Partita molto rabbiosa quella dell’Adriatico tra Pescara e Cosenza, condita da ben tre espulsioni (quattro se si prende in considerazione anche il rosso per il ds cosentino Stefano Trichera), che però non hanno minato l’agonismo e il dinamismo messo in campo.

Il monday match della Serie B è terminato con una vittoria importantissima in chiave playoff del Pescara, andato sotto nel primo tempo prima: la formazione di Legrottaglie ha mantenuto i nervi saldi, riuscendo a scavalcare gli ospiti con una rete in extremis al 94′. Alla rete di Asencio, arrivata agli inizi del secondo tempo, ha risposto infatti prima una gran bella conclusione di Zappa, e poi un rigore in extremis, trasformate da Bocic.

La partita

Legrottaglie cambia sono un elemento rispetto alla gara di Pordenone: al posto di Machin c’è Melegoni. Per il suo Cosenza Braglia stravolge decisamente le carte rispetto alla giornata precedente: Spazio a Casasola, D’Orazio, Monaco, Prezioso, Kanouté e Sciaudone al posto di Legittimo, Corsi, Machach, Trovato, Bruccini e Broh.

Primo tempo

il match si manifesta subito arrembante, con entrambe le formazioni che vogliono iniziare al meglio. Al 7′ Memushaj spaventa il Cosenza, con un cross al veleno bloccato con non poca difficoltà da Perina. Gli ospiti rispondono con ben due occasioni: prima con una intelligente giocata di Asencio, poi con Riviere, che si ritrova la palla tra i piedi a due passi dalla porta difesa da Perina. Al 20′ il Pescara cerca di prendere il pallino del gioco, tentando di bucare la difesa calabrese: Del Grosso mette la sfera in area di rigore, nessun calciatore pescarese è però presente per rendersi pericoloso. La partita, nonostante l’equilibrio, è abbastanza dinamica, come dimostra la doppia occasione firmata Cosenza con D’Orazio e Riviere. Soprattutto nella conclusione del primo, Fiorillo ha messo una pezza a dir poco miracolosa che mantiene ancora l’equilibrio tra le due formazioni.

Nel finale di primo tempo un duro contrasto del gia’ ammonito Palmiero contro Sciaudone, porta all’espulsione del centrocampista. Legrottaglie dovà risistemare la squadra in vista della ripresa.

Secondo tempo

Subito Crecco al posto di Melegoni per il Pescara: Legrottaglie logicamente vuole ricoprire il buco lasciato da Palmiero. Alla prima occasione per il Cosenza, Asencio sblocca il match: l’attaccante spagnolo raccoglie l’assist di Prezioso, prima di centrare la porta con un preciso colpo di testa. Dopo la rete subita, arriva addirittura l’espulsione di Sciaudone, che rimette di nuovo la parità numerica. L’uomo in meno pesa particolarmente per la tenuta difensive del Cosenza, che arriva a subire il pareggio con Zappa al 69′, ottimo nel forare la porta di Perina con un tiro potente. Negli ultimi minuti Pescara protagonista con Galano, che spreca malamente una palla che poteva essere scaricata meglio. Subito dopo, i delfini ci riprovano con Crecco, che per poco ha realizzato una rete quasi identica a quella di Zappa. Le emozioni del match dell’Adriatico non finiscono qui, allo scadere Milos Bocic trasforma il rigore procurato da Memushaj dopo intervento di Perina. Nel finale espulso Kanoutè per doppia ammonizione.

Tabellino

Pescara (5-3-2): Fiorillo; Zappa, Drudi, Scognamiglio, Bettella, Del Grosso (Kastanos, 85′); Memushaj, Palmiero, Melegoni (Crecco, 46’st); Galano, Maniero (Bocic, 84′). All. Legrottaglie.

Cosenza (3-5-2): Perina; Capela, Monaco, Idda; Casasola, Prezioso (Broh, 78′), Kanouté, Sciaudone, D’Orazio (Lazaar, 71′); Asencio, Rivière (Pierini, 32′). All. Braglia

Reti: Asencio (53′) , Zappa (69′), Bocic (94′)

Ammoniti: Kanoutè (C), Drudi (P), Scognamiglio (P), Palmiero (P), Prezioso (P), Bocic (P)

Espulsi: Palmiero (P), Sciaudone (C), Kanoutè (C)

Abritro: Antonio Rapuano

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