha messo in evidenza non solo il livello delle favorite, ma anche la qualità complessiva del lotto in gara.

Le buone condizioni meteo hanno permesso ai tracciatori, coordinati dalle guide alpine Marco Camandona e Roger Bovard, di proporre un percorso molto apprezzato dalle 278 squadre al via, riprendendo il tracciato inaugurale del 1933. Una scelta dal forte valore simbolico, che ha aggiunto fascino e memoria storica a una giornata già ricca di contenuti sportivi.

Il pomeriggio è stato invece dedicato ai più giovani, con l’organizzazione che si è rapidamente spostata a quote più basse per ospitare le gare riservate ai campioni di domani. Percorsi più brevi e dislivelli ridotti, ma con lo stesso autentico spirito del Tour du Rutor.

Nella categoria under 20 maschile si è imposto il valdostano Davide Gadin, davanti a Nicola Rossi e Matteo Bonetti. Tra le ragazze della stessa categoria ha vinto Martina Scola, precedendo Gaia Calcini e Heidi Venturini.

Tra gli under 18 maschili, successo per Tommaso Gabrielli, davanti a Niccolò Santoni e Alex Vavassori. Nella prova femminile ha primeggiato Marlies Sartori, con Charline Cartier-Moulin e Veronica Bandiera a completare il podio.

Nella categoria under 16, la gara maschile è stata annullata a causa di un problema sul percorso, mentre in quella femminile si è imposta Sofia Cloe Vesco, davanti a Giulia Tomasoni ed Elisa Framarin.

Tra gli under 14, vittoria per Riccardo Lanfranchi, che ha preceduto Giovanni Marti ed Edoardo Pellizzari. In campo femminile si è distinta Cecilia Zhara Buda, prima davanti a Marina Campana e Giulia Tiraboschi.

Infine, nella categoria dei più piccoli, gli under 12, il successo maschile è andato a Ettore Capitani, davanti a Matteo Pelegrini e Thomas Bombardieri, mentre tra le ragazze ha vinto Emma Lanfranchi, che ha preceduto Ginevra Rossi.

Dopo questa intensa prima giornata, il Millet Tour du Rutor Extrême 2026 si prepara ora al gran finale in programma domani a Planaval, nel comune di Arvier, luogo simbolico e culla del Tour del Rutor moderno. Un’ultima tappa attesa, che promette ancora emozioni, fatica e grande sci alpinismo.