nascar 2020 kentucky

La NASCAR entra nel vivo del suo 2020, con la Quaker State 400 al Kentucky Speedway. Il calendario riveduto e corretto ha fatto si che la corsa sul miglio e mezzo di Sparta si svolga di giorno, anziché di notte come avviene di solito. Ma non manca lo spettacolo, fatto di restart selvaggi e risultati a sorpresa. Ed infatti, abbiamo un vincitore insolito.

Cole Custer, alla sua prima stagione nella Cup Series, conquista una vittoria inaspettata. Con la giusta dose di abilità, ed un pizzico di fortuna, il portacolori dello Stewart Haas Racing è autore di un ultimo giro da urlo, nel quale si tiene fuori dalla lotta furibonda tra Ryan Blaney, Kevin Harvick e Martin Truex Jr. Quest’ultimo finisce secondo, precedendo l’altra sorpresa del giorno, Matt DiBenedetto.

Harvick ed il vincitore del 2019, Kurt Busch, completano la top five.

NASCAR 2020 Kentucky: la cronaca

La prima frazione della gara è piuttosto tranquilla. Kyle Busch parte davanti a tutti, ma la sua leadership dura appena nove giri. Aric Almirola sorpassa il campione in carica, e s’invola verso la vittoria della Stage 1. Il pilota della Florida sta vivendo un momento magico: nelle ultime cinque gare, è sempre finito nella top five!

La Stage 2 inizia com’è finita la prima. Almirola parte davanti, e mette in tasca un piccolo vantaggio. Tuttavia, la sua Ford numero 10 comincia a perdere ritmo. Al giro 138, Blaney gli soffia la prima posizione, con un sorpasso pulito. Per Ryan si tratta di una gara molto complicata: il cambio della sua Mustang sputa fuori la quarta marcia in pieno rettilineo, costringendo il pilota a tenere la leva con la mano destra. In curva.

Il ciclo delle soste porta i primi colpi di scena. Come al solito, Brad Keselowski resta in pista un po’ più a lungo degli altri, durante la “finestra” che si apre a partire dal giro 154. Durante il suo stop, il pilota Penske ha un colpo di fortuna. Matt Kenseth si gira in curva 3, complice una gomma sgonfia. L’iridato 2012 si ritrova così a battagliare con Blaney e Joey Logano per la vittoria della Stage 2, in uno shootout di appena un giro.

La Stage 3 vede Keselowski guidare il gruppo alla bandiera verde. Conduce il gioco fino al giro 180, quando Martin Truex jr gli soffia la prima posizione. E’ una vera e propria impresa quella di Truex: ha iniziato la gara dalla 38esima e ultima posizione, per un’irregolarità tecnica!

Il polesitter Kyle Busch vive una giornata nerissima. A 88 giri dal termine va in forte sovrasterzo, piegando un angolo della carrozzeria. Riesce ad evitare danni più gravi, ma lamenta via radio un pessimo handling, dovuto secondo lui ad un ammortizzatore rotto.

Al giro 209, Jimmie Johnson inaugura l’ultimo ciclo di pit stop. Il numero 48, al rientro dopo lo stop forzato, ha in verità anticipato il suo pit, complice una fastidiosa vibrazione. Il ciclo viene spezzato al giro 229, quando rispunta la bandiera gialla per detriti. Nello stesso frangente, Austin Dillon abortisce la sosta all’ultimo momento, perdendo il controllo della sua Chevrolet.

Da qui in poi, ritorna in auge una vecchia regola non scritta della NASCAR, “Cauton brings caution”. Il restart del giro 238 viene subito interrotto dall’incidente di John Hunter Nemechek. Una breve neutralizzazione, e si riparte al giro 249…per poi fermarsi subito! Infatti, Jimmie Johnson si gira, dopo che riceve una spinta troppo generosa da Brad Keselowski.

Si riparte velocemente, con un Kevin Harvick che strappa la leadership dalle mani di Truex. Ma la battaglia s’interrompe di nuovo. Al giro 261, Matt Kenseth si gira di nuovo. La gara si traduce in uno sprint di quattro giri, dove i piloti danno il tutto per tutto.

Il finale di gara è d’antologia. Allo sventolare della bandiera bianca, Truex, Blaney e Harvick sono affiancati. Cole Custer emerge dall’esterno, grazie alla spinta di Matt DiBenedetto. Il numero 41 vola così in prima posizione, mentre Harvick e Blaney si urtano a vicenda. Truex si lancia all’inseguimento di Custer, ma con mezzo giro a disposizione non può far molto. Ed è così che il giovane californiano vince la prova NASCAR 2020 al Kentucky Speedway.

Harvick riesce a portare a casa una quarta posizione, nonostante una vettura pesantemente danneggiata. Blaney è invece sesto. Il resto della top ten è un trionfo per i rookies, i quali mostrano di saperci fare. Christopher Bell conclude la corsa al settimo posto, mentre Tyler Reddick è decimo. La gara di Sparta è all’insegna del nuovo che avanza.

Box Score

Gara: https://www.jayski.com/wp-content/uploads/sites/31/2020/7/12/2020-17cup-results.pdf

Campionato: https://www.jayski.com/wp-content/uploads/sites/31/2020/7/12/2020-17cup-points.pdf

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