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Napoli sempre in testa: ora il turno infrasettimanale

Napoli sempre in testa al Campionato. La squadra di Spalletti vince a Bergamo, su un campo difficilissimo, anche senza il georgiano Kvaratskhelia. Il Milan...
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Napoli si gode Kvaratskhelia

Napoli si gode Kvaratskhelia. Senza dubbio il georgiano, ex Rubin Kazan, è il volto nuovo di questo inizio campionato 2022/23. Per lui già due gol all’attivo e due super prestazioni, contro l’Hellas Verona e il Monza, con il gol segnato ai brianzoli che ricorda tanto i “tir a ggir” di Lorenzo Insigne. Napoli così si gode il suo momento magico e divide la testa della classifica con la Roma di José Mourinho e l’Inter di Simone Inzaghi.

Napoli si gode Kvaratskhelia e il primo posto in classifica

Se il buongiorno si vede dal mattino, per questo Napoli di Spalletti si prevedono grandi soddisfazioni. Per ora Napoli si gode Kvaratskhelia e il primato in classifica. Il georgiano ha letteralmente già conquistato il popolo napoletano e la città lo ha già immolato ad idolo. Domenica quando Spalletti lo ha tolto dal campo, tutto il Diego Armando Maradona si è alzato in piedi ad omaggiare la sua prestazione, incoronandolo già a Principe della città. Da Careca ad Higuain. Da Hamsik a Cavani. Nessuno aveva mai impressionato così al proprio avvio in casacca azzurra. I fantasmi di Insigne, Koulibaly, Mertens, sembrano già essersi rimpiccioliti e in pochi avrebbero scommesso che sarebbe stato così. Ora si attendono i nuovi acquisti di Simeone, Raspadori e Ndombele, che potrebbero davvero far decollare questa rosa. Ci vorranno ovviamente tempo e altre prestazioni di spessore per valutare la forza di questa squadra. Ma sembra davvero che il Napoli sia iscritto di diritto alla corsa di questo scudetto 2022/23. Domenica sera ci sarà già un test probante per la formazione di Spalletti, contro la Fiorentina di Italiano.

Atalanta spaventa i Campioni d’Italia

Il Milan recupera sull’Atalanta con un gol di Bennacer, ma la squadra di Gasperini ha spaventato parecchio i Campioni d’Italia. In pochi si aspettavano un’Atalanta così compatta ed aggressiva come i vecchi tempi. Non è l’Atalanta degli Hateboer e dei Gossens, dei Papu Gomez ed Ilicic, capaci d’inventare azioni in ogni frangente di gara. Ma è una squadra tosta, ben messa in campo, figlia di un disegno tecnico tattico ben riposto e preciso. In attesa che Duvan Zapata o Muriel riescano a far riaccendere i sogni della Dea, Gasperini riassapora l’estro di Malinovskyi, che giusto in settimana aveva punzecchiato per la sua scarsa vena in fase realizzativa. In casa Milan, invece, si aspettano che gli inserimenti di De Ketelaere, Origi, possano dare origine a una squadra esplosiva, che manca ancora di qualcosa e deve ancora registrare degli ingranaggi per essere una squadra al top. La speranza poi è che gente come Theo Hernandez, Tonali e Leão riesca a trovare continuità, per diventare dei veri e propri leader per i propri reparti.

Se Napoli si gode Kvaratskhelia: Simone Inzaghi si gode il suo poker d’attacco

Se Napoli si gode Kvaratskhelia, Simone Inzaghi si gode il suo poker d’attacco. Nessuno forse in Italia può godere del potenziale offensivo che ha l’Inter. Lautaro, Lukaku, Dzeko e Correa, è davvero un poker d’attacco di tutto rispetto. Anche per l’Europa è un quartetto più che competivo. Contro lo Spezia sono andati a segno i due argentini, Lautaro e Correa. Ma i due ex Premier League, hanno offerto loro i due assist. Come il Napoli e la Roma, l’Inter ha fatto il bottino pieno nelle prime due giornate di campionato. I nerazzurri sono forse i maggiori candidati per la vittoria finale, ma forse anche lo scorso lo erano e poi sappiamo come è andata a finire. Venerdì, all’Olimpico, ci sarà un bello scontro contro la Lazio di Sarri, poi due giornate dopo, alla quinta, ci sarà già il derby con il Milan. Se Skriniar resta e Di Marco conferma i progressi di questo avvio di stagione, l’Inter, nell’undici titolare, è forse la squadra meglio organizzata.

Juve ancora male dal punto di vista del gioco

Il Var annulla a Rabiot la rete di un possibile vantaggio per la Juve. Ma la squadra di Max Allegri ha fatto ben poco per cercare il risultato pieno. Vero che a questa squadra mancavano vari titolari (Chiesa e Di Maria su tutti) e forse un pezzo a centrocampo, che potrebbe arrivare in questi giorni. Ma è anche vero che in queste due partite abbiamo assistito ad una squadra che si regge solamente sulle giocate dei singoli. A Vlahovic però non arriva un pallone che sia un pallone. Locatelli si perde in mezzo ai mediani ed Alex Sandro e Danilo sembrano avere completamente perso il lume della lucidità, correndo inutilmente per le fasce e mandando addirittura in difficoltà Bremer, che più di una volta è andato a vuoto nei suoi interventi di recupero. Se questa è la Juve, per strappare il traguardo tricolore, necessiterebbe che tutti i loro rivali dovrebbero andare a schiantarsi contro un palo.