nascar xfinity 500

Chase Elliott salva il suo campionato e quello della Hendrick Motorsports, vincendo alla grande la NASCAR XFinity 500. Sul leggendario mezzo miglio di Martinsville, il figlio d’arte comanda per 236 dei 500 giri totali in gara, staccando un biglietto per la Championship 4. Un risultato degno di nota, se si pensa che era arrivato in Virginia con un punteggio che lo condannava alla sconfitta.

Elliott lotta a lungo in gara con Martin Truex Jr, anche lui in lizza per l’ultima fase del campionato. L’iridato del 2017 arriva a Martinsville nella stessa situazione di Elliott, e cioè costretto a vincere per tentare il secondo titolo. Conduce 129 tornate, ma una serie di situazioni infelici lo retrocedono al 22esimo posto. E’ fuori dalla contesa.

Joey Logano è già qualificato per la Championship 4, grazie alla splendida vittoria in Kansas, ma si toglie comunque lo sfizio di un terzo posto, appena dietro il compagno di squadra Ryan Blaney. Quarta posizione per Brad Keselowski, al termine di una serata al cardiopalma. Come Elliott, anche “Bad Brad” è a rischio taglio, ma riesce ad accedere alla top 4 grazie al piazzamento.

Stesso discorso per Denny Hamlin, che a dispetto delle sue sette vittorie stagionali, accede alla fase finale per un punto appena. I Playoff richiedono sempre continuità: puoi vincere anche mille gare nella regular reason, ma se non ti piazzi bene nelle corse che contano, sei nei guai fino al collo.

E’ una lezione che Kevin Harvick ha scoperto a sue spese. “The Closer”, con nove vittorie all’attivo, doveva passare facile il turno. E invece, si ritrova clamorosamente eliminato, al termine di una serata che è un vero calvario. Una foratura lo spedisce nell’elenco dei doppiati, dove rimane fino a 100 giri dalla fine. Risale la china nelle ultimissime fasi, contendendo ad Hamlin e Keselowski l’accesso al turno. Il sogno s’infrange all’ultimo giro, quando Kevin collide con Kyle Busch nel tentativo di sorpassarlo ed entrare in top ten.

Kurt Busch e Alex Bowman sono quinto e sesto rispettivamente, ed entrambi eliminati dai Playoff. Aric Almirola, Clint Bowyer, Kyle Busch e Matt DiBenedetto completano la top ten, con Hamlin appena fuori in 11esima posizione.

La gara di Martinsville regala il classico spettacolo da short track. Sono venti i cambi di leader, e dodici le bandiere gialle, per un totale di 85 giri “neutralizzati”.

NASCAR XFinity 500, come si è sviluppata la gara che segna le sorti del campionato?

Brad Keselowski parte dalla pole position, ma la sua leadership dura appena quattro giri. Martin Truex Jr lo sorpassa e comanda le operazioni, conscio del fatto che gli serve vincere per arrivare a Phoenix da candidato al titolo. La Competition Caution del giro 61 non cambia le cose, così come la bandiera gialla del giro 73, causata da Bowyer.

Il primo colpo di scena è durante la tornata 105. Garrett Smithley resta fermo in curva 4 per un problema tecnico. Truex ed Elliott decidono di non fermarsi ai box, mentre Hamlin opta per quattro gomme nuove. La strategia del numero 11 paga: nei successivi due restart (il secondo è per il contatto tra Quinn Houff e Joey Gase) Denny supera tutti e va a vincere la Stage 1, racimolando punti preziosi per la sua classifica. Truex scala settimo, mentre Elliott conclude al quarto posto.

Stage 2

Durante la pausa prima della seconda frazione, i fratelli Busch restano in pista, mentre tutti gli altri pittano. Il derby di famiglia è appannaggio di Kyle, primo dopo la seconda curva.

Elliott è il dominatore della seconda sezione della gara. Passa al comando al giro 163, a seguito del restart causato dalla perdita d’acqua sulla Ford Mustang di Chris Buescher. Chase sopravvive a due caution successive (quella del giro 185, per l’incidente di Brennan Poole, e quella del giro 216, per il testacoda di Ryan Preece) ed agli attacchi di Hamlin per conquistare il successo parziale.

Si mette decisamente male per Kevin Harvick. Il capitano dello Stewart Haas Racing lamenta un assetto terribile, e si allontana dalla top ten. Ma a rovinare la sua serata ci pensa una gomma bucata, che lo obbliga ad una sosta imprevista. Finisce sotto di due giri, ne recupera uno ma l’instabilità della sua Ford gli impedisce di portarsi in zona free pass, e ritornare a pieni giri. Il suo campionato ora è in pericolo.

Stage 3

Nuovo colpo di scena nella NASCAR XFinity 500. Durante la bandiera gialla prima della Stage 3, Hamlin deve tornare di nuovo ai box per un dado mal fissato. Rimane a pieni giri ma deve ripartire dalla 29esima posizione: non è la situazione ideale per lui.

Nel frattempo, Harvick rimane ancora doppiato, ma migliora notevolmente l’handling della sua Ford. Di per contro, Denny comincia a lamentarsi dell’assetto della sua Toyota, in bilico tra sottosterzo e sovrasterzo. Il quadro dei Playoff sembra destinato a ribaltarsi.

Chase Elliott rischia la penalità per un meccanico che mette il piede sulla piazzola troppo presto. Tuttavia, questi ha l’accortezza di fare un passo indietro, risparmiando la sanzione al numero 9.

In cima alla classifica, Truex ed Elliott sono in lotta per il primo posto al restart. Chase la spunta fino al giro 359, quando ritorna la bandiera gialla per l’incidente di Timmy Hill. La girandola di soste premia Joey Logano, che passa al comando seguito da Ryan Blaney. Harvick rimane doppiato.

Blaney supera il compagno di squadra e prende la testa, rimanendovi fino alla caution del giro 400. James Davison rimane bloccato in pista per un problema tecnico, costituendo la “salvezza” di Harvick. In quel momento, infatti, “The Closer” è il primo dei doppiati, e può finalmente recuperare il giro perduto.

Altro colpo di scena: Keselowski si becca una penalità per eccesso di velocità in corsia box! Si prospetta un finale thrilling per i Playoff.

Al restart, Logano è davanti a tutti, ma Truex con una sportellata si prende la posizione. La gara viene neutralizzata di nuovo al giro 442, per l’incidente di William Byron in curva 4.

Corey LaJoie riparte primo grazie al fatto di non essere rientrato ai box, ma riparte troppo presto e si prende la bandiera nera. Truex riprende la testa, ma subisce il sorpasso da Elliott al giro 457. La vetta non cambia più fino al traguardo.

Keselowski passa davanti ad Harvick prima dell’ultima caution, e risale lentamente la classifica. Brad mette così al sicuro la sua posizione nei Playoff.

Harvick ha messo a posto il proprio assetto e risale dalle posizioni di rincalzo, mentre Hamlin è disperato nel tenere la top ten. Inizia a scivolare fino al 12esimo posto, ingaggiando un duello con Erik Jones. Si lamenta via radio del comportamento del compagno di squadra, aspettandosi maggiore solidarietà. Intanto subisce il sorpasso da Harvick, che rende la sua posizione in campionato assai precaria.

All’ultimo giro, il colpo di scena che non ti aspetti. Harvick prova a superare all’interno Kyle Busch, manovra necessaria per qualificarsi nella Championship 4. Il californiano sbaglia le misure, con il risultato che entrambi vanno in testacoda. Kyle riparte subito e mantiene la top ten, mentre Kevin ha la vettura pesantemente danneggiata e precipita 17esimo. La sua corsa iridata finisce qui.

Logano, Elliott, Hamlin e Keselowski saranno i quattro piloti che si contenderanno il titolo NASCAR Cup 2020. Appuntamento a domenica prossima, sul miglio di Phoenix.

NASCAR XFinity 500: Box Score

Il riepilogo dei Playoff ad una gara dalla conclusione. Clicca qui per la classifica di gara
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